Presidente Commisso, ne è valsa la pena?

Rocco Commisso si arrabbia e spara a zero: con il ritorno di Prandelli che aveva portato serenità nell’ambiente, era il momento di farlo?

di Stefano Rossi, @StefanoRossi_
Commisso

Cartellini gialli e rossi, ma forse ci starebbe bene anche il fuorigioco delle accuse. Sapete cosa c’è? Forse forse è ancora meglio lasciar tutto da parte, cancellare il giochini dei buoni e dei cattivi. A rispondere a questo c’hanno pensato le associazioni di categoria. Le cose, alla fine, sono molto più semplici. La società sceglie e agisce, la stampa analizza e riporta, il tifoso valuta. Ma in questo cerchio un aspetto non deve mai mancare, da nessuna componente verso l’altra: il rispetto. Nessuno, ma proprio nessuno può scagliare la prima pietra dell’innocenza perché errori vengono fatti da tutti. E allora è bene guardare avanti. L’indomani delle dichiarazioni di Commisso a Lady Radio è una giornata avvelenata, basta scorrere i commenti sul nostro giornale online per rendersi conto che il dibattito non è sulla Fiorentina. Su cosa funziona e cosa no. Sul ruolo di Amrabat o su quello di Ribery. Niente di tutto questo. E’ una caccia alle streghe, al cattivo contro cui puntare il dito che porta da poche parti. Viene solo da chiedersi se fosse il momento giusto per alzare i toni. Sì, perché il ritorno di Cesare Prandelli in questo storico momento aveva riportato una ventata di entusiasmo e l’attenzione su ciò che conta: il campo ed i risultati, insieme alle aspettative che si creano su un allenatore che ha scritto pagine indimenticabili della storia viola. Non importa che Commisso abbia preferito spiegare il motivo della conferma di Iachini senza però ammettere l’errore di averlo confermato. Ma le sue posizioni, espresse pure con toni pugnaci, hanno spostato l’attenzione disinnescando l’effetto sano del ritorno di Cesare. Ma ne è valsa la pena?

Commissoù
FLORENCE, ITALY – OCTOBER 07: President Rocco Commisso of ACF Fiorentina during the international friendly match between Italy and Moldova at Artemio Franchi on October 7, 2020 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
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  1. dallapadella - 1 settimana fa

    Commisso non è un mago della comunicazione, lo fa in buona fede ma sbaglia. Non capisce che parla una lingua non sua, si muove in un ambiente nuovo e gridando di continuo “al lupo, al lupo” alla fine si ottiene l’effetto contrario.
    Mordersi la lingua ogni tanto e circondarsi di gente capace a cui delegare affari tecnici e gestionali, questo dovrebbe fare.
    Comunque, teniamocelo stretto.

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  2. giac - 1 settimana fa

    i giornalisti (o giornalai?)sono come i politici non accettano critiche, come i dottori che non vogliono farsi curare dai colleghi, credono di possedere l’esclusiva del giudizio e del commento, ma non è così, ci accorgiamo spesso delle fake scritte. dovete capire che esistono le categorie in tutti i settori compreso il vs. e non dovete offendervi se qualcuno lo fa presente. esiste la serie A, B, C e i dilettanti credo che a Firenze fra siti, radio, l’ 80% non sia all’altezza ma questo è un mio pensiero senza mancare di rispetto a nessuno

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  3. El Gringo - 1 settimana fa

    Egregio sig. Rossi. In una sua precedente risposta ad un mio messaggio mi accusa di volerle insegnare il suo mestiere.
    Mi scuso se le ho dato l’impressione di volerle insegnare il mestiere che tra l’altro è molto lontano dal mio anche se faccio fatica a capire in quale passaggio lo abbia inteso.
    Provo a riformulare il concetto utilizzando un esempio di un mondo che non è, per questioni professionali né il mio né il suo (almeno credo): in un dialogo con un mio amico fotografo una volta chiesi quando una fotografia poteva essere oggettivamente bella e lui mi rispose così: “l’oggettività in tutte le forme d’arte, che sia una foto, un libro, un articolo giornalistico o comunque un qualcosa che esce dalla testa di un essere pensante, non esiste. Nel momento in cui tu inquadri il soggetto da fotografare già stai facendo la tua interpretazione di quel fatto reale; il filtro che usi, lo zoom, se inquadri da vicino o lontano e cosa metti a fuoco sono tutti elementi che rendono unica la foto e non più oggettiva. Allo stesso modo anche chi vede il risultato di una foto può considerare un elemento e tralasciarne altri. Il risultato è che una foto potrebbe essere bella per me che la creo e brutta per chi la guarda e non ci può essere un dato oggettivo per dire che una foto è oggettivamente bella. Semmai da fotografo t

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  4. jackfi1 - 1 settimana fa

    La verità si trova nel mezzo. Se tutti noi fossimo più critici in ciò che leggiamo, senza accontentarci dell’articolino scritto con i piedi dove ci dicono che magari arriva tizio o caio o che parla di tensioni in società senza citare fonti ma solo buttando parole a caso, forse la stampa smetterebbe di pensare più alla quantità rispetto alla qualità. Questa stampa è il riflesso della società che stiamo vivendo e seppur uno si possa augurare che migliori è difficile pensare che lo faccia da un giorno ad un altro.
    Fin quando un giornalista riceve più entrate dagli sponsor che mettono nelle pagine piuttosto che dal suo lavoro è difficile pensare ad un lavoro di qualità. Solo su questo sito quando apri ogni notizia ci sono 4 annunci pubblicitari prima della sezione commenti e 57 annunci dopo

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    1. Barsinee - 1 settimana fa

      Caro jackfi, quanto paghi al mese per avere informazione di qualità? Io sono abbonato al NYT e al WSJ perché fanno informazione di qualità. Durante le elezioni americane ero abbonato allo speciale di CNN e Fox News per avere i punti di vista opposti. Io per la Fiorentina pago zero. Tu saresti disposto a pagare 10 euro al mese per articoli di qualità sulla Fiorentina?

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      1. jackfi1 - 1 settimana fa

        Infatti mi pare di aver scritto che la stampa è il riflesso della società moderna. Se mi chiedi quanto sarei disposto a pagare ti rispondo che dipende dai contenuti. Se mi dici abbonati come ci si può abbonare a Repubblica ti dico subito zero perchè se la qualità deve essere quella offerta dai loro articoli preferisco tenermi i soldi. Se mi dici che ci può essere l’idea di arrivare alla qualità offerta dal NYT o altre testate giornalistiche importanti uno può anche prenderlo in considerazione. Dipende tutto dal prodotto che hai da offrire. Il perno del discorso però è un altro. Non giriamoci intorno. Secondo te conta più fare uscire un articolo ogni tot min anche se di qualità scadente e guadagnare oppure fare informazione di qualità ma con meno articoli? Siccome tutti si deve mangiare e far mangiare la famiglia la risposta è sicuramente la prima,purtroppo per la cultura(almeno di non fornire un abbonamento). Ora, in tutta questa enorme gara al primo che pubblica l’articolo purtroppo c’è chi partecipa lealmente e chi per tornaconto personale pubblicando falsità. E non veniamo a raccontarci la barzelletta della querela perchè sappiamo benissimo entrambi che puoi portare quante volte vuoi un giornalista in tribunale ma almeno che non ti abbia offeso la famiglia nell’articolo, la causa non la vinci nemmeno pregando. Se Commisso lo fa presente mi aspetterei più una rivolta verso questi elementi che danneggiano la classe giornalistica piuttosto che contro Commisso stesso. Tralasciando tutti gli errori che commisso ha fatto in un anno di gestione

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  5. claudiog197_3585294 - 1 settimana fa

    È vero , ci vorrebbe rispetto da parte di tutti . Ma forse quando ogni parola detta può essere estirpata dal contesto generale del discorso e riproposta in maniera diversa snaturando tutto e creando polemica non servirebbe rispetto ? Quando ogni giorno viene previsto che il giocatore x si sua gia accordato con in altra squadra per poi accostarlo ad un altra ancora il giorno dopo non servirebbe rispetto ? Quando non si ha niente da scrivere e si inventano news palesemente false al solo scopo di scrivere un articolo in più non servirebbe rispetto ? Commisso non ha paura di dire quello che pensa e forse ha mancato di rispetto nei confronti di qualcuno. Però prima di chiedere rispetto bisognerebbe essere sicuri di averlo dato .

