La difesa a 4 non s’ha da fare. Eppure il vero problema della Fiorentina non è il modulo

Oltre all’ostinazione di Iachini nello schierare 5 difensori di ruolo, nella Fiorentina manca molto altro. Il confronto con Lazio e Atalanta

di Simone Bargellini, @SimBarg

A questo punto viene il dubbio che Beppe Iachini abbia una vera e propria allergia alla difesa a 4. Perchè se non la provi neppure contro una formazione di Serie C, viene da pensare che la tua Fiorentina non potrà mai prescindere dai 3 centrali più 2 terzini sulle fasce. Un 3-5-2 iper difensivo, con una sola punta di ruolo in campo, che certamente non aiuta a sviluppare gioco d’attacco e occasioni da gol. Ma che allo stesso tempo non è il problema principale della squadra viola. Del resto anche alcune squadre di alta classifica adottano un modulo sulla carta simile, vedi Lazio e Atalanta (anche se con qualche giocatore più offensivo). Ma ci sono, almeno, due grosse differenze.
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In primis Inzaghi e Gasperini fanno dell’organizzazione di gioco e dell’intensità il loro marchio di fabbrica, mentre nella Fiorentina non ci sono nè idee nè ritmo: a maggior ragione quindi sarebbe utile avere in campo più giocatori offensivi, capaci di inventarsi una giocata. In secondo luogo Inzaghi e Gasperini mettono i giocatori nel loro ruolo naturale e li valorizzano al massimo mentre nella Fiorentina succede il contrario e più di uno deve snaturarsi. Emblematico il caso di Callejon, il secondo giocatore più pagato della rosa, che si ritrova a cambiare ruolo a 33 anni (non è vero che giocasse lì nel Real Madrid, club che peraltro ha salutato nel 2013). Mentre Sottil, che a Firenze sembrava un pesce fuor d’acqua, messo nelle giuste condizioni sta facendo il fenomeno in una squadra che ha gli stessi punti dei viola. Sarà un caso?

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  1. MASSIMO DUBAI - 4 settimane fa

    IO PENSO CHE SIA NECESSARIO DARE TEMPO ALL’ALLENATORE. IACHINI NON È UN PRINCIPIANTE, STARÀ RIFLETTENDO SU VARIE SOLUZIONI CHE DOVRANNO ESSERE ASSIMILATE DAL GRUPPO. NOI TIFOSI VIOLA SIAMO TUTTI GRANDI ESPERTI DI CALCIO E OVVIAMENTE SOFFRIAMO QUANDO LA SQUADRA NON GIOCA BENE E PERDE LE OPPORTUNITÀ DI VINCERE COME CON SAMPDORIA E SPEZIA. QUINDI CON GRANDE SOFFERENZA DOBBIAMO ESSERE PAZIENTI COME DEL RESTO MOLTE ALTRE SQUADRE DELLA NOSTRA CATEGORIA, VEDI IL VERONA CHE HA RISCHIATO DI BRUTTO CON IL VENEZIA O LA STESSA RUBENTUS CHE NON RIESCE AD INGRANARE. SOLO PIOLI STA MARCIANDO ALLA GRANDE.

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  2. CippoViola - 4 settimane fa

    Ti appoggio in pieno se uno con quelle caratteristiche non vale nemmeno 20′ col Padova allora che lo vendano è una pena vederlo rovinare così, cosa aspettano che diventi hulk? Non lo diventerà mai, peccato che sia l’unico come Ribery che punti l’uomo guardando la porta, nemmeno Castro lo fa al 100% come Montiel.

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    1. Aliseo - 4 settimane fa

      Dentro Montiel e fuori Iachini

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  3. Luminorviola - 4 settimane fa

    Mi ripeto su Montiel: il ragazzo, 20 anni è alto 1.78 e pesa 64 kg. Ha dimostrato di avere tecnica da vendere e eccellente visione di gioco. Però rimane in panca perché e “leggerino” e si preferisce far giocare nel suo ruolo di trequartista, contro una squadra di serie C, Saponara che si sa essere con la valigia pronta.
    Invece cosa fa il Barcellona? Contro la Juve, mica contro il Padova, fa giocare: PEDRI, 17 anni, alto 1.74, peso 60 kg, ANSU FATI, 17 anni, alto 1.78 peso 66 kg.
    Talmente “leggerini” che sono regolarmente volati via ai difensori gobbi.
    Quali sono allora le occasioni per misurare le qualità dei giovani giocatori della Viola e per valutare le possibilità di inserimento in prima squadra??? Di certo non sono gli allenamenti!

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    1. Aliseo - 4 settimane fa

      I calciatori non si fanno giocare e vanno mandati via oppure chiedono di andare via per giocare ed esplodono nelle squadre di destinazione. Ma è possibile che sbagliando non si impara?

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  4. Larry_Smith - 4 settimane fa

    Non c’è un modulo in assoluto migliore degli altri. Ci sono giocatori che diventano decisivi se giocano in una certa posizione, altrimenti degradano a normali o scadenti. La scelta del modulo deve essere dettata dagli interpreti che hai (le uova di Sousa) per cui la Fiorentina deve passare al 433 o al 4231 se vuole beneficiare di grandi giocatori come Callejon e Amrabat

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  5. BVLGARO - 4 settimane fa

    il problema non è solo Iachini, come gli ungulati pensano. Ma anche una rosa che ha molti giocatori sopravvalutati e che farebbero fatica anche in serie B

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  6. jackfi1 - 4 settimane fa

    Il problema nostro non è il modulo. Il nostro problema è chi li mette in campo. Ci sono squadre che con il 3-5-2 giocano un calcio spettacolare, come ad esempio la prima fiorentina di Montella. Se chi allena conosce solo lo schema dei calci negli stinchi e palla buttata a caso in avanti é difficile potersi aspettare un calcio stile Barcellona di guardiola

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  7. Valdemaro - 4 settimane fa

    Beppone nostro non ha ancora capito che è l allenatore che si deve adeguare alla rosa che ha a disposizione e non viceversa.
    Lui invece è duro come le pine verdi (come chi l ha confermato imprudentemente…) e andrà avanti per la sua nefasta strada.
    Avanti decisi verso l iceberg!

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  8. Eziogòl - 4 settimane fa

    Bargellini non deve convicere i lettori del sito bensì il Presidente. Che, però, ha confermato Iachini, se ne è partito per N.Y. e chissà quando tornerà. Iachini idea non la cambierà. È come per le persone: abituate al riscaldamento moderno nelle case,difficilmente torneranno al pur romantico, antico focarile del camino!

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  9. LoreBBB - 4 settimane fa

    eeeh non si finisce più se si va a analizzare come mai il 3-5-2 degli altri ti permetta di guardare una partita seduto sul divano, mentre il nostro te la fa vedere stando attaccato al muro per paura che te lo mettano in c**o pure a te da casa da un momento all’altro.

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  10. bianco - 4 settimane fa

    Per una volta sono pienamente d’accordo con Bargellini

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  11. Staffa - 4 settimane fa

    no, infatti, il problema è chi lo propone, il modulo.

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