La sorpresa Norgaard: Veretout e la Fiorentina ringraziano

La sorpresa Norgaard: Veretout e la Fiorentina ringraziano

Dopo l’esordio dal primo minuto con l’Empoli, Pioli ripropone il danese in mezzo al campo. Veretout e tutta la Fiorentina ne beneficiano

di Leonardo Vignozzi, @VignozziLeonard

C’è voluto quasi un girone di campionato intero ma alla fine è arrivata l’occasione per vedere il centrocampo della Fiorentina composto da Norgaard e Veretout nelle loro rispettive posizioni sulla linea di centrocampo.

Nella trasferta di ieri contro il Genoa di Prandelli, mister Pioli ha in parte sorpreso con il centrocampo scelto nella  formazione titolare diramata nel corso del pre-partita. Soltanto panchina per Benassi (annunciato), continuando a dare fiducia a Fernandes e dando una nuova possibilità a Christian Norgaard. Il danese nelle ultime settimane aveva trovato una maglia da titolare contro l’Empoli, risultando un pò impacciato e ‘legnoso’ in mezzo al campo a causa della lunga inattività ma comunque in grado, nel complessivo, di convincere.

Dopo la prestazione al Franchi con i cugini toscani, dentro Norgaard dal primo minuto con l’aggiunta di Jordan Veretout (assente con l’Empoli per squalifica). Con la presenza del francese, il mister della Fiorentina si è sentito più sicuro e deciso nello sbottonarsi tatticamente: Norgaard play basso in mediana e il numero 17 viola avanzato sulla trequarti in fase offensiva, nella posizione che ha sempre occupato nella scorsa stagione.. nella sua posizione.

Il mediano arrivato in estate non ha poi demeritato rispetto ai suoi compagni e rispetto alla prestazione generale della sua squadra. Si è limitato ad eseguire i ‘compiti’ assegnati da Pioli e staff tecnico. Copertura sulla linea di centrocampo, pressing e un semplice fraseggio con i compagni di reparto nell’accompagnare la manovra. Non troppi i compiti di impostazione visto che la squadra di Pioli spesso cerca di sviluppare la manovra sfruttando la sovrapposizione sulle fasce o affidandosi alla linea dei trequartisti.

Tutto sommato la prova di ieri di Norgaard è apparsa sufficiente, condita da tanta corsa, pressing e qualche pallone recuperato. La sua presenza poi, ha potuto di conseguenza liberare il compagno Veretout dai compiti e dalla posizione con cui Pioli ci ha abituato nel corso di questa prima parte di stagione. In fase offensiva Jordan era libero di avanzare sulla trequarti ed accompagnare l’attacco viola facendo da supporto soprattutto sulla fascia sinistra a Chiesa e fraseggiando con Biraghi quando c’era la possibilità di una sovrapposizione sulla fascia.

La presenza di entrambi garantisce inoltre due linee di pressing ed un centrocampo forse più solido rispetto alla copertura che può dare, ad esempio, Gerson. Giusto da ricordare che l’avversario di turno fosse un Genoa anch’esso alla ricerca del mio miglior smalto e forma, ma per esser la prima volta l’esperimento sembra esser riuscito.

Adesso c’è la pausa, con la Fiorentina che si apprestera’ ad andare in ritiro a Malta (LEGGI QUI): un’occasione d’oro per Pioli ed il suo staff per consolidare tale scelta tattica. Finora il tecnico viola si è sempre limitato a centellinare le prestazioni ed il minutaggio di Norgaard, tanto da far mettere in dubbio il suo stesso valore ma ha sempre espresso buone parole per lui (LEGGI QUI), cosi’ come ieri nel post gara quando ha affermato:

“Norgaard-Veretout?  E’ una variante in più, mi pareva la partita giusta per farli giocare insieme”.

Norgaard basso e Veretout sulla trequarti è solo l’ultimo dei tanti esperimenti a centrocampo tentati da Pioli. Per adesso è bene concentrarsi sul presente e sui componenti presenti in rosa mantenendo sempre viva la speranza di un rinforzo che potrebbe arrivare dal mercato di riparazione.

 

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15 Commenta qui

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  1. Stefano63 - 10 mesi fa

    Ma nessuno pensa che un giocatore che viene da un campionato del tutto diverso dal nostro, che ha un ruolo chiave in un centrocampo, abbia bisogno di un po’ di tempo per ambientarsi e prendere in mano la squadra, capendo i tempi di gioco italiani? Prima di criticare Pioli, forse lui é l’unico che, vedendolo in allenamento, é in grado di vederne i progressi e capire se é pronto o meno per giocare. Ma nessuno si ricorda i primi tempi di Badelj a Firenze e tutte le critiche che gli vennero fatte?

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  2. Pierre - 10 mesi fa

    Ma ci voleva un girone per capire che così siamo più equilibrati? Se n’erano accorti tutti meno che Pioli! Poi i giocatori non sono fenomeni, ma messi al posto giusto, rendono sicuramente di più.