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  6. fabio1926 - 1 settimana fa

    Ma perché voi giornalisti vi sentite unici detentori del potere di critica?
    Se per cambio qualcuno ne rivolge qualcuna a voi o al vostro modo di fare giornalismo vi scagliate contro compatti rivendicando una libertà di critica che però non potete sopportare quando usata nei vostri confronti.
    Se Rocco deve sopportare meglio la critica e glissare (questo è il vostro consiglio) provate talvolta a farlo anche voi, invece di ribattere ogni volta stizziti. (questo è il mio consiglio)
    Troppo difficile?

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  7. bafforenz_3619770 - 1 settimana fa

    Penso, ho sempre pensato e ribadisco che il male maggiore e la rovina del calcio siano i Procuratori e i giornalisti senza se senza ma

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  8. Ganzo schiver - 1 settimana fa

    No

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  9. perorin - 1 settimana fa

    L’apice dell articolo è raggiunto quando dice: “il giornalista analizza e riporta”
    Ahahhahaha questa dovrebbe andare a zelig!!

    Il giornalista non analizza una mazza, spesso e volentieri non verifica nemmeno le fonti… anzi “sfrutta” la scusa delle fonti anonime per poter sparare minkiate in libertà tanto… non deve rendere conto a nessuno se domattina scrive che Dio è morto di sonno…. ha le sue fonti per dirlo!!!

    Aggiungiamo pure che queste “analisi” non sono altro che propri pareri e io mi chiedo … aver studiato ed avere una laurea (anche se ho amici giornalisti che nn hanno manco quella) in giornalismo da diritto a parlare e giudicare liberamente di calcio???
    Io dico che il loro parere conta quanto quello del pizzicagnolo o del macellaio sotto casa che magari guardano partite di calcio da 40 anni….

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    1. jackfi1 - 1 settimana fa

      Diciamo che esitono più tipologie di giornalismo.Nell’ambito calcistico è ovvio che un giornalista se dovesse attenersi a riportare i fatti senza dare un commento può giusto fare la telecronaca della partita perchè poi tutto il resto non avviene sicuramente alla luce del sole. Quindi quello che dice Stefano che un giornalista deve essere in grado di analizzare, commentare e dare un proprio giudizio sulla vicenda è sicuramente vero. Il problema è che negli anni 80 a fare questo ruolo di giornalista opinionista erano in pochi perchè le sedi di giornale erano poche, oggi invece con giornaletti di seconda e terza fascia e siti online il lavoro è aumentato sempre di più ed un lavoro che prima era per una elitè culturale che aveva alle spalle studi non solo di letteratura ma anche e soprattutto di filosofia ha finito per diventare un lavoro molto più comune con una conseguente svalutazione del lavoro prodotto

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    2. Barsinee - 1 settimana fa

      Pensa che nemmeno Bob Woodward e Carl Bernstein rivelarono le fonti se non dopo l’apertura della commissione di inchiesta ufficiale

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  10. ceruttigino - 1 settimana fa

    guardate cari giornalisti che il diritto di opinione non prevede la calunnia che è fra le altre cose anche sentenziare senza sapere le cose. fate tutti gli opinionisti perché non siete in grado di raccontare i fatti perché vi fa fatica andarvi a trovare le notizie (o forse non vi danno i mezzi). Da voi vogliamo solo i fatti!!! è tanto difficile da capire?

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  11. Burlamacchi - 1 settimana fa

    Concordo con il commento di Stefano Rossi.
    Questa lontanaza forzata di Commisso ha distorto la sua percezione del momento. Non ne valeva la pena.

    Commenti come quelli di 29agosto e soci, per niente interessati a parlare di Fiorentina, ma esclusivamente a distruggere, hanno campo libero nel momento in cui si va ad invelenire un clima in cui una certa fazione sguazza.

    E’ giusto difendere le proprie scelte, anche se i sopracitati in ogni caso non le accetteranno mai, per ovvio opportunismo, ma il tono scelto da Commisso in questa fase è stato totalmente sbagliato.

    In particolare, anche se Rossi cita il comunicato delle associazioni di categoria, io spero che Commisso ritorni sulle sue parole e si scusi con i giornalisti.
    La pluralità dell’informazione è sacrosanta e dovrebbe conoscerla bene visto la considerazione che hanno negli Stati Uniti di questo principio.

    Circondarsi di Yes men sarebbe un errore. Circondarsi di giornalisti accondiscendenti sarebbe allo stesso modo un errore. Ognuno deve fare il proprio mestiere al meglio.

    Abbiamo già una pletora di commentatori faziosi. Spero che Commisso non si abbassi al loro livello.

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  12. thedoctor1974 - 1 settimana fa

    Da vero calabrese dice in faccia quel che pensa. Oggi giorno sarebbe meglio star zitti ma evidentemente l’ipocrisia non gli appartiene come non appartiene al sottoscritto. Detto ciò credo che giornalisti e tifosi dovrebbero un attimino far lavorare in tranquillità la società senza stare in continuazione ad eccepire qualsiasi cosa a loro non vada. A Firenze anche se venisse guardiola, Messi, Ronaldo etc etc si avrebbe qualcosa da ridire. Capisco che fa parte del carattere sanguigno dei tifosi veraci e del dover fare notizia da parte dei giornalisti ma ad un certo punto può pure stancare un presidente che ci mette cuore e sopratutto tanti soldi. Gli errori gli ha fatti e ne farà sicuramente altri ma ci mette tanto cuore. Un appello a tutti….lasciamolo lavorare in pace e con un po’ di esperienza in più i risultati arriveranno e soprattutto non facciamogli passare l’entusiasmo altrimenti allora saranno problemi. In questo periodo storico una persona che viene e butta 300 milioni di euro in un anno e mezzo non è facile trovarla

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  13. Barsineee - 1 settimana fa

    Cara Redazione, purtroppo è da tanto che il nostro presidente decide di parlare in maniera molto aggressiva tralasciando assolutamente tutte le questioni sportive. Per qualche giorno si era vissuta una strana pace attorno alla Fiorentina, con un allenatore competente che faceva il suo lavoro e una squadra che magari sotto sotto sta lavorando per far emergere il suo vero lavoro e invece ecco la solita bomba di distrazione di massa. Il motivo? Incomprensibile. Le persone che oggi attaccano i giornalisti che danno le fake news dovrebbero chiedere anche al Presidente lumi sugli sponsor a 20 milioni e non a 10 come da bilancio, sui costi del Centro Sportivo che ogni volta crescono senza ancora aver iniziato ancora a fare nulla, sul progetto mandato al Ministero, sui 300 milioni investiti in due anni per … Il problema è che il giornalista fa il suo lavoro riportando informazioni, notizie, rumors … a volte sicuramente anche inventando qualche plausibile notizia … ma lo scopo del Presidente invece qual è? Mi spiace ma io continuo a pensare che questo signore sia venuto qua solamente a fare i suoi affari immobiliari che dietro al marchio Fiorentina diventano più facili. D’altra parte ha cercato di comprare Palermo, Genoa, Milan per poi arrivare alla Fiorentina. Insomma una valeva l’altra … Forse se parlassimo solo di calcio sarebbe veramente troppo … ma forse a parlare di calcio non si fanno i soldi?

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    1. bianco - 1 settimana fa

      Barsineee te sei un giornalista

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      1. Barsinee - 1 settimana fa

        No guarda, lavoro nel mondo digitale ma ho il massimo rispetto per i giornalisti. La prima cosa che un regime fa è quello di chiudere la bocca ai giornalisti. Chissà come mai …

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        1. Burlamacchi - 1 settimana fa

          Probabilmente nel tuo mondo digitale non hai ben chiaro cos’è un “regime”.

          Perchè come tutti hanno giustamente evidenziato, l’uscita sui giornalisti è stata pessima, ma ti invito ad informarti sui veri regimi, che non c’entrano niente con le squadre di calcio.

