Pezzella, nel bene e nel male: l’errore e il rigore, con l’euro-rovesciata. E il calo non c’è

L’argentino ha sbagliato in occasione della rete di De Vrij, ma poi si è rifatto

di Giacomo Brunetti, @gia_brunetti

In una Fiorentina che non brilla, una certezza è German Pezzella. Un po’ sbiadito, nelle ultime apparizioni, specialmente dopo la difficile qualificazione al Mondiale con l’Argentina. Una flessione probabilmente figlia di quella corale subita dalla squadra. Ma ieri, contro la Lazio, lo zampino ce lo ha messo, sia nel bene che nel male.

In occasione della rete di Stefan De Vrij, il difensore viola ha sbagliato la marcatura, staccandosi troppo presto, aprendo lo spazio e tenendo vivo l’inserimento dell’0landese, che ha battuto Marco Sportiello per il momentaneo vantaggio della formazione di Simone Inzaghi. “Per il resto è impeccabile, anche come terzo di destra”, lo abbiamo giudicato nelle nostre pagelle.

Quella rovesciata che ha costretto Thomas Strakosha a distendersi sarebbe potuta diventare la nuova immagine della Panini, peccato che l’argentino non abbia potuto esultare per quella prodezza. Poco male, perché è stato lui a guadagnarsi il dubbioso e polemizzato calcio di rigore – “Grazie per il rigore inesistente”, ha scritto lo stesso portiere biancoleceste, oltre alle numerose proteste durante e dopo la partita da parte di più elementi laziali – che Khouma Babacar ha trasformato, regalando un punto quasi insperato.

Il riscatto è vicino: la Fiorentina non vuol farselo scappare e i dieci milioni di euro da versare nelle casse del Betis Sevilla saranno un investimento dovuto. Intanto, nel grigiore, Pezzella è uno dei pochi sorrisi amari che i viola possono concedersi.

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  1. robin.b_737 - 3 anni fa

    Ma è troppo disonorevole tornare ad un bel marcamento a uomo? Ogni volta che vedo sei o sette giocatori avversari schierati al limite dell’area, assolutamente liberi di entrare in massa e in velocità tremo. Non si può lasciare tutto quello spazio non avendo giganti in grado di spazzare l’area.

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