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Kokorin/2: “Capisco, ma non parlo italiano. Russia? Non mi manca. La vodka…”

GERMOGLI PH: 5 FEBBRAIO 2021

La seconda parte della lunga chiacchierata con Sasha Kokorin, nel quale si affrontano aspetti personali e alcune curiosità

Redazione VN

Altri argomenti trattati nella lunga intervista concessa da Aleksandr Kokorin al sito ufficiale della Fiorentina:

La Russia? Non mi manca, perché ho vissuto lì per molti anni. Sono nato a 600 km da Mosca e dopo aver iniziato la mia carriera mi sono trasferito a Mosca quando ero molto piccolo, a 10 anni. Ho vissuto lì per 15 anni. Mi piace la birra, quando capita ne bevo una dopo le partite. La vodka non mi piace. Sono falsi stereotipi: non importa se sei russo o italiano. Ai russi non piace bere troppa vodka, una quantità normale. Lo stesso vale per il vino in Italia, dove è normale berne un bicchiere a pranzo o a cena. In Russia per me è molto difficile, anche quando commetto dei piccoli errori le persone ne fanno un grosso problema. Magari faccio qualcosa che penso sia giusto per me, ma le persone che mi seguono pensano che non sia giusto.

La lingua e Italiano

Avevo iniziato a imparare l’italiano, ma ho ancora qualche problema. Ho in programma di continuare a studiare online. Capisco molte parole, ma non come strutturarle. Capisco ciò che vuole il mister e che cosa dicono i miei compagni, e basta. Parlo di più con Dragowski, perché è polacco, un paese vicino alla Russia. Lui mi capisce visto che la lingua polacca è molto simile al russo. Parlo anche con Vlahovic e Milenkovic, anche con loro ci capiamo molto bene, con loro parlo anche in inglese.

Famiglia e maturità

Viene prima del calcio. Se la mia famiglia sta bene, riesco a concentrarmi sul calcio. Quando è nato mio figlio sono cambiato, perché prima non capivo la vita al 100%. Ho cominciato a comportarmi da padre, voglio giocare con lui. Sono tranquillo, prima ero più emotivo, rispondevo se i giornalisti parlavano di me. Adesso penso solo ad allenarmi e ad ascoltare allenatore e dirigenti, oltre alla mia famiglia.

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