Attraverso una conferenza stampa direttamente dal Viola Park, l'ex portiere della Fiorentina Sebastien Frey, ha presentato il suo libro "Istinto puro". Queste le sue parole, partendo da Firenze e il nuovo centro sportivo viola, fino a ripercorrere tutta la sua carriera:


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Frey: “Firenze è casa mia. Vi racconto il mio arrivo alla Fiorentina”
Su Firenze
—"Firenze è casa mia, come capita a tanti di noi ex. Firenze è più che un club, tutti i giocatori che hanno indossato questa maglia hanno tenuto una casa qui, ci siamo tutti affezionati. Voglio fare gli auguri a Rocco Commisso, grazie a lui abbiamo delle strutture da top club".
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Sul Viola Park
—"Sarebbe stato un sogno per noi averlo, abbiamo fatto tanto con pochi mezzi. Non oso immaginare cosa avremmo fatto con questo, avremmo passato moltissimo tempo assieme. Ci tengo a fare i complimenti ai ragazzi e al mister per la stagione, è bello vedere che arrivano i risultati. Oggi veder giocare la Fiorentina è tornato ad essere piacevole e divertente, la viola torna a dare fastidio alle grandi".
Sulla chiamata alla Fiorentina
—"Arrivavo a Firenze con uno status importante. C'era un progetto di livello, e arrivò la chiamata dei Della Valle. Mi dissero che in 3 anni volevano arrivare in Europa, poi vidi gli acquisti. Ne frattempo stavano trattando per Prandelli, e me lo sono ritrovato qui. Poi dopo 6 mesi mi rompo il ginocchio e salto il mondiale. Lì sono stato messo alla prova. Non avevo la certezza di tornare a giocare. La Fiorentina mi aspettò e mi rinnovò il contratto. Con la città era stato amore a prima vista, ma lì volevo dare tutto proprio per la fiducia che la società mi aveva dato".
Su cosa avrebbe voluto cambiare
—"La semifinale con i rangers ce l'ho ancora qui. Vorrei rigiocare quella partita, meritavamo di vincere un trofeo. Però siamo rimasti nella storia di Firenze. Nel 2008 avevo due proposte, Milan e Bayern. Con i Della Valle avevo un rapporto speciale, loro mi avrebbero lasciato andare senza problemi. Dopo gli Europei valutavo le proposte, e alla fine dissi alla proprietà, e se volessi rimanere? Lì rinnovo il contratto e divento capitano. Poi entrai in conflitto con un certo dirigente, quando mi venne rinfacciato proprio questo contratto. Da li successero alcune cose, in ritiro a Cortina ero fuori squadra e lasciai la Fiorentina a malincuore. Io volevo rimanere a vita a Firenze".
De Gea e Kean
—"Si stanno rivelando giocatori importanti. Godiamoci il momento, non dobbiamo paragonarli ai grandi del passato viola"
L'Inter
—"Ha l'obbligo di vincere. Noi siamo la sorpresa. Mi aspetto una grande partita. Arriveranno anche risultati deludenti, noi dobbiamo tenere un certo equilibrio. Pensare allo scudetto sarebbe sbagliato. Basta un momento per passare dall'euforia alla delusione. Per me la Fiorentina è nella top 4 della Serie A. E questo significa tanto"
Palladino
—"Avere un allenatore con coraggio è importante. Firenze è una città che fa tante pressioni, e questo è anche il suo bello. Palladino è stato criticato da subito ma avuto l'umiltà di continuare a lavorare. La Fiorentina oggi è bella da vedere e tutti stanno bene. Questo non si vedeva da anni"
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