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  14. Julinho - 1 settimana fa

    Cari giornalisti, opinionisti e politici che vi siete adombrati nel sentire dire la verità; occorrerebbe davvero una sana inversione di tendenza. Di Rocco dirò dopo. Adesso analizzo voi. Mi dispiace molto, ma voi giornalisti siete una “casta” molto poco analizzabile, penetrabile e spesso irrispettosa dell’etica di ciò che vuol dire fare informazione seria e sincera. Fare informazione vuol dire, come hanno fatto in passato giornalisti veri, su tutti per fare esempi Giancarlo Siani, Walter Tobagi, Ilaria Alpi, che hanno pagato con la vita la coerenza di cosa scrivevano e di cosa significhi fare il giornalista e riportare sempre e comunque la verità su fatti e accadimenti. Oggi purtroppo la vostra categoria è altamente inquinata da soggetti di ogni tipo proni alla linea dell’editore, proni a sponsorizzare politiche o indirizzi che hanno dell’assurdo per mille motivi o mille ritorni, per sponsorizzare qualche personaggio lontano dalla realtà o dagli interessi generali, per diffondere di tutto, anche l’insostenibile, pur di portare, per ritorno eclusivamente personale, il lesso a casa. Una volta c’erano gli organi di partito che non potevano fare altrimenti e che distorcevano al massimo la verità perché erano di parte e faziosi in maniera piuttosto pesante. Oggi fortunatamente non ci sono più ma in una stampa o in un giornalismo “libero” si impone il mercato e ci si mette spessissimo a disposizione del miglior offerente. Il che è ancora peggio. In cambio siete una categoria granitica che si chiude a testuggine e fa quadrato per difendere ogni appartenente all’ordine sia che abbia ragione o che sia in grave errore. Sempre e comunque a prescindere. Guai a dire male di un giornalista. Avete in mano un potere enorme e devastante indirizzando con il vostro lavoro l’opinione pubblica, e questo non è affatto democratico, indirizzate pensieri e menti di persone che vi leggono e riflettono su ciò che indicate. Allucinante e non accettabile, c’è anche chi è debole e non sa fare corretta e filtrante analisi. Riflettete. Non è che ci si confronta tra chi riporta la verità e coloro che commentano, criticano o dissentono. Dissenso e critica sono l’anima della democrazia. La manipolazione e la mistificazione sono il bastone dell’autoritarismo.
    Gli opinionisti. Sono quanto più di distorcente e assurdo ci possa essere. Chi sono? Che patente hanno per pontificare? Quale investitura ufficiale? Quale autorità per esprimere opinioni di indirizzo? Di loro si può salvare solo chi ha professionalmente frequentato l’ambiente di cui si parla ed ha conoscenze a 360° tecniche e di competenza che gli consentono di dare un loro valido reale parere. Attinente anch’esso alla realtà. Il resto è una pletora di indebiti abusivi che parlano non si sa per cosa e perché, di sicuro per avere estrema visibilità personale, che parlano e aprono bocca solo per dargli aria. Alla faccia di cercare un contributo attinente alla realtà e alla conoscenza reale delle cose.
    I politici. Purtroppo c’è stata una decadenza verticale della capacità e della competenza dei politici che dovrebbero essere classe dirigente. Un arruffio generale dove, come nel mondo del crimine, chi riesce a mettere su la fazione più forte vince con ogni mezzo e con ogni maniera. Ogni mezzo è lecito, anche se non consentito, per arrivare al seggiolone che garantisce lauti personali guadagni lontanissimi dai redditi dei comuni cittadini. Bugiardi, truffaldini, incompetenti, ignoranti, faziosi, incoerenti, privi di dignità alcuna, inaffidabili, senza progetto alcuno che curi gli interessi della collettività. Un supermarket dove tutto si vende e si compra. Dichiarazioni sui media che sono solo spot commerciali senza progetto o programma alcuno. “Venghino signori venghino” al banchino delle tre carte. E potrei argomentare per un’ora.
    Rocco Commmiso. Può anche aver sbagliato in certe dichiarazioni. Ma analiziamo la persona. Viene dagli USA, dove non esiste uno stile di vita come questo. Ha già investito 300 milioni di soldi suoi sulla Fiorentina. E altri ne investirà. Vuole costruire uno stadio nuovo. Vuole fare della Fiorentina una squadra sempre più forte. Arriva e trova: la politica che lo supercazzola tutti i giorni o quasi, i giornalisti che a seconda di cosa dice o è un grande o è uno che non rispetta gli impegni assunti e gli altri e che dice cose assolutamente non assecondabili e “fuori dal vaso”, i politici che gli preparano buche e trappole nascoste ogni cinque metri, opinionisti che a seconda della lobby che li paga dicono ogni giorno tutto e il contrario di tutto, tutti e il tutto senza tirare fuori nemmeno un euro. Tanto paga Rocco e solo Rocco.
    Se qualsiasi di noi fosse stato Rocco cosa avrebbe fatto e pensato, con un’educazione diversa e opposta alla nostra, davanti a questo ambaradan che Rocco ha davanti? Mi auguro risposte oneste e obiettive. Io avrei fatto cosa sta facendo lui e come dice lui i soldi sono miei e li spendo dove voglio. Se volete fare cose che non condivido e non concordo fatele pure ma con i vostri soldi a me va benissimo e sarò sempre rispettoso delle vostre scelte.
    Quindi meno fariseismo, meno ipocrisie, meno bugie e assoluta trasparenza e correttezza.
    Spero che questo post visto che tutti ci dichiariamo sostenitori e rispettosi della democrazia non venga censurato.
    Saluti.

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    1. ceruttigino - 1 settimana fa

      92 minuti di applausi. parole sante.

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    2. viola47 - 1 settimana fa

      PERFETTO…………………… da mandare al Direttore del Corriere Fiorentino in modo che inizi a farsi una cultura di come gira il mondo e lasci gli articoli pieni di ironia da due soldi per il Giornalino della Domenica poiche’ del suo possiamo tranquillamente farne a meno…………….

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    3. claudio - 1 settimana fa

      Perfetto. Hai focalizzato il punto che, purtroppo, come da te scritto, non rigurda solo il giornalismo ma qualsiasi settore compreso quello che dovrebbe fare i nostri interessi, la politica. Concordo in toto con te comprese le tue osservazioni su Rocco. Aggiungo che non è solo un male italico. Da noi forse è più evidente o ‘più evidente assai’ per dire ‘più grave’ però, parliamoci chiaro, se il meglio che l’America può offrire è un Trump o un Biden, indifferentemente da chi, ognuno di noi, possa preferire, lo spessore, direi, non è il medesimo di molti predecessori. La decadenza è, comunque, sotto gli occhi di tutti.

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  15. luca1_156 - 1 settimana fa

    Cara redazione, siamo pochissimi quindi non rappresentiamo certo il parere dei tifosi Viola, ma mi sembra che all’unisono tutti abbiano risposto alla vostra domanda in modo identico: Ma ne è valsa la pena? SI ne è valsa la pena!!!!

    E’ adesso? visto che chi vi legge non concorda con il vostro modo di fare notizia ne prenderete atto e cambierete oppure questo è l’unico modo con cui sapete fare giornalismo?

    Forse è impossibile “campare” di sola Fiorentina per tutto l’anno e in quanti poi….e allora chi non ha niente da scrivere, perchè non ha accesso alle stanze in cui si percepiscono le attività e gli umori della famiglia Viola, perché non prova a dedicarsi ad altro?

    Inventarsi fake news come le chiama il nostro Presidente ne vale la pena?

    Forza Rocco non mollare!!!!
    Forza Viola

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    1. jackfi1 - 1 settimana fa

      A vedere dalla risposta del direttore del corriere fiorentino credo non si cambi registro

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    2. Barsineee - 1 settimana fa

      quindi caro Luca, quando il Presidente non gradirà i tifosi che fischiano e non sono d’accordo con lui, sarà autorizzato a cacciarli dallo Stadio perché criticano? Oppure sono tutte fake news? Perché lo stadio a Campi era una fake news? L’acquisto di Pedro è una fake news? La trattativa con Juric è una fake news? L’unica real news è quella che racconta Rocco Commisso? 300 Milioni di euro immessi nella Fiorentina … non si sa come, non si sa quando? La clausola messa sui giocatori top come parte del pagamento della Fiorentina ai DV era una fake news? La Fiorentina ha ufficialmente confermato la clausola a favore di Ramadani. Quella è finta o vera come notizia?

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  16. massimopr_744052 - 1 settimana fa

    Se avessi avuto un minimo dubbio sul livello infimo del giornalismo sportivo fiorentino, ma non l’avevo e non ce l’ho, questo articolo ha contribuito a togliermelo definitivamente. Siete permalosi e non siete in grado di fare autocritica credendo di essere i depositari della verità pur sapendo che vivete di pseudo notizie coltivate ad arte per alimentare polemiche ed aumentare i contatti. Io sto con Commisso sempre e così la stragrande maggioiranza dei tifosi ad eccezione dei giornalisti fiorentini ovviamente tolte rare eccezioni.

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  17. CIRANO - 1 settimana fa

    Mai commettere il reato di lesa maestà. Mai osare criticare i giornalisti. Se ne è valsa le pena?
    Millemila volte si

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  18. Gasgas - 1 settimana fa

    Sinceramente ho trovato l’intervento di Commisso fuori luogo e inopportuno. Ma vedendo le reazioni piccate di una serie di leoni con la penna sono quasi contento (detto da me che faccio fatica a trovare una cosa indovinata da Commisso).
    P.s. la reazione di Stefano Rossi e Violanews mi sembra ben diversa dalle altre testate e dimostra perché la preferisco. Continuate così.

