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Prandelli: “Siamo in una difficile realtà. Io a rischio? Do tutto me stesso”

Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images

Le parole di Prandelli alla vigilia di Fiorentina-Parma

Pier F. Montalbano

Alla vigilia di Fiorentina-Parma, il tecnico viola Cesare Prandelli presenterà in sala stampa l'impegno contro i ducali, che vale un pezzo di salvezza per entrambe le formazioni: "Assenze? Siamo pronti perché da tempo ci siamo calati in questa realtà, da un punto di vista caratteriale la squadra ha risposto. Serve più concentrazione e convinzione, ma siamo pronti e rispettiamo un Parma che nelle ultime gare ha dimostrato di essere viva e ha fatto prestazioni importanti. Condizioni della squadra? Tutti parlavano di prospettive diverse dopo il successo con lo Spezia ma io non ero tranquillo, sapevo cosa ci poteva aspettare. Domani dobbiamo assolutamente non perdere e pensare di vincere questa gara. Gli infortunati? Sono out Castrovilli e Igor, oggi cerchiamo di recuperare in parte Bonaventura e Kouamé, stanno facendo abbastanza bene: il test di oggi sarà importante.

Kokorin? Ha ancora qualche problema, gli manca il cambio di passo. Giocatori spalle al muro? E' un argomento particolare, quando parla un presidente va ascoltato. Sono messaggi dettati dalle difficoltà, anche io sono stato criticato perché difendo la società: non è vero, difendo due persone sole come Barone e Commisso che lottano contro tutto e tutti in questa città. Quando il presidente ha parlato prima della partita ci ha detto anche cose pesanti, ma è giusto così, nello spogliatoio ci si dice di tutto ma al di fuori li difenderò fino in fondo".

Gol presi negli ultimi minuti? Le spiegazioni che ci diamo noi sono due: la prima è tattica, con valutazioni sbagliate che cerchiamo di migliorare. La seconda è che nei momenti chiave della partita devi pensare al risultato, e questo lo sto trasmettendo ai miei giocatori. Fattore testa quanto incide? Molti giocatori possono sopportare le tensioni, ma possono anche essere fragili. All'interno noi non abbiamo filtri, gestiamo la situazione come una famiglia, noi dobbiamo essere bravi a non farci condizionare dall'ambiente".

Io a rischio? Ho dato la massima disponibilità in una situazione difficile. Qualche difficoltà pregressa è ancora viva. Futuro? Il mio futuro è domani, se sono un peso basta dirlo, io vado avanti per la mia strada e con la società c'è un bel rapporto. In questo momento ho grande energia, sto facendo sacrifici personali ma sono aperto a tutte le situazioni, dalla comunicazione fino a fare l'allenatore. Ci metto anima e cuore nella Fiorentina e se non basta sono a disposizione: come tutti gli allenatori sono a rischio.

Striscione e rapporto con i tifosi? Quello striscione è sempre nella testa e nello spogliatoio anche se è grandissimo. Dobbiamo avere un attaccamento straordinario, ma i nostri tifosi sono l'ultimo dei problemi anche se usano a volte maniere forti. Il popolo viola non tradirà mai questa maglia. Qualche cambio? Sì, verrà fatto, sto provando qualcosa. Oggi rivedremo le idee testate ieri ma ho dei giocatori che recepiscono velocemente i piccoli cambiamenti".

 FLORENCE, ITALY - MARCH 03: A general view of the ACF flag prior to the Serie A match between ACF Fiorentina and AS Roma at Stadio Artemio Franchi on March 3, 2021 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
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