Meno razionalità, più spregiudicatezza: Pioli stuzzica Pjaca alla vigilia di un altro esame europeo

Visto l’infortunio di Mirallas, per Pjaca si aprono le porte dell’Olimpico. L’ansia da prestazione sta limitando il croato a una sufficienza che la Fiorentina non può permettersi. I tifosi sperano che le parole di Pioli sveglino il talento del numero dieci

di Stefano Niccoli, @stefanoniccoli3

Il dubbio è stato sciolto a ventiquattro ore dal fischio d’inizio di Lazio-Fiorentina. Niente trasferta a Roma per Kevin Mirallas (I CONVOCATI). Dal primo minuto giocherà Marko Pjaca.

A dare la notizia è stato Pioli in conferenza stampa. Infortunio alla caviglia rimediato mercoledì. Smentite quindi le voci che volevano il belga impegnato a lavorare a parte come da programma. Per Pjaca, dunque, si aprono le porte dell’Olimpico. Altra chance per lui, in un altro scontro diretto per l’Europa dopo quello contro Atalanta. Pioli ha stuzzicato il croato, autore di una prova insufficiente contro la Dea. La colpa, secondo il tecnico, sta nella testa, non nei piedi, educati e raffinati. Il dieci deve scrollarsi di dosso le paure. Non deve buttarsi giù per una giocata sbagliata. Gli errori possono capitare, solo chi non prova numeri di alta scuola non li commette. L’ansia da prestazione sta limitando Pjaca a una sufficienza che la Fiorentina non può permettersi, alla luce, soprattutto, del lungo corteggiamento estivo. Marko, come ha spiegato Pioli, deve essere più sbarazzino, più entusiasta di giocare a pallone. Meno razionale e più spregiudicato. Il croato non ha il compito di dover dimostrare qualcosa.

I tifosi della Fiorentina si augurano che le parole dell’allenatore sveglino il talento di Pjaca. Una sua prestazione maiuscola, condita magari dalla vittoria della squadra gigliata contro la Lazio, è ciò di cui l’ambiente ha bisogno.

 

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