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  19. El Gringo - 1 settimana fa

    “La società sceglie e agisce, la stampa analizza e riporta, il tifoso valuta.”

    Egregio signor Rossi, mi permetto di dissentire: la stampa analizza, interpreta e poi riporta secondo quello che è il proprio pensiero.
    I giornalisti, di cui lei fa parte, per quanto si sforzino non potranno mai dire di essere oggettivi e riportare i fatti nudi e crudi: come tutte le persone leggete la realtà e la raccontate come pensate sia giusto farlo e questo non può essere definita oggettività.
    Si può essere d’accordo sul fatto che la lettura di Commisso sia di parte né più né meno che quella della categoria attaccata che ha risposto con un comunicato che vista da fuori può sembrare identica all’attacco ricevuto.
    Non esiste alcuna categoria super partes quindi ognuno dovrebbe a suo modo fare un bagno di umiltà e finire di bisticciare se si viene, con i giusti toni ovviamente, colpiti in qualche modo.
    Pur riconoscendo come non sia giusto fare di tutta l’erba un fascio a volte voi giornalisti dovreste provare a fare meno sensazionalismo e a provare davvero ad essere, per quanto possibile, il meno soggettivi possibile.

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    1. Stefano Rossi - 1 settimana fa

      El Gringo, mi permetta lei: “I giornalisti, di cui lei fa parte, per quanto si sforzino non potranno mai dire di essere oggettivi e riportare i fatti nudi e crudi: come tutte le persone leggete la realtà e la raccontate come pensate sia giusto farlo e questo non può essere definita oggettività.”

      Chi fa cronaca riporta i fatti, chi fa opinione li commenta. Semmai i fatti vengono analizzati, non interpretati dal cronista che magari mette insieme più avvenimenti e li racconta. Faccio un po’ di fatica a capire, non dico lei nello specifico, ma in generale perché si voglia insegnare un mestiere che non si conosce… Io non so che lavoro faccia lei, ma non le vengo a dire qual è il modo migliore per svolgerlo. Poi certo, lei è libero di giudicare il mio mestiere perché è pubblico. Ma da qui a dire come si fa…

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      1. VIKINGO - 1 settimana fa

        dottor Rossi , mi permetta una considerazione:
        chi fa opinione e’ ancora un giornalista?
        per me no…difatti a far opinione c’è un pò di tutto ….
        Ma se un giornalista fa opinione e’ ancora tutelabile dalla legge oppure ( magari ) diffamabile come un comune cittadino? non si pò usare tutti e dui cappelli sulla stessa testa nello steso momento .
        ed arrivo la punto… in questo caso la persona , pur essendo di mestiere giornalista , ma esercitando una pura sua opinione può essere tranquillamente criticato da pari a pari da qualsiasi cittadino .

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      2. ceruttigino - 1 settimana fa

        sig. Rossi, ieri il sig. Calabrese di Repubblica ha scritto che serve un direttore generale perché quello attuale non sa di calcio. E’ raccontare i fatti questo? E lui che ne sa? Ha un ufficio in sede e uno in lega? Ha mai fatto il direttore generale? Non fate i preziosi perché vi analizziamo ogni parola che scrivete e dite e poi vi facciamo rendere conto.

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        1. Barsinee - 1 settimana fa

          Quando lo diceva di Cognini andava bene? I giornalisti hanno sempre la possibilità di dire quello che pensano. Chi critica è il mercato non la società!

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      3. El Gringo - 1 settimana fa

        Leggo adesso la sua risposta sig. Rossi: chi fa cronaca (o a maggior ragione opinione) è un essere pensante e come tale è normale che ci metta di suo nell’usare certe parole piuttosto che altre; l’esempio più lampante è nelle questioni in cui si riesce a leggere un fatto di cronaca secondo sfumature che dipendono dall’area politica in cui l’editore sta… vogliamo parlare di come si leggono i numeri del covid sulle varie testate?.
        È difficile per voi giornalisti capirlo ma non esiste un riportare il crudo fatto se non quello di citare le testuali parole di un terzo. Nel momento in cui scrivete facendovi interpreti della cronaca che raccontate già perdete l’essere oggettivo perché raccontate il fatto dal vostro punto di vista e per quanto vi sforziate ad essere freddi e imparziali ci mettete un po’ di vostro.
        Il bravo giornalista non è colui che è, in modo quasi utopistico, racconta il fatto crudo ma è colui che ne dà una lettura il più imparziale possibile.
        Siete uomini, non macchine.

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        1. WelcomeZ - 1 settimana fa

          “… Io non so che lavoro faccia lei, ma non le vengo a dire qual è il modo migliore per svolgerlo”

          furbetto, non hai risposto a questo. Ovviamente, xche’ non sai cosa rispondere.

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    2. Barsineee - 1 settimana fa

      Caro El Gringo, quando questo sito e tante altre testate hanno fatto da grancassa per far approvare la legge sugli stadi e hanno fatto le dirette delle manifestazioni con le ruspe … il giornalismo a Firenze raccontava la vera verità di Rocco, quando invece si discute sul fatto che ci sia molta approssimazione sulla gestione calcio della Fiorentina, improvvisamente diventano sensazionalistici? A me è parso di leggere centinaia di inutili reportage sulle distanze tra i caselli e i siti destinati agli stadi futuri i futuribili. In quelle occasioni andava bene tutto?

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      1. El Gringo - 1 settimana fa

        E chi ha detto questo. Io non mi riferivo al caso specifico, mi riferivo al fatto che essere un uomo significa leggere la realtà secondo un punto di vista che è pur sempre personale indipendentemente dal fatto che lo si vuole raccontare nel modo più imparziale possibile.
        Il sensazionalismo è riferito al fatto che (e qui in quanto lettore ci metto il mio punto di vista) si gridi allo scandalo se Commisso parla di giornalisti buoni e cattivi. A mio modo di vedere (sempre opinione personale), il comunicato dei giornalisti – non tutti si intenda – mi è parso come una reazione esagerata. Tutto qui.

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  20. Powerfons - 1 settimana fa

    I giornalisti sportivi sparano notizie contraddittorie costantemente, non perché sono cattivi, ma perché devono lavorare in un contesto surreale in cui gli utenti (noi) si aspettano nuove notizie ogni 10-15 minuti. Si è formato un mercato troppo grosso e frenetico intorno al calcio, e questo porta ad aberrazioni. Se ci fosse una testata totalmente seria ed affidabile, non la leggerebbe nessuno perché pubblicherebbe cose ogni 3-4 giorni e solo quando sono sicure (e quindi ormai evidenti a tutti o quasi). Facciamo un po’ autocritica anche noi tifosi!

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  21. claudio - 1 settimana fa

    Se viene riportata una notizia, magari priva di ogni fondamento, senza una opportuna verifica, il cartellino giallo è giusto.
    Se viene scritta una notizia priva di ogni fondamento, il cartellino rosso è d’obbligo.
    Il compito di un buon giornalista è riportare nell’interezza una notizia senza enfatizzazioni, omissioni, distorsioni oppure verificarla qualora provenga da altre fonti ed eventualmente confutarla. Successivamente nessuno più vietare o contestare la propria riflessione in merito.
    Comprendo che con l’avvento dei socials e della multimedialità in generale, ci sia più concorrenza e meno tempo per le opportune verifiche ma è proprio questo che determina un buono o un cattivo giornalista: la sua affidabilità a prescindere dal suo pensiero.

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  22. Claudio50 - 1 settimana fa

    Me ne frego se ne e’ valsa la pena o no, ha detto cose sacrosante. Si va avanti con persone che hanno gli attributi e no con gente che parla parla parla e non conclude mai niente.

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    1. Eziogòl - 1 settimana fa

      Per adesso te e gli sfigatincome te andate avanti con gente che parla, parla, parla e non conclude mai un tubo nulla: rocco commisso

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  23. crisbiagi_5647131 - 1 settimana fa

    Certo avete una bella coda di paglia.questo dice tutto.volevo scriver tante cose ma meglio di no.dico solo che tanti vostri colleghi li salva solo la passione nostra perche se devo guardare la credibilita’oramai l’informazione in genere non solo quella del calcio se l’e’giocata da qualche tempo.completamente.perche bugie e giochetti han le gambe corte.e commisso si riferisce a quelli che fanno cordellina coi politicanti da 4 soldi che abbiamo attorno che con metodi da “lobby” o “loggia” se fai il bravo e ti fai guidare ti incensano.se fai il cattivo allora partono a bombardare.meno male che presto tutto questo finira’.

