La resilienza di Cesare. Allenatore, Ct e uomo messo in disparte troppo presto dal calcio italiano

La vittoria sulla Juventus porta la firma di Prandelli che ha saputo rilanciarsi in un calcio che lo aveva troppo presto dimenticato

di Stefano Rossi, @StefanoRossi_
Prandelli

Questa è, prima di tutto, la storia di una persona perbene. Di un bresciano di provincia che nella storia di Firenze ha ormai il peso dei grandi del passato. Pensateci bene: se sotto il loggiato degli Uffizi ci fosse una statua dedicata a Cesare Prandelli stonerebbe? Certo che no. Perché sui libri alla fine ci finiscono uomini semplici, come noi. Uomini che però non si spaventano quando devono tirare fuori il genio che hanno dentro. C’è chi lo ha fatto con l’arte, chi con la cultura, chi scrivendo e chi scolpendo. A modo suo Prandelli lo ha fatto dirigendo un orchestra, di calcio. Ha portato sul tetto d’Europa prima la Fiorentina, poi la Nazionale italiana che sotto la sua guida è arrivata seconda agli europei. E poi? Il buio. Di scelte, più che altro. Una caduta vertiginosa per una serie di scelte che, tornando indietro, chissà se rifarebbe fra Turchia, Spagna e Dubai. Il calcio italiano lo aveva messo troppo presto in disparte. Tacciandolo di essere superato, di far parte di un calcio che non esiste più ormai in naftalina. Ebbene, la dirigenza viola non poteva far scelta migliore che ripartire da lui in un periodo complesso. L’uomo di Firenze (nel 2008 questo sito lanciò la proposta poi diventata realtà di insignirlo del titolo di cittadino onorario), malgrado l’accento dica altro. Nessuno come lui conosce la città, il popolo e adesso la squadra. Dopo la vittoria contro la Juventus lo spogliatoio sprigionava gioia, il mondo social era colorato soltanto grazie ai giocatori della Fiorentina. Mica poco per un gruppo che era scivolato pericolosamente nell’apatia. Prandelli ha scelto Vlahovic, ha toccato le giuste corde a Ribery, ha rispolverato l’antico ma sempre attuale Borja Valero: occorre continuare? In barba ai filosofi neologisti che parlano di “risultatismo” e “giochismo”, Cesare ha rispolverato il buon senso, un sentimento che appare superato ma che è come i jeans: sta sempre bene. Ha scelto una Fiorentina operaia per il suo percorso, perché oggi è questo e non potrebbe essere altrimenti. Dopo stagioni grigie, malgrado la pioggia battente, a Firenze almeno per qualche giorno è tornato il sole. Lo ha tirato fuori dal cilindro Cesare Prandelli, l’uomo che passeggia in piazza del Carmine e parla di pallone con i campioni così come con l’ortolano all’angolo.

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Prandelli
Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images
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  1. Hasta72 - 1 mese fa

    Il calcio quello vero è fatto di emozioni… Cesare è l’uomo semplice che le sa trasmettere.. Semplicemente è uno di noi!!!!

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  2. dallapadella - 1 mese fa

    Tocca ferro Cesare tocca ferro.

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  3. peponio - 1 mese fa

    Volevo solo ricordare a quelli pseudo commentatori e giornalisti che fino a ieri sera alle 20,59 affermavano con la massima sicurezza dovuta alla loro grande esperienza e canoscenza, che Prandelli non aveva prodotto finora alcun percettibile miglioramento.

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  4. Nicco - 1 mese fa

    Io nn lo so’ se Cesare sara’ l’allenatore del futuro della Fiorentina, quello che mi auspico però esche la Fiorentina nn si lasci sfuggire un uomo e un professionista di questo spessore, io spero che continui in panchina perché vorrebbe dire che abbiamo fatto una risalita importante, ma se questo nn avverrà troviamogli un posto in società perché i valori di questa persona che incarna in modo direi magico il tifoso viola pur nn essendo fiorentino sono davvero un valore da nn perdere . Sta facendo un lavoro importante, bisogna solo dargli il giusto tempo e di sicuro lui tirerà fuori il massimo da questa rosa.

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    1. Lusoviola - 1 mese fa

      sante parole

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    2. Emilio - 1 mese fa

      Concordo su tutto

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    3. antonio capo d'orlando - 1 mese fa

      Era anche il mio pensiero. FV

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    4. Tagliagobbi - 1 mese fa

      Quoto.

