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Galli sul Franchi: “Errore non aver lavorato per soluzione privata”

Giovanni Galli
Per Giovanni Galli la sentenza sul Franchi è "cronaca di un fallimento annunciato, quello dell’amministrazione comunale di Firenze che sul tema stadio ha dato plastica dimostrazione della sua miopia"
Redazione VN

“Cronaca di un fallimento annunciato, quello dell’amministrazione comunale di Firenze che sul tema stadio ha dato plastica dimostrazione della sua miopia, della sua incapacità e della sua arroganza. Un fallimento certificato senza appelli dalla sentenza del Consiglio di Stato: Nardella e soci hanno provato senza pudore a far passare il progetto di ammodernamento del Franchi come intervento di riqualificazione del Campo di Marte per ottenere fondi comunitari, ricevendo sonore bocciature dalla Commissione europea, poi dal Tar sino alla recente pronuncia. Un esito che avevo previsto, ricevendo patetici attacchi politici da esponenti del Pd”.

Così Giovanni Galli, consigliere regionale della Lega, interviene a commento della sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto il ricorso del Comune di Firenze finalizzato a chiedere l’erogazione di 55 milioni di euro per l’ammodernamento dello stadio Artemio Franchi.


“Oggi si scrive la parola fine su questa assurda vicenda, e la scrive l’organo di Giustizia amministrativa, non il governo di centrodestra. Non si scrive invece la parola fine sul destino del Franchi. Una storia surreale con un peccato originale: non aver permesso alla proprietà della Fiorentina di realizzarne uno con risorse proprie, senza soldi pubblici. E invece siamo nuovamente in stallo: lavori che vanno a rilento – costringendo tanti tifosi viola a vedere le partite da casa anziché dal vivo - e decine di milioni di euro da reperire. Uno sperpero di denaro pubblico assolutamente evitabile, se solo il Pd avesse avuto un minimo di lungimiranza e programmazione”, conclude Galli.

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