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  24. gerrone - 1 settimana fa

    non mi pare che commisso abbia crocifisso nessuno …,speriamo torni il calcio giocato e si possa commentare partite schemi giocatori invece delle dichiarazioni lo stadio e il fantamercato

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  25. BVLGARO - 1 settimana fa

    Commisso ha fatto benissimo, ne è valsa la pena. La classe giornalistica italiana deve vergognarsi, sempre di parte, o a destra o a sinistra, mai doma, sempre a cercare il colpevole, puntare il dito, penne al servizio della magistratura rossa (o nera, in certi casi). Una vergogna senza limite per la quale ci prendono per i fondelli in tutta Europa. Chapeau Commisso, molti nemici molto onore

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    1. Barsineee - 1 settimana fa

      molti nemici molto onore lo diceva uno che sta tanto simpatico alla Nord Laziale! Mah

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      1. 29agosto1926 - 1 settimana fa

        Guarda che lui condivide quelle idee, tranquillo, ci crede!

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        1. BVLGARO - 1 settimana fa

          tu invece condividi il nulla assoluto, la banalità, il vivacchiare tanto caro ai tuoi amici di Casette d’Ete e godi quando Commisso è in difficolta. spregevole atteggiamento, a dir poco

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        2. Barsinee - 1 settimana fa

          Guarda che per me le idee di un Pinochet, di uno Stalin, di un Fidel Castro o di un Franco … Per me pari sono. Che venga da un ismo o da un altro ismo la negazione della altrui libertà è sempre il peccato originale dell’uomo!

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  26. vb - 1 settimana fa

    La società sceglie e agisce male dimostrando dilettantismo, la stampa riporta solo ciò che gli pare in quanto faziosa e desiderosa di polemiche (che fanno acquistare giornali e portano click sulle pagine online). I tifosi, al solito, sono o disorientati da tanta bassezza o gonzi e proni…

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  27. Dellone68 - 1 settimana fa

    Caro Rossi mi scusi, ma io faccio fatica a capire di cosa vi state offendendo. Fra l’altro lei non mi pare neanche un incendiario, in generale la trovo pacato. Diciamo che leggendo il suo articolo intravedo un tentativo di difendere la categoria (una sorta di difesa d’ufficio) ed un tentativo di calmare le acque non resistendo però a ribacchettare la proprietà. Mah… le dico questo: ho letto ora la risposta? del direttore del Corriere Fiorentino, mi viene veramente da ridere. Mi spiace, ma se la stampa fiorentina, in generale, non cambia atteggiamento (non parlo di lei, parlo in generale, tanto sono discorsi che si leggono su tutte le testate e si sentono a quasi tutte le emittenti che parlano di Fiorentina, diciamo che il suo articolo mi dà l’occasione di scrivere questo post), continueremo a viaggiare nel limbo della classifica. Ho ancora in mente la modalità sinceramente stupefacente con la quale i suoi colleghi attaccavano Paulo Sousa nelle ultime conferenze stampa. L’avete praticamente sbeffeggiato e per mesi abbiamo vissuto situazioni surreali. Ho letto, tanto per stare a commenti recenti, a come veniva umiliato, da giornalisti professionisti, Beppe Iacini con il “gioca, gioca, gioca”, l’ho sentito spesso anche alle radio. Non si può dire “ma a Firenze siamo così, ci piace scherzare”, già, scherzare a mezzo stampa, può essere un pò pesante…. E poi vi sorprendete se il presidente vi rimbrotta? Ma vi siete accorti che contestate pesantemente tutti i dirigenti della società, non da ora, ma da qualche decennio, senza risparmiare nulla e nessuno? State continuando così, non avete mai smesso. Gli ultimi in ordine di tempo: Mihajlovic, Montella, Sousa, Pioli, ancora Montella, Iachini. Prandelli ormai vi conosce, forse con lui non oserete troppo. Ma non ci giurerei. Non vi basta valutare gli aspetti tecnici (sui quali potete criticare all’infinito) ma date giudizi sulla persona. Ci metto anche Pradè e Barone, aggiungo anche Commisso. Tutti i giorni viene montato un caso sul nulla. Personalmente gradirei leggere altro. Lei mi dirà: “non legga se non le piace”. Si, ha ragione, ma per capire se un articolo piace o no, volente o nolente, bisogna leggerlo. Ho sempre avuto grande considerazione per la vostra categoria, ma sinceramente in questi ultimi tempi si potrebbe provare a fare un pò un saltino di qualità…sarà il Covid che ci rende tutti così. Non me ne voglia. Buon lavoro, saluti.

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    1. Stefano Rossi - 1 settimana fa

      Salve, la mia non è una difesa d’ufficio della categoria. Non sono il tipo, semplicemente ho posto una domanda nel titolo e nel pezzo: siccome spesso si parla di ambiente frantumato, per una volta che era unito era davvero necessario alzare il polverone? Che poi va bene il tiro al giornalista, che rimane un mezzo e non il fine, però mi piacerebbe si parlasse delle cose concrete senza che nessuno di offendesse.

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      1. Dellone68 - 1 settimana fa

        Gentile Rossi, guardi, non vorrei fare il tiro al giornalista. In maniera molto personale, ho semplicemente ritenuto che negli ultimi tempi qualche suo collega abbia passato un pò il limite e, magari inconsapevolmente, ha fatto considerazioni che sono offensive. Ho citato due episodi non a caso. Valuti lei. A me piacerebbe che vi soffermaste, un pò più spesso, sugli aspetti tecnici, in fondo ritengo che su queste cose voi siate un pochino più bravi di noi tifosi. Su tutto il resto si può effettivamente sfumare un pò. Ricorda le famose parole (per me illuminanti) di Paulo Sousa, anche se da molti di voi ostracizzato? Per vincere occorre che tutti, e quindi giocatori, allenatore, società, tifosi e giornalisti, remino nella stessa direzione. Solo così può crearsi il circolo virtuoso che potrà riportare in alto la Fiorentina. Perchè cercare lo scontro tutti i giorni? Per dirla con le sue parole, “ne vale la pena”? Chiudo chiedendomi se un direttore di testata, come quello del Corriere, possa scrivere un articolo del genere. Un caro saluto ed ancora buon lavoro.

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      2. NJ Warrior - 1 settimana fa

        Mi scusi Stefano, ma il fatto che il commento di Dellone68 abbia 18 ‘Mi piace’ ed il suo ha 1 ‘Mi piace’ e 9 ‘Non mi piace’ non la fa riflettere?

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        1. Stefano Rossi - 1 settimana fa

          Francamente? No. Non siamo alla corrida. Io leggo le critiche e rifletto a riguardo. La conta dei like ho smesso di farla da quando mi sono accompagnato e non uso il web per trovare consenso. Ciao

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          1. UKLZ - 1 settimana fa

            Che piaccia o no, like e dislike sono invece un indicatore di opinione, sono pur sempre dei voti. In particolare se dici che leggi le critiche: non tutti hanno il tempo e la voglia di fare il login, scrivere un commento e aspettare che venga pubblicato così possono leggere le risposte. E allora si usano i mi piace. Se codesto disinteresse è la logica che usate, allora toglieteli direttamente i pulsanti dei like e non state a fare neanche altri censimenti…

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          2. Stefano Rossi - 1 settimana fa

            Ma che c’entra? Ti ho risposto in maniera provocatoria, ma non puoi credere che orienti il mio pensiero in base ai like. Nel commento dell’altro lettore ci son cose che condivido anche io. Che vi posso dire? Finita la pandemia organizziamo un dibattito in presenza e ci confrontiamo

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          3. Barsinee - 1 settimana fa

            Quando si arriva a scrivere in funzione dei like è veramente finito il lavoro dello scrittore. Che triste idea avete del dibattito quando vi abbassate alla banale opinione del branco!

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    2. Sblinda - 1 settimana fa

      Beh, sinceramente un saltino di qualità dovrebbero farlo tutti, tifosi compresi, ma pare un po’ il gioco del “è colpa degli altri” a partire dal Presidente che, ad oggi, non ha mai riconosciuto un solo errore fatto. Se qui stiamo, da due anni, qualcosa avrà sbagliato anche lui.

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      1. Dellone68 - 1 settimana fa

        Si dai, certo, anche Rocco falla non c’è dubbio. Però mi permetto di dirti che ai precedenti proprietari abbiamo concesso quindici anni di tempo, con una penalizzazione di una quarantina di punti e di -15 nel campionato successivo senza colpo ferire. Possiamo dare un pò di tempo a questo signore venuto dall’altra parte dell’oceano? Penso di si dai…A presto.

