Nessun stravolgimento, ma qualche modifica sì: Montella ricomincia da tre

Nessun stravolgimento, ma qualche modifica sì: Montella ricomincia da tre

Pur non esplicitamente Montella ha fatto capire alcune idee tattiche nella conferenza pre Bologna. Difesa e centrocampo a tre, Biraghi e Chiesa a macinare chilometri. Per Gerson non sembra esserci più spazio

di Stefano Niccoli, @stefanoniccoli3

Proviamo a parlare di calcio. Difficile alla luce di quanto successo in settimana, ma necessario. Domani al Franchi arriverà un Bologna col coltello tra i denti. I rossoblù hanno cambiato marcia con Mihajlovic in panchina. La salvezza è a portata di mano, ma ancora tutta da conquistare.

In casa Fiorentina, Montella ha parlato molto di tattica nel corso della conferenza stampa di vigilia del derby dell’Appenino. Il neo tecnico è stato chiaro: non può stravolgere la squadra perché il tempo è poco. Qualche modifica, però, ci sarà. Il gruppo ha bisogno di una scossa. Come Massimo Troisi, Vincenzo ricomincerà da tre. A partire dalla difesa, composta da difensori puri, molto probabilmente Milenkovic, Pezzella e Vitor Hugo. Il serbo e il brasiliano dovranno mordere le caviglie degli attaccanti, mentre l’argentino si dedicherà (anche) all’impostazione della manovra come faceva Gonzalo Rodriguez.

A tre sarà anche il centrocampo. A fare da schermo alla retroguardia dovrebbe essere Edimilson Fernandes. “E’ il giocatore con le caratteristiche migliori per giocare da vertice basso“, ha detto Montella. Lo svizzero, quindi, come Pizarro, anche se con tutte le differenze del caso. Difficile, però, che l’ex West Ham giochi titolare contro il Bologna visto che ha appena recuperato da un infortunio. Accanto a lui, Veretout e Benassi. L’escluso sarebbe Gerson, sempre più lontano da Firenze.

Chiesa e Biraghi avranno il compito di macinare chilometri sulle fasce. “Ha fatto le cose migliori partendo da lontano“, ha detto Montella riferendosi a Federico. Il numero 25 viola, quindi, non dovrà farsi trovare schiacciato sulla linea degli attaccanti, ma arrivare in corsa alla fase offensiva in modo da essere più incisivo.
In attacco l’allenatore gigliato dovrebbe ripartire da Simeone e Muriel. “Credo che possano giocare insieme“, le sue parole. Soprattutto contro il Torino, il colombiano ha dimostrato di trovarsi bene nel ruolo di rifinitore.

Tra poche ore vedremo come scenderà in campo la Fiorentina. Tutto lascia presagire che Montella ripartirà dal 3-5-2.

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  1. ViolaLuke - 4 mesi fa

    Speriamo.
    Ma ci voleva tanto a capire di mettere i 3 forti difensori che abbiamo e 3 a centrocampo.
    Pioli tecnicamente è indifendibile:
    – il centrocampo era vuoto come il “deserto dei tartari”, dove Benassi faceva di tutto eccetto che il centrocampista e non c’era verso di impostare una manovra perchè i giocatori erano a 30 metri di distanza l’uno dall’altro;
    – hai 3 difensori veramente buoni, ma falli giocare (sulla fascia qualcuno metti, da Chiesa a Laurini a Mirallas a Benassi stesso).
    E poi Pioli “esterna” davanti alle tv perché non lo riconfermavano.
    Ma la colpa è sempre e solo dei Della Valle per i soliti pseudo-tifosi, appoggiati dalla “crema” del giornalismo “fiorentino”.
    Povera Fiorentina e povera Firenze!

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  2. Buzau69 - 4 mesi fa

    Oooooh,non ci voleva molto a capire che questa squadra è fatta per giocare col 3-5-2!!!Non avendo praticamente terzini e Chiesa che rende meglio quando parte da lontano,così può sfruttare la sua velocità,vedi la partita con la Roma di Coppa Italia.Vai Vincenzo,finalmente si rivedrà un po’ di gioco…

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    1. fabio1926 - 4 mesi fa

      Vero.. spero solo che a Montella gli sia dato il tempo di dare la sua impronta alla squadra e non si cominci a criticare subito in caso di risultato negativo. Io credo che con Montella da inizio anno la nostra classifica oggi sarebbe molto diversa.

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  3. Dellone68 - 4 mesi fa

    Ho sentito la conferenza stampa di Montella ed ha parlato di sinergia. Sinergia fra città, società, giocatori per raggiungere traguardi importanti. Montella riparte da dove era rimasto. Se ricordate questa parolina la disse anche Sousa all’inizio della sua avventura. Purtroppo Montella capita in un periodo complesso. La contestazione è il risultato di tre anni di miserie (calcisticamente parlando intendo perchè da un punto di vista bilancistico l’ha fatta da padrone la signora plusvalenza), io spero di vedere qualcosa con il prossimo mercato, sono ancora disponibile a spendere fiducia, ma tutto dipenderà da quello che i padroni vorranno fare. Se dovesse ripartire un ciclo alla Montella-Pradè-Macia io ne sarei felicissimo. Non capirei perchè sarebbero stati buttati via tre anni ma chi se ne importa. Non possiamo sapere cosa accadrà. Se i padroni vogliono vendere spero che lo facciano alla svelta. Se vogliono rilanciare siamo pronti a cessare la contestazione. E’ solo questo che interessa ai tifosi. Nel frattempo, forza viola, forza ragazzi, forza Montella.

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