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    1. Stefano63 - 10 mesi fa

      Ma ci vuole tanto a capire che giocatori che vengono da campionati ben diversi dal nostro, che non conoscono la lingua, che non conoscono gli altri giocatori e gli schemi di gioco specifici abbiano bisogno di tempo per inserirsi? Ma la lezione di Badelj (che i primi tempi fu sbeffeggiato a piú riprese) non ve la ricordate? Pioli é l’unico che può capire, allenandolo, se un giocatore é pronto per giocare. Siamo noi tifosi che dobbiamo avere pazienza, ma a Firenze a quanto pare é difficile.

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  3. Cinghialino - 10 mesi fa

    A questa squadra serve un centrocampista di livello e un altro con le caratteristiche di Norgaard e che con lui si giochi il posto. Secondo me gran parte del problema sta qui.
    Gerson e Benassi sono ottimi incursori, ma non hanno grandi qualità di manovra o rottura di gioco, a volte, con entrambi in campo, andiamo in affanno.

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  4. CippoViola - 10 mesi fa

    Veretout e Noorgard non hanno strafatto ieri, sufficienti: il primo ha dovuto riprendere dimestichezza con il suo ruolo, il secondo ha impostato ordinatamente, si è fatto vedere fisicamente, è mancato un pò nella “spinta” palla al piede, il danese deve giocare, più giocherà più prenderà dimestichezza con il ruolo, deve “sentire” i suoi compagni, “vedere” gli spazi.

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  5. antonio capo d'orlando - 10 mesi fa

    Ieri Noorgard, ha giocato meglio di Veretout e sopratutto ha coperto meglio la difesa sul centrocampista di inserimento avversario o in prima battuta, sul centravanti che rientrava. Ha statura, colpo di testa e sembra aver acquisito la sicurezza di giocare nel campionato italiano. A mio modo di vedere credo che lo staff tecnico ed il comparto sportivo, erano partiti con l’idea Veretout, ma il problema del centrocampo, si è manifestato nella mezzala sinistra. C’è da dire pure che le due vittorie di inizio campionato ed alcune buone prestazioni, hanno continuato a creare false certezze, fino alle partite con Empoli e Genoa, dove si sono viste novità tattiche di un certo rilievo. Purtroppo giocatori provenienti da campionati diversi e che non parlano la lingua, trovano notevoli difficoltà nell’inserirsi (Noorgart e Mirallas) che paragonerei ai problemi iniziali di Badelj e Joaquin. Non credo che uno staff di tecnici (Pioli non è solo, ma è coaudiuvato da altri due/tre), non veda e non capisca determinate cose. Loro vedono i giocatori ogni giorno e traggono le conclusioni del caso. Speriamo che queste coincidenze di squalifiche e stati di forma ci abbiano portato a qualcosa di nuovo e duraturo che ci permetta di migliorare nel gioco, ma sopratutto, nella velocità di esecuzione.
    FV

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  6. UNO VIOLA - 10 mesi fa

    Mi preoccupa Pioli che ci mette veramente troppo a trovare soluzioni e che troppo spesso non riesce a far rendere i giocatori per quanto possono.

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  7. Cuoreviola - 10 mesi fa

    Gerson squalificato, Pioli non avrebbe mai messo il danese non ha tanto coraggio se non costretto

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  8. Barsineee - 10 mesi fa

    Ma noi abbiamo Pioli che ha lasciato solo Simeone per un girone prima di mettere Mirellas vicino, che tiene Chiesa largo a farsi tutta la fascia, che non fa mai giocare Hancko o Laurini quando servono … Il problema è che il nostro (ahimè) allenatore è ottuso. Doveva essere mandato via l’anno scorso ma poi la tragedia di Astori l’ha tristemente salvato. Un allenatore che non fa crescere i propri giocatori, non da un gioco ed è fedele sempre ai suoi 13 titolarissimi. Ottuso. Speriamo che lo mandino via il prima possibile. Ieri è già troppo tardi!

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  9. ziomario - 10 mesi fa

    Odio gli allenatori che non fanno giocare i giocatori nel proprio ruolo che mi sembra la cosa più semplice del mondo. SFV.

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  10. Fazio - 10 mesi fa

    come sotto..se ci vogliono 19 giornate per capire di inserire Noorgard come mediano(peraltro acquistato proprio per quello) e rimettere Veretout al suo posto..siamo messi molto male..chissà quali altre nefandezze la conduzione tecnica ci ha riservato in questi mesi(vedi zero totale in attacco)..e quante altre ce ne riserverà….

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  11. Pepito4ever - 10 mesi fa

    Norgaard tratta bene la palla ed è intelligente, gioca a testa alta, non tira via la gamba, gli manca solo coraggio e minuti, poi diventa un ottimo play basso. Ieri cercava i compagni per farsi dare la palla e impostare, ha anche passaggi di prima nelle sue doti……gli darei fiducia e gliela farei sentire…senza paura emerge di sicuro

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  12. 29agosto1926 - 10 mesi fa

    A Badelj servì più o meno lo stesso tempo prima di fare una prestazione decente ma a FIRENZE la pazienza è poca.

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  13. user-14134146 - 10 mesi fa

    Alla 19 giornata meglio tardi che mai

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  14. Pepito4ever - 10 mesi fa

    la palla la tratta bene e non tira via la gamba negli scontri, ha intelligenza e si vede, con un pò di coraggio in più diventerà molto valido come centrocampista davanti alla difesa

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