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        1. Sblinda - 1 settimana fa

          Io ho da ridire sul metodo di Commisso, non entro nel merito perché la maggior parte delle persone la pensa diversamente.
          Trovo sinceramente inaccettabile il suo atteggiamento e il modo con il quale si rapporta con le parti in causa.
          Avrà tutto il tempo che vuole, io seguirò la Fiorentina sempre e comunque, fatico soltanto a sopportare certe sue dichiarazioni.

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          1. Dellone68 - 1 settimana fa

            Rispetto il tuo parere. Ho un carissimo amico, forse il mio migliore amico, con il quale vado allo stadio da una vita e ci sentiamo tutti i giorni per fare commenti su tutto quello che ci va, e la pensa proprio come te. Ti dico solo quello che dico anche a lui: io lo trovo guascone, genuino, forse un pò ingenuo, ma tipico di certi personaggi un pò sognatori e, al momento, non ci ravvedo grandi manie da censore o da dittatore. Poi è anche americano e viene dall’altro mondo quindi ha un approccio diverso. Spero di non sbagliarmi. Mi spiacerebbe invece se, alla lunga, si stufasse. Saluti e sempre Forza Viola.

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  28. Matt - 1 settimana fa

    Per me Commisso esagera nei toni. Avesse fatto chissà che. Si gioca per non retrocedere. 3 allenatori in busta paga. Che ragioni anche dei suoi errori che qui sono anni che si tirano solo bestemmie a ogni partita della Fiorentina. Neanche si chiedesse di vincere qualcosa. Basta il decoro di non giocare gli spareggi retrocessione.

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  29. Xela - 1 settimana fa

    mamma mia che tristezza i commenti dei tifosi… certo che è proprio facile comprarvi eh. di solito a quelli che si fanno comprare si dà di prostitute ma c’è una differenza. le prostitute non accettano qualunque cosa per il solo fatto che vengano pagate. voi invece sì. questo è un piccolo dittatore trumpiano che tiene alla fiorentina quanto all’albinoleffe e voi per il fatto che abbia messo dei soldi nel CS vi fate andare bene tutto. che tristezza di uomini. uomini tra virgolette…

    il bello è che per ora calcisticamente abbiamo avuto la peggior gestione sportiva da 30 anni. il peggior gioco ed i peggiori risultati. però evidentemente voi la domenica andate a vedere le ruspe di bagno a ripoli. ridicoli!! ridicoli. da fare quasi tenerezza…

    dai, ora sbizzarritevi con le spolliciate, mi faranno molto male sì…

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    1. Eziogòl - 1 settimana fa

      In un comme to hai fotografato il tifoso della Fioremtina anni 20 nuovo millennio. Capisco perchè non esistano più gruppi ultrà (so bene che non ti garbano, ma va bene lo stesso) e nessuna voglia di aggregazione da parte di molti; perchè è meglio andare a svuotare la fogna che sentirsi a proprio agio con tifosi come quelli che leccano chiunque (spesso o gobbi o affaristi strisciati di ogni tipo).

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  30. Ghibellino viola - 1 settimana fa

    Alla fine, al netto di tutti i discorsi, a mio parere un tifoso dve domandarsi: mi diverte la Fiorentina? Allora in società sono stati bravi. Si va in Europa? Stagione da 6 in su. Non ci si va? Stagione da 5 in giù. Tutto il resto va bene per i giornali, per i social. Io sono deluso perché negli ultimi tre anni non ci siamo divertiti per niente, i risultati sono pessimi e, a differenza delle passato, non abbiamo un Antognoni un Baggio o un Batistuta di cui vantarsi col resto del mondo.

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  31. ben hur - 1 settimana fa

    Caro Sig Rossi,non è vero per niente che la stampa riporta i fatti.Siete faziosi,leggete i fatti a seconda dei Vs interessi e delle vs opinioni.In tutti i mestieri chi sbaglia ne risponde. E voi??????

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    1. Stefano Rossi - 1 settimana fa

      Io rispondo per me ma credo valga per tutti: se a qualcuno non torna ciò che scrivo (e può succedere, certo) e lo ritiene falso e offensivo può benissimo andare per vie legali. Ciao

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      1. VIKINGO - 1 settimana fa

        scusami se vado peso… questo e’ proprio il limite dei giornalisti….Solo uno con tanti soldi e tempo da perdere percorrerebbe una via legale( e lo sapete)
        faccio una digressione…
        I giornalisti quante persone semplici hanno rovinato attribuendogli dei reati su cui c’era un indagine?
        TANTE.

        Trovo inaccettabile trincerarsi cosi … in maniera corporativa .
        Sarebbe serio e auspicabile che , come criticate i giocatori , le societa ,i tifosi e, giustamente , gli imbelli , criticaste anche quelli di voi che palesemente dice delle balle .Vorrei tanti Pulizez e invece siete tanti Hearst

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        1. Stefano Rossi - 1 settimana fa

          Stai mescolando troppe cose: i reati non li attribuiscono i giornalisti, non so come tu possa averla scritta questa cosa…

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          1. VIKINGO - 1 settimana fa

            bhe .. si sono andato un pò lungo .. mi riferisco a ” metti il mostro in prima pagina ” anche se poi i fatti dimostrati successivamente dimostrano una realtà diversa .

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          2. Stefano Rossi - 1 settimana fa

            Ok, è già un discorso diverso e per buona parte sono pure d’accordo. Però si entra in una discussione più grossa, qui si sta parlando di argomenti che ammetterai essere meno rilevanti..

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          3. bianco - 1 settimana fa

            Rossi te la stai facendo una domanda nella tua cameretta come diceva il grande Ciuffi perché sui tifosi per quello che dicono su di te è pieno di + e su quello che dice te è pieno di – ?

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        2. 29agosto1926 - 1 settimana fa

          Commento SURREALE!

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      2. johan14 - 1 settimana fa

        Non è un problema di vie legali. E’ ben possibile, soprattutto oggigiorno, condizionare l’ambiente e creare climi positivi oppure negativi anche senza commettere reati o azioni per le quali sia possibile sporgere querela. Sono sicuro che tutti voi, giornalisti fiorentini, siate tifosi della Fiorentina, ma, a differenza di un tifoso qualsiasi (che non ha secondi fini), voi avete qualcos’altro che, in ordine di importanza, viene prima del tifo (come è comprensibile). Non è assolutamente vero, in altre parole, ciò che viene affermato da un suo noto collega (e non solo da lui) che voi non avete alcun interesse a parlar male della Fiorentina perché (secondo lui) quando la Fiorentina va bene, tutti, anche la stampa, ne beneficiano. Assolutamente no. Al contrario: il clamore della notizia (positiva ma anche negativa) o il gusto della critica possono significare, per voi, più o meno lavoro, più o meno successo, e quindi più o meno denaro. E’ per questo motivo che, a mio parere, dovreste ridurre la parte “opinionistica” che è in voi per limitarvi invece a fare cronaca. E per fare cronaca basterebbe il 10% dei giornalisti (o sedicenti tali) che affollano le sale stampa. Allora basta un taccuino e una penna (oggi un pc) e… avanti c’è posto.

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  32. Eziogòl - 1 settimana fa

    Ah, vecchia Firenze mia! Quando la paglia era la protagonista assoluta al Porcellino! Quando ne’mercati s’udiva splendente l’accento dolce,gentile e sanguigno di Giovanni Boccaccio! Quando le maglie eran viola lucido e di scudetto si ragionava; quando si festeggiava per le vie,viali e piazze la coppa italia vinta sul Milan, quando il mestro Manzi teneva la sua trasmissione e Paolo Valenti soffriva in silenzio col suo cuore viola.

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  33. 29agosto1926 - 1 settimana fa

    Il problema non è il lavoro del giornalista che, come tutti i lavori può essere fatto bene o male e come tutti quelli che lo fanno possono scegliere, e alle volte non possono nemmeno, come farlo.
    Il problema è un altro ed è quello che non si può èarlare genericamente di “notizie inventate” anche se queste, indubbiamente ci sono e vengono scritte.
    Il problema è che Rocco ha tirato in ballo argomenti specifici da lui sostenuti e dai giornalisti e non, criticati.
    Ha tirato in ballo fatti da lui compiuti e prontamente smentiti dopo dalla dichiarazione successiva.
    Ha detto cose che sono state contraddittorie l’una con l’altra per poi parlare genericamente di notizie false.
    Si è sentito offeso perché qualcuno ha scirro che era stato lui a confermare Iachini? Peccato perché è vero.
    Si è sentito offeso perché dice che non mette bocca nella parte tecnica della società? Peccato perché è vero se mi dice che l’ultima parola è la sua.
    Si è sentito offeso perché qualcuno gli rimprovera che non può fare il tecnico? Peccato perché è vero se mi dice che per il fatto di aver giocato in una squadra universitaria degli USA lui capisce di calcio.
    Si è sentito offeso perché qualcuno gli ha fatto capire che non si può fare il distinguo tra buoni e cattivi da far entrare al centro sportivo per esercitare il proprio lavoro? Peccato perché lo ha detto proprio lui.
    C’è un bel proverbio che fa chiarezza su tutto:
    NON C’È’ PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE
    ROCCO LO LA LETTERALMENTE FATTO SUO.

