“È qualcosa di molto positivo e produttivo. Credo che sia anche un cambio di tendenza sotto certi aspetti. È il risultato di una filosofia che la Fiorentina porta avanti da anni: costruire i giocatori in casa, tenerli sotto controllo, farli crescere in un ambiente strutturato e a stretto contatto con la prima squadra e con tutte le altre giovanili”.
Il giornalista ha ricordato come, prima della nascita del Viola Park, il settore giovanile fosse sparso in diverse strutture:
“Una volta le giovanili erano distribuite in varie sedi. Oggi invece tutto è concentrato in un unico centro e questo facilita il percorso di crescita dei ragazzi”.
“La Fiorentina va controcorrente sugli italiani”
—Marchini ha evidenziato anche l’attenzione della società verso i giovani italiani:
“La Fiorentina sta andando un po’ in controtendenza. Cerca di utilizzare giocatori italiani e non soltanto sulla carta, ma anche sul campo. Mi viene in mente la Conference League, dove in alcune partite c’erano addirittura otto o nove italiani in formazione. Non basta parlare di valorizzazione dei giovani: bisogna avere il coraggio di farli giocare”.
“Paratici? Continuerà questa linea”
—Guardando al futuro, Marchini ritiene che l’arrivo di Fabio Paratici non comporterà uno stravolgimento della filosofia del club:
“Mi aspetto che la Fiorentina continui a valorizzare i giovani e che Paratici segua questa linea. Mi risulta che sia molto attento a questi aspetti e anche a profili italiani che stanno maturando esperienze all’estero e che potrebbero diventare opportunità interessanti per la prima squadra”.
“Grosso sempre più vicino, ma servono ancora alcuni passaggi”
—Sul tema allenatore, Marchini conferma che Fabio Grosso resta il grande favorito per la panchina viola:
“Le indicazioni sono quelle che leggiamo e ascoltiamo tutti i giorni. È un’operazione non particolarmente complessa, ma delicata. Quando si tratta un allenatore sotto contratto con un’altra società servono pazienza e attenzione per sistemare ogni dettaglio”.
L’attuale tecnico del Sassuolo deve infatti definire la propria uscita dal club neroverde prima di poter formalizzare l’accordo con la Fiorentina:
“Bisogna fare tutti i passaggi necessari per evitare sorprese. È una situazione che ricorda, pur con le dovute differenze, quella che si verificò quando la Fiorentina andò a liberare Italiano dallo Spezia. Non credo ci siano ostacoli particolari, ma occorre attendere”.
Capitolo Vanoli: “Oggi scade l’opzione”
—Marchini ha poi ricordato un dettaglio contrattuale riguardante Paolo Vanoli:
“Oggi scade l’opzione per il rinnovo automatico del contratto. È un tassello che deve andare a posto. Poi è chiaro che nel calcio può succedere di tutto, ma sinceramente mi sembrerebbe un cambio di scenario molto importante rispetto a quello che stiamo vedendo in questi giorni”.
“Le gerarchie della Serie A potrebbero cambiare”
—Infine, uno sguardo al prossimo campionato, che secondo Marchini potrebbe presentare equilibri diversi rispetto al passato:
“La Fiorentina deve ancora definire molte cose: struttura societaria, allenatore e rosa. Inoltre stiamo assistendo a un enorme rimescolamento delle panchine. Non pensavamo di vedere così tanti cambiamenti, da Conte a Napoli fino alle situazioni di Bologna e Fiorentina. Tutto questo potrebbe ridisegnare le gerarchie del campionato”.
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