Viola News
I migliori video scelti dal nostro canale

news viola

Pradè a 360°: “Errori? Io il primo responsabile, vi spiego. Cesare la nostra forza, adesso serve unità”

GERMOGLI PH

Il Direttore Sportivo della Fiorentina interviene in un momento molto delicato della sua gestione sportiva

Redazione VN

Daniele Pradè partecipa questa sera in studio alla trasmissione "Il salotto dello sport", in onda su RTV38. Violanews vi propone in diretta tutti i temi affrontati dal Direttore sportivo della società gigliata, in un momento delicato per i risultati del campo e la positività odierna di Mister Prandelli:

Differenze col primo Pradè 

Una sola differenza: manca l'alchimia che sia era creata con i tifosi. Stiamo pagando questa situazione, siamo una di quelle città che ne soffrono maggiormente. Insieme ovviamente alla parte tecnica, che non è marginale. Citando il mio amico Walter Sabatini: "sembra un campionato di subbuteo, più che una stagione calcistica".

Assunzione di responsabilità

Oggi rappresento la società, da Rocco Commisso in giù. Il nostro stato d'animo è di delusione, siamo dispiaciuti nei confronti della gente. non meritano questo momento né i tifosi né il presidente. Questa società ha speso, Commisso ha già superato la soglia dei 300 mln di investimento, Un errore di Commisso può essere aver sbagliato le persone a cui affidare la parte tecncia. mi sento il primo responsabile, non ho avuto imposizioni né paletti di nessun tipo. Il primo responsabile di questa situazione sono io e poi solo dopo la squadra. Non possiamo perdere con la Samp, pareggiare con lo Spezia e perdere col Benevento. Questi sono tre errori che abbiamo già disseminato sul nostro percorso.

Ho letto tante cose sul mio futuro, in questi giorni. Con o senza Pradè la Fiorentina deve uscire da questa situazione difficile, se lo meritano i tifosi e la città. Non sono solo io a metterci la faccia, ma l'intera società che rappresento.

Polveri bagnate in attacco

Coi se e coi ma si va poco lontano. Anche a me sarebbe piaciuto avere un Dzeko. Sull'attacco avevamo fatto una riflessione molto approfondita all'interno della società. Avere tre attaccanti giovani che si erano fatti le ossa in rosa ci ha convinti di dare loro fiducia. Col senno di poi il campo non ci sta dando ragione: abbiamo soli due goal del reparto avanzato, numeri impietosi.

Cutrone? Il riscatto a 16 milioni, al raggiungimento delle 26 presenze, esiste. Detto questo non abbiamo mai imposto diktat sul suo utilizzo, con nessun allenatore.

Kouame? Aveva recuperato, a Beppe Iachini era piaciuto quello che aveva messo in mostra. In estate abbiamo rifiutato un'offerta da parte di un club inglese, perché abbiamo scelto di puntare fortemente su di lui.

Vlahovic? Un'offerta da un club tedesco ed un'altra molto importante dalla Roma. Sì, si può dire, ma stasera non parlo di cifre.

Ribery? Franck è un passionale, ma non è stato bene in questi mesi. Col problema alla caviglia ha avuto ripercussioni sui flessori e non è mai stato al 100%.

Pedro? Fino al 30 dicembre il Flamengo può esercitare il riscatto. Lo stiamo seguendo in questi mesi, una persona fiorentina lavora a Rio e settimanalmente ci aggiorna sul suo rendimento. I goal valgono in tutti i campionati, anche in terza categoria. Se un calciatore sa segnare, lo fa in ogni categoria.

Sottil? Con Riccardo abbiamo trovato l'allenatore giusto per fargli fare la crescita per quest'anno. Un anno a Cagliari, con la possibilità da parte nostra di esercitare il contro-riscatto. Perdipiù con un rinnovo di contratto col giocatore di cinque anni.

La notizia falsa del focolaio è destabilizzante. In tanti da Genova si sono interessati alla situazione, è deleterio. In questo momento la categoria dei giornalisti ha una grossa responsabilità, più dell'ordinario. Perché le notizie arrivano soltanto attraverso il canale informativo, non va sottovalutato questo ruolo. Leggere dei due giorni liberi, contrapposti ad un possibile ritiro fa male, perché manda dei messaggi sbagliati ai tifosi.