    Se mi parla di notizie false, sono d’accordo con lui.
    Se mi parla di giornalisti che non fanno bene il loro lavoro, sono d’accordo con lui.
    Se mi parla di gentucola che cerca in ogni modo di ostacolare quello che lui propone, sono d’accord0 con lui.
    Se, invece, mi pone degli argomenti dove E’ LEGITTIMA LA CRITICA PERCHÉ’ GIUSTA, non sono d’accordo.
    Ma l’importante è che il popolino lo segua, il resto non conta niente. VIVA ROCCO SEMPRE E COMUNQUE

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    1. jackfi1 - 1 settimana fa

      Il problema è che il lavoro del giornalista anche se fatto male non ha conseguenze su di lui, perché ha lo schermo del diritto d’informazione che gli consente di dire ogni cosa che vuole senza ripercussioni. Questo non succede solo nel calcio ma in ogni ambito del giornalismo (anche dove può fare più danni). Io sono tra i primi a criticare la gestione di Commisso ma lui non ha mai detto di non criticarlo. Il problema è che esistono siti legati alla fiorentina (Labaro viola per fare un nome) che sfrutta l’amore dei tifosi per fare articoli che non sono basati sul nulla (due settimane veniva dato per fatto Sarri, l’anno scorso parlavano di un fantomatico sceicco prima che arrivasse commisso). C’è una bella differenza tra un articolo fatto con una base logica, un ragionamento, interviste, e fatti che mette in evidenza le criticità ed un altro articolo che come quello precedente critica ma lo fa senza basi. State buttando nello stesso calderone i primi e i secondi ma Commisso si è rivolto solo ai secondi. Dovrebbero essere i giornalisti stessi a non far entrare questi individui al viola park e non commisso. Solo qualche mese fa ne abbiamo lette di tutti i colori. Pradè che da le dimissioni questa estate, Pradè che voleva esonerare Iachini dopo lo Spezia e via dicendo. Tutte cose buttate li senza fondamento

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      1. 29agosto1926 - 1 settimana fa

        Ritorni a quanto detto nel mio post. Ci sono giornalisti che fanno il loro lavoro bene e altri che non lo fanno bene. Chi non lo fa bene o divulga notizia false può essere perseguito per vie legali e non esiste nessuna trincea del diritto d’informazione.
        Il problema di fondo è un altro Jack ed è che a me non sta bene che qualcuno possa dire tutto quello che vuole e debba per forza essere condivisa la sua idea.
        Se non sono d’accordo, civilmente, espongo i motivi per cui non sono d’accordo e me ne assumo la responsabilità.
        Non posso dire “questa categoria è marcia” in generale, è pericoloso, faccio il gioco di quello che lo dice senza avere altri argomenti.
        Non sono contro Rocco, come non ero contro i Della Valle salvo riconoscere meriti e difetti ad ognuno dei due. Non accetto niente per partito preso mentre accetto tutto se mi viene esposto con cognizione di causa.
        Saluti

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        1. jackfi1 - 1 settimana fa

          Il problema è che l’errore di un giornalista non è valutabile per il diritto d’informazione quindi anche lo strumento della querela vale quando il giornalista ti offende ma non se diffonde falsità e anche se valesse ormai la macchia mediatica ti rimane cmq (che sia di poco conto come nel calcio o più rilevante come in altre cose). Non credo che Commisso abbia voluto fare di tutta l’erba un fascio ma abbia evidenziato un malfunzionamento di questo sistema. Che poi mi appare sempre più evidente quando leggo le risposte come quella del direttore del corriere fiorentino. Per il resto sulla gestione di rocco non “propriamente eccelsa” ti ho già dato ragione altre volte

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          1. 29agosto1926 - 1 settimana fa

            Bello confrontarsi con chi, magari la pensa diversamente, ma ragiona.

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  34. Tresanti - 1 settimana fa

    No…. Non è valsa per niente la pena
    Purtroppo non ha ancora capito l’Italia

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  35. coccobille - 1 settimana fa

    Sarebbero stati zitti e mosca

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  36. Conte Uguccione - 1 settimana fa

    Stefano Rossi, ammetto che hai le tue ragioni per quanto concerne le modalità dialettiche e i modelli espressivi ma criticando il mezzo di trasporto si distoglie l’attenzione dal passeggero. Non ti ho letto entrare nel merito vero dello sbottamento commissiano ma tranquillo, sei in buona compagnia dato che nessun giornalista lo ha fatto. Dici più sotto che, i tifosi possono accettare un “scatola chiusa” ma voi giornalisti siete i primi a fare muro tutti insieme. Mai una critica ad un collega che sbaglia, mai un biasimo ,mai una voce fuori dal coro. Siete per caso perfetti voi giornalisti? Sono sicuro che te ne sei già accorto ma ti faccio notare che chi ti da ragione è qualcuno che per altri motivi non ama Commisso ed individua il tuo scritto come complementare e funzionale alla sua visione anti società.
    Piccolo consiglio, se ti omologhi sarai sempre uno dei tanti, “think different”. Saluti

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    1. Stefano Rossi - 1 settimana fa

      “ma voi giornalisti siete i primi a fare muro tutti insieme” non mi risulta di averlo scritto… Se hai letto davvero altri organi di informazione sicuramente hai trovato chi è entrato nel merito della questione. E, ancora, se leggi c’è scritto che il giornalista sbaglia come il tifoso e come la società… Ciao

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      1. Conte Uguccione - 1 settimana fa

        Rileggi il mio virgolettato, era solo riferito a scatola chiusa. Le successive sono parole mie. Saluti

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      2. Conte Uguccione - 1 settimana fa

        E dire con fare abilmente vago che “il giornalista sbaglia come il tifoso e la società ” è dire niente, al solito si evita di parlarne seriamente. È il modus operandi che non va.
        Saluti

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  37. curra - 1 settimana fa

    Sarei proprio curioso di sapere cosa avrebbero detto i gli intellettualmente onesti giornalisti, se le stesse cose l’avrebbe dette Agnelli o per fino Conte

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    1. 29agosto1926 - 1 settimana fa

      Ti giro la domanda. Tu cosa avresti detto?

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      1. curra - 1 settimana fa

        Avrei detto quanto mi mancano i DV

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  38. VIKINGO - 1 settimana fa

    che Rocco abbia detto una bischerata ( e forse qualcuna in piu) e’ vero…. ma che anche tra giornalisti c’e chi lavora male , che lavora meglio e ci qualche volta sbaglia mestiere ( vedi continuare a parlare su Balotelli come imbeccato da Raiola ) e’ altrettanto vero .
    Comunque a volte il giornalismo soffre la sindrome della notizia …. anche se viene detta una ca..zz…ta , ma qualcunomlo ha scritto , viene riportata lo stesso .
    Purtroppo molto giornalismo oggi e’ fatto alla moda di Hearst .. povero Pulizer..

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  39. L'Omino di Ferro - 1 settimana fa

    Voglio ricordare, citando Orwell ad i Radiohead, che libertà è poter dire che 2+2=4. Dare spazio e fiato a chi afferma che 2+2=5 è solo propaganda. Troppi, ma veramente troppi giornalisti raccontano che 2+2=5.

    Rocco sbaglia quando minaccia di fare le “liste dei cattivi”, ma il tutto parte da una valanga di bugie (o fake news) e falsi scoop che si leggono quotidianamente e quindi ha ragione da vendere a lamentarsi.

