Calma e sangue freddo? Mica facile. Rocco fa sognare Firenze

Calma e sangue freddo? Mica facile. Rocco fa sognare Firenze

Per ora Commisso non ha sbagliato un colpo e per i tifosi non è facile mantenere la calma. Adesso servono i fatti: Montella e Pradè sono già al lavoro. La Fiorentina non deve essere rivoluzionata, ma migliorata in alcune zone del campo

di Stefano Niccoli, @stefanoniccoli3

Calma e sangue freddo. Più facile a dirsi che a farsi. L’entusiasmo è di nuovo a mille. Merito di Rocco Commisso. In poche settimane il tycoon italo americano ha capito tutto: servono serietà e professionalità per gestire la società, ma anche tanta passione. Il contatto con i tifosi è fondamentale (geniale l’idea della cena con il Viola Club New York). La Fiorentina è tornata al centro del mondo. Vedere il giglio proiettato sui maxi schermi della Grande Mela è stato emozionante. Fin qui Commisso non ha sbagliato un colpo. Ha elevato di grado Antognoni e sta cercando di convincere Batistuta ad entrare nella dirigenza gigliata (domani la firma?). Se riuscisse a riportare il Re Leone a Firenze, l’amore nei suoi confronti aumenterebbe a dismisura.

Nessun errore (per ora) anche nelle dichiarazioni. Il nuovo proprietario non si sbilancia. Nel calcio il rischio di bruciarsi è alto. Nell’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport ha citato non a caso il Milan. Nell’estate 2017, quella delle “cose formali”, il club rossonero ha speso più di duecento milioni di euro senza ottenere risultati.

Commisso, però, prova a spingersi oltre la razionalità: “Costruiremo una squadra di cui Firenze andrà fiera“, ha detto da New York. Parole forti, che fanno sognare. Adesso servono i fatti. Qui entra in gioco Daniele Pradè. Sarà lui ad avere l’ultima parola sulle trattative. Il nuovo direttore sportivo è già al lavoro: le priorità sono il regista e l’attaccante. Vedremo quale sarà il budget a disposizione dell’ex dirigente dell’Udinese. La Fiorentina non deve essere rivoluzionata, ma migliorata in alcune zone del campo. I tifosi non chiedono la luna, ma stare nei quartieri alti della classifica certamente sì.

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  1. user-13977091 - 5 mesi fa

    De paul lasciamolo pure a udine o dove vogliono cederlo…c’é di meglio x quei soldi…in prospettiva anche castrovilli x esempio….tifoso viola di udine.

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  2. vecchio briga - 5 mesi fa

    Un bel tridente d’attacco Chiesa Inglese De Paul

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  3. ottone - 5 mesi fa

    No, la Fiorentina deve essere rivoluzionata altro che storie! A tappe, ma rivoluzionata.
    Senno’ siamo sempre lì a navigare a metà classifica.
    Se non si parte da una analisi lucida dei forti limiti dell’ organico di questi ultimi anni siamo messi male.
    Spero che la nuova dirigenza parta da questo dato: evidente e conclamato.

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    1. Sommo Poeta - 5 mesi fa

      Proponiti come consulente di Pradé

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  4. BlandoTifoso - 5 mesi fa

    Il problema è che i DV con corvino avevano spremuto questa squadra all’osso ragiungendo un miserrimo monte ingaggi da 37mln quando le altre squadre come il tornio che è sul nostro fatturato ma ha un monte ingaggi da 50mln o la lazio che ha pure un fatturato inferiore al nostro. Insomma lavorare per tornare al nostro livello è già un passo avanti e se non fosse il Truff-Play finanziaro a frenarci sarebbe il mercato perchè se un nuovo presidente come lui volesse spendere centinaia di milioni ogni giocatore per la fiorentina aumenterebbe vertiginosamente di prezzo.

    Con i limiti del fair play non è spendendo 200mln per poi rivenderne un po per evitare penalizzazioni perchè noi non siamo il milan a noi ce le darebbero, ci vuole pazienza ed una programmazione minuziosa e ovviamente del tempo.

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  5. ZenoViola - 5 mesi fa

    Io nn ho capito in base a cosa dipende il nostro budget per il mercato e quali siano i limiti imposti dal Fair play finanziario. Quel discorso della lotta al fpf e che l Uefa ha aiutato milan PSG e Manchester nn mi torna tanto, nn vorrei che ci si andasse a schiantare contro un muro

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    1. Johan Ingvarson - 5 mesi fa

      Infatti non credo che si comincerà a buttare via soldi dalla finestra. Chi pensa che Commisso faccia lo sceicco a Firenze si sta sbagliando di grosso. Però credo che finalmente il comparto tecnico avrà la precedenza su quello economico, e questo è già qualcosa: niente spese pazze, ma neanche a contare il centesimo su ogni acquisto.

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  6. Johan Ingvarson - 5 mesi fa

    Che Commisso sia diverso dai Della Valle è stato palese in queste settimane. Mentre i Della Valle sono apparsi sempre, da buoni marchigiani, freddi e distaccati, quasi insofferenti ad avere i riflettori mediatici locali puntati contro, Commisso sotto le luci ci sguazza a meraviglia, con quel misto di sfrontatezza dovutagli dalle sue origini calabresi e sicurezza venutagli dalle fortune ottenute in America. Finora a livello comunicativo non ha sbagliato nulla (è anche vero che all’inizio di un matrimonio si vede sempre tutto rose e fiori, eh), dicendo quello che la gente voleva sentirsi dire e facendolo nei modi in cui la gente voleva che lo dicesse. Sull’organico dirigenziale però qualche perplessità di fondo mi rimane. Detto che sarebbe stato difficile non confermare Montella, visto il contratto che aveva (anche se io avrei preferito cambiarlo, magari scegliendo uno tra Di Francesco o De Zerbi), e che anche l’idea di dare più potere ad Antognoni è sensata (ha dimostrato ampiamente le sue capacità come Team Manager della Nazionale), chi mi lascia perplesso sono Pradé e Batistuta. Pradè personalmente non l’avrei richiamato, e non per partito preso, ma perché le sue ultime esperienze non mi hanno entusiasmato: le squadre costruite a Genova ed Udine non mi sono sembrate particolarmente ben fatte, specie ad Udine dove ha portato bidoni del calibro di De