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  5. augustosandol_5670139 - 1 mese fa

    Cesare, un nome un programma! Si ricomincia da dove ci si era lasciati. Con tranquillità e senza esaltarci non oltre il dovuto. Ora proseguiamo la crescita. Nel frattempo si seguano le indicazioni di Cesare e si costruisca la squadra del futuro. Ave Cesare!!!!

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  6. ForzaViolaSempre - 1 mese fa

    Cesare è prima di tutto un uomo perbene, poi è fiorentino adottivo e tifoso viola, penso sia l’unico mister che abbia fatto per più anni l’abbonamento per vedere la Fiorentina, eppoi è un ottimo mister, se avesse materiale migliore non ce ne sarebbe per nessuno e nonostante tutto sta riuscendo a cambiare qualcosa in meglio. Se a gennaio lo supportano al 100% nelle scelte in entrata e in uscita farà benissimo.

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  7. iG - 1 mese fa

    Una cosa la voglio dire, nell’ ultimo annoe mezzo di Prandelli sono stato molto critico con lui, ma a distanza di anni posso dire che la colpa era tutta dei della Valle, la malefica Braccini&Braccialetti.
    In Nazionale ha pure ottenuto ottimi risultati e l’ eliminazione del 2014 nei gironi del mondiale coincide con l’ inizio del periodi piu’ buio del calcio e dei giocatori italiani, periodo che e’ durato fino a poco prima di adesso con un timido odierno risveglio che fa ben sperare.

    Come ben sa chi mi legge, nei giorni del cambio di Iachini, IG si augurava scrivendolo ripetutamente solo 2 soluzioni per l’ immediato
    la Prima portava al mio pallino di sempre, Paolo Sousa anche sapendo fosse irraggiungibile e come seconda opzione proprio Cesare Prandelli.
    Un allenatore che si inventa FELIPE 4° a sinistra di Difesa e ne esce vittorioso fu il mio eroe perche’ indovino’ la stessa mossa che io avevo in mente.

    E nello schierare 4 difensori puri finalmente, caceres milenkovic pezzella igor + biraghi, e il valero regista davanti alla difesa,ha sposato in pieno anche le mie idee di formazion, scritte e riscritte varie volte su questo sito nelle precedenti settimane anche a Iachini.
    Questa e’ la formazione e difesa ideale Cesare Prandelli non mi deludere portala a fine campionato e la vita ci sorridera’

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  8. andrea333 - 1 mese fa

    IO ho criticato Prandelli ma ho anche scritto che sarei stato contentissimo se mi avesse smentito. Comunque mi sembra che ci sia troppo ottimismo in giro perché ieri abbiamo vinto si con la Juve ma hanno giocato in 10 per quasi tutta la partita e oggi con il pressing questo ti da un vantaggio incredibile e l’arbitro diciamo che non era a nostro sfavore. Prendiamoci i 3 punti e questa iniezione di fiducia ma dire che abbiamo risolto i nostri problemi mi sembra esagerato . Questa squadra va rinforzata con almeno 2 elementi di sicuro valore. Riguardo a Prandelli cambierò idea basandomi solo sui risultati e sui numeri come ho sempre fatto.

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  9. Ren - 1 mese fa

    Fino a l’altro ieri tutti voi volevate cacciarlo, e ora acclamate tutto come fossimo primi, non fate di una vittoria il fulcro perchè è per questo che saremo sempre piccoli, gli altri vincono i trofei e noi partite senza nulla in palio, se perdiamo a Bologna tornerete a parlare di crisi che prandelli non vince più nulla e vlahovic fa schifo

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    1. Barone Rosso - 1 mese fa

      Si però ora si va alla caccia dello scudetto!
      CAMPIONI DEL MONDO!!!!!!!!!!!!

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    2. Nicco - 1 mese fa

      Si goditi la vittoria, sei patetico , sappiamo tutti qual’e’ la realtà ma oggi godiamo porca miseria e s’he vinto 3-0 a Torino contro la Juve !!!!!!

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  10. lorenzogst - 1 mese fa

    Si può vincere o perdere. Ma mai dimenticare chi siamo e che maglia abbiamo. Ecco…con Cesare questo non succederà mai. Perchè lui è uno di noi.
    Aiutiamolo anche noi a far tornare la squadra coi piedi per terra perchè serve continuità ora.
    E, caro Rocco, PREPARAGLI IL RINNOVO!!!!! Non ci servono profeti, maestri o boriosi in panchina. Ma persone capaci, umili e, soprattutto, con la viola dentro. Come CESARE!!!

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