    Rocco è un Diego accelerato e senza filtri. La storia delle “Mamme Ebe” uscì dopo un bel po’ di anni e dopo diversi piazzamenti europei … Immaginiamoci in futuro come la prenderebbe Rocco ad essere criticato ingiustamente dopo 4 ottime stagioni se una dovesse andar male …

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  40. Claudio58 - 1 settimana fa

    Carissimo Rossi, l’approccio è giusto, ma dimentichi il piccolo particolare che il totale contrario di quanto proposto viene fatto proprio dalla stampa, che non “analizza e riporta” ma il più delle volte “crea e indirizza” pseudo notizie e “voci” fatte passare per notizie.
    Senza questa mistificazione il “giro” proposto sarebbe appropriato e molto apprezzato, se la stampa veramente iniziasse a fare quanto indicato nessun tifoso o società si sognerebbero di criticarvi così pesantemente (o almeno lo potrebbero fare una sparuta minoranza come succede nelle migliori famiglie…).
    Qui non si tratta di scagliare la prima pietra ma di non accettare di vivere in una polemica continua per chi ama veramente la Fiorentina e questi sono solo i proprietari e i tifosi, non lo possono essere i giornalisti nella loro veste istituzionale, che di polemiche ci vivono perché la notizia come mi insegni non è mai se un cane morde un uomo ma se un uomo… e con gli atteggiamenti avuti fino ad ora con i Viola questo è stato sempre confermato!
    Iniziate ad accontentarvi di riportare se un cane morde un uomo… se questo che è successo… poi se una volta succede il contrario scrivetelo pure, ma non può sempre essere ipotizzato con “voci ” che diventano notizie che l’uomo ha morso il cane per fare notizia…

    FORZA VIOLA SEMPRE!!!

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  41. bianco - 1 settimana fa

    Stefano Rossi sei nato ieri e ti sei già accodato alla casta Rocco Commisso forse non l’hai ancora capito o fai fintadi non capire è incazzato nero perché a Firenze ha trovato una marea di ostacoli per costruire infrastrutture varie tra cui uno stadio nuovo Franchi e non Franchi e ha trovato in voi giornalisti soprattutto Fiorentini invece di validi alleati personaggi che lo criticano e attaccano continuamente forse perché amici di politici vari che da decenni parlano parlano di stadio e alla fine non fanno niente così sono riusciti a far disinamorare i Della Valle e ora far girare le palle a Rocco i tifosi viola lo hanno capito voi vi nascondere dietro una penna dato che quando avete l’occasione di incontrare il presidente nessuno ha avuto il coraggio di attaccarlo e dirgli le cose in faccia vergognatevi

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    1. Stefano Rossi - 1 settimana fa

      Il mestiere del giornalista non è quello del tifoso che tifa e sostiene a prescindere e a scatola chiusa. Io son felicissimo se la Fiorentina vince e cresce come società, ma ho scelto un lavoro per cui non posso accettare tutto come una religione. “sei nato ieri e ti sei già accodato alla casta” non è un bell’incipit, facciamo finta che non esista. Ciao, Stefano Rossi

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      1. 29agosto1926 - 1 settimana fa

        Che ti dicevo?

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      2. bianco - 1 settimana fa

        La casta dei giornalisti esiste e come a grandi e piccoli livelli cosa che chiaramente non ammette rete mai tu caro Rossi potrai dire tuttalpiu’che non ne fai parte

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      3. ibucci_8144846 - 1 settimana fa

        Stefano Rossi faresti più bella figura tu come tanti opinionisti ogni tanto a risentire quello che dite al pentasport siete veramente ridicoli,e fa proprio bene Rocco a nn farvi entrare al centro sportivo

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  42. jackfi1 - 1 settimana fa

    Stefano, i modi sono stati molto duri però piuttosto che contro Commisso secondo me vi dovreste rivolgere verso i vostri colleghi che negli anni hanno solamente screditato la vostra categoria diffondendo notizie prive di fondamento solo per guadagno personale e magari fama (poi non so se arrivata realmente).

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  43. ginox - 1 settimana fa

    Firenze è bella, bellissima è la mia città, ma fin quando non smetterà di compiacersi fino a diventare becera, resterà provincia. Fino a scomparire. Ghenghe di bottegai, taxisti, giornalisti, politici ecc.. tutti arroccati su loro stessi, permalosi, intoccabili, vendicativi….

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  44. Ricky - 1 settimana fa

    Siete veramente.. patetici.. vi vantate del diritto di critica.. e se poi vi criticano… siete i primi a piangere…

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  45. Aristarco - 1 settimana fa

    Ne è valsa la pena perché i giornalisti non possono essere l’unica categoria di intoccabili. Ha certo esagerato nei toni, però ogni tanto ribellarsi alla montagna di fuffa che si legge (o si sente alla radio) è giusto. E poi è insopportabile il comportamento tipo “famiglia” di un film di Scorsese che avete ogni volta che qualcuno vi tocca

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  46. 29agosto1926 - 1 settimana fa

    Cia Stefano, credo che tu abbia avuto molto coraggio e professionalità nello scrivere quello che hai scritto nel tuo articolo (anche se sei arrivato secondo 🙂 in quanto se leggi quello che ho scritto a margine dell’articolo pubblicato su la risposta di Repubblica vedrai le stesse parole.
    Purtroppo ti criticheranno per quello che hai scritto perché secondo la regola che “nessuno tocchi il Presidente” hai sbagliato.
    Purtroppo essere ragionevoli, far funzionare il cervello, ogni tanto e nemmeno sempre, non vale a niente perché la “FEDE” è superiore a qualsiasi logica per cui se le stesse cose le dice Agnelli è un arrogante se invece le dice Commisso è una vittima. Cosa vuoi farci, questa è l’Italia, l’Italia che conosciamo bene e quella che è e sarà bistrattata in Europa e nel mondo proprio per questo modo di fare sempre e comun

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    1. Stefano Rossi - 1 settimana fa

      Ciao! Non è un problema per me ricevere critiche, anche dure e forti. Basta non essere insultato, il resto va bene. Un saluto!

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    2. 29agosto1926 - 1 settimana fa

      Mi è partito incompleto. lo finisco. scusa.

      Ciao Stefano, credo che tu abbia avuto molto coraggio e professionalità nello scrivere quello che hai scritto nel tuo articolo (anche se sei arrivato secondo 🙂 ) in quanto se leggi quello che ho scritto a margine dell’articolo pubblicato su la risposta di Repubblica vedrai le stesse parole.
      Purtroppo ti criticheranno per quello che hai scritto perché secondo la regola che “nessuno tocchi il Presidente” hai sbagliato.
      Purtroppo essere ragionevoli, far funzionare il cervello, ogni tanto e nemmeno sempre, non vale a niente perché la “FEDE” è superiore a qualsiasi logica per cui se le stesse cose le dice Agnelli è un arrogante se invece le dice Commisso è una vittima. Cosa vuoi farci, questa è l’Italia, l’Italia che conosciamo bene e quella che è e sarà bistrattata, in Europa e nel mondo, proprio per questo modo di fare sempre e comunque la vittima quando si parla dei difetti che abbiamo. Poi, però abbiamo anche bisogno degli altri, che ci sostengano, che ci facciano sentire parte integrante della società ed allora facciamo la voce grossa.
      Mi dispiace per te ma non puoi scrivere queste cose, devi sempre e comunque scrivere che ogni argomento che riguarda la Fiorentina è incontrovertibile e non deve assolutamente essere messo in discussione perché è sempre e comunque la verità.
      Dai, non ti abbattere ci riuscirai la prossima volta ma ricordati bene la lezioncina di cui sopra. Auguri per il prossimo articolo.

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  47. viola47 - 1 settimana fa

    Credo che Rocco avesse tutto il diritto di essere adirato con la stampa ed i vari opinionisti televisivi oltre che naturalmente i politici. Da quando e’ arrivato sono stati sempre problemi ad iniziare dalla Mercafir ( grande tranello)ai problemi di Bagno a Ripoli che hanno ritardato il processo fino alla farsa del Franchi.E’ mai possibile che ad una persona che arriva a Firenze con l’intento di investire quasi 500 milioni in totale oltre a sponsorizzare la squadra con la sua Mediacom che non avra’ alcun ritorno per ovvi motivi trovi tutta la strada complicata dai burocrati anche con l’appoggio dei vari comitati e di diversi organi di stampa ed opinionisti tv ? Siamo in una crisi terribile e Firenze avra’ bisogno di tanti anni per risollevarsi ed oggi SPUTIAMO su investimenti infrastrutturali di centinaia di milioni che oltre la squadra aiuterebbero la citta’…………………..forse si preferisce criticare ed ostacolare…..

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  48. Enzo2 - 1 settimana fa

    Avanti Rocco! Avanti a Campi‼️

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  49. jackfi1 - 1 settimana fa

    Sta iniziando a cadere il teatrino

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  50. Slipperman1967 - 1 settimana fa

    Cari giornalisti sappiamo valutare e sappiamo gestire le nostre spese. Poi se un presidente sbotta avrà i suoi motivi

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