La conferma di Iachini

E' stata una scelta condivisa quella su Beppe, per stima dell'uomo e del professionista. Una scelta fatta per meritocrazia, lo stimo e riconosco il suo grandissimo lavoro. L'esonero nasce dalla volontà di dare una scolta, una rinfrescata all'ambiente.

Centrocampo e regista

La scelta di non intervenire su un regista nasce dalla ferma convinzione di avere uno dei reparti migliori del campionato. Non lo cambierei con quasi nessun altro della Serie A. Che a me piaccia Torreira non è un mistero, l'ho portato io alla Smpdroria a suo tempo.

La scelta di Prandelli

Non si tratta né di una rivincita né una rivalsa, ma è motivatissimo. Cesare lo stimiamo, lo abbiamo scelto insieme a Barone e ne siamo estremamente convinti. Il mio lavoro è quello di sondare tutte le situazioni, lo ha detto il presidente e lo ribadisco stasera. Mancano uomini di calcio? Non credo: lo siamo io, Antognoni, Dainelli, il vice Pin etc. Su Barone, il nostro Direttore Generale, voglio spendere una parola: deve coordinarci come azienda. La nostra forza deve essere Cesare, che conosce meglio di tutti questa città e l'ambiente. L'azienda è snella, ma allo stesso tempo forte. Paghiamo regolarmente gli stipendi, ai calciatori e allo staff. Compresi gli agenti e i procuratori: "ce ne fosse uno che può lamentarsi".

Commisso può pensare di lasciare? Non so, ma sto male per lui che soffre. Il mio primo pensiero dopo ogni partita, specie le sconfitte, è per lui. Spero che le forti critiche e le delusioni non lo convincano ad allentare la presa. Su questo mi rassicura Joe che lo conosce più di tutti e mi dice che l'uomo Rocco lotterà sempre con rinnovato entusiasmo.

Partenza last-minute di Chiesa? Avevamo già preso Callejon, era bloccato per richiesta esplicita di Iachini che lo aveva chiesto per avere maggiori soluzioni tattiche e variare modulo.

Scouting? Non eravamo nel momento di dover scovare giocatori, l'anno scorso abbiamo sofferto molto di questo. Lo dimostra l'operazione Pedro, cercavamo giocatori pronti per alzare il tasso di esperienza e conoscenza del campionato. Callejon, Ribery, Pezzella, Caceres vanno in questa direzione. La personalità nello spogliatoio c'è e da vendere.

Amrabat? E' un calciatore forte, una volta conosciuto Firenze può diventarlo ancora di più. Non mi preoccupa certo Amrabat, ad oggi. Del Verona mi piace Lovato, un giovane difensore del 2000. I giocatori allenati da Juric però vanno visti e valutati un anno dopo, per esperienza (ride ndr).

Abbiamo rifiutato offerte per Milenkovic, Dragowski, Pezzella. Abbiamo rivoluto fortemente Biraghi. Non cerchiamo giustificazioni, ma dopo il Genoa siamo i più colpiti dal Covid in numeri assoluti. Per svariati motivi non siamo ancora riusciti ad avere l'amalgama. Detto questo basta alibi, ribadisco: il primo responsabile sono io, poi vengono i giocatori che sono coloro che scendono in campo.

Mancati stimoli? All'interno di ogni contratto siglato abbiamo inserito i premi al raggiungimento della qualificazione in Europa League, Champions League e vittoria della Coppa Italia. Rocco sa mettere pressione, non è certo poco ambizioso come qualcuno vorrebbe far credere.

Sassuolo e Atalanta? Due progetti da ammirare, società serie a cui faccio i complimenti.

Montiel? L'anno scorso lo abbiamo girato in Portogallo dove c'era Julio Velasquez, tecnico che ho avuto all'Udinese. Dobbiamo trovargli il giusto percorso di crescita perché ha qualità, deve cresce fisicamente e lo sa anche lui.

 GERMOGLI PH: 6 OTTOBRE 2020 FIRENZE STADIO ARTEMIO FRANCHI CONFERENZA STAMPA DEL DIRETTORE SPORTIVO DELLA FIORENTINA CALCIO DANIELE PRADE'
tutte le notizie di