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Il protagonista

Il crescendo rossiniano di Zurkowski e l’investitura di Prandelli. ACF osserva

REGGIO NELL'EMILIA, ITALY - OCTOBER 31: Szymon Zurkowski of Empoli FC celebrates with teamamtes after scoring his team second goal during the Serie A match between US Sassuolo and Empoli FC at Mapei Stadium - Citta' del Tricolore on October 31, 2021 in Reggio nell'Emilia, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

L'anno scorso ha conquistato la promozione con Dionisi, quest'anno il centrocampista polacco sta cercando di imporsi pian piano

Redazione VN

La progressiva affermazione in Serie B, la salita in A, il debutto e ora anche i gol. Gli ultimi due anni di Szymon Zurkowski sono un crescendo rossiniano che non tutti si sarebbero aspettato. Sì, perché il calcio dei privilegiati a volte può trasformarsi in tritacarne se non sei in grado di fornire risposte convincenti e rapide. Per fortuna non è il caso di questo ragazzone polacco di 24 anni, arrivato a Firenze nel gennaio 2019, che negli ultimi anni, seppur a piccoli passi, ha sbagliato poco o niente. Il che non significa esaltarne le gesta a sproposito, ma solo prendere atto della sua crescita. Costante, almeno fino ad ora, senz'altro meritevole di attenzione da parte della Fiorentina, che non a caso era presente anche per lui (ma non solo) venerdì scorso al Castellani.

Oggi Zurkowski è uno dei giocatori più in vista dell'Empoli, in prestito dalla Fiorentina per la seconda stagione di fila (stavolta in prestito con diritto di riscatto e contro riscatto viola) dopo l'exploit al Gornik. L'anno scorso ha conquistato la promozione con Dionisi, 28 partite e due reti in Serie B, quest'anno sta cercando di imporsi pian piano. Fin qui le ha giocate tutte tranne una (a Venezia), ma Andreazzoli - nonostante la stima - preferisce giocarsi la sua presenza a gara in corso: solo quattro volte titolare, contro Cagliari, Bologna, Atalanta e Inter. Forse però le due reti segnate a consecutivamente al Sassuolo e al Genoa (più assist), entrambe decisive, potranno aiutarlo a stravolgere le gerarchie.

A dispetto di quanto potrebbe suggerire la carta d'identità, certamente ancora verde ma non più verdissima, Zurkowski sta continuando a crescere, maturare. Oltre al suo apporto in zona gol, palla al piede sembra aver acquisito quel tocco di raffinatezza in più rispetto al suo approdo in Italia. Ma il certificato di qualità sulle sue doti lo appose Cesare Prandelli già un paio di anni fa: "Lo seguii quando interessava al Genoa e lo considero uno degli interni di centrocampo più interessanti del panorama europeo, perché ha tutto: continuità, capacità tecniche e atletiche". Parole niente male, soprattutto se pronunciate da uno che di talenti se ne intende (vedi Vlahovic, ma non solo...). Ora davanti a Zurkowski ci sono altri sei mesi per prendersi definitivamente l'Empoli. Poi, forse, arriverà la prima, vera opportunità in viola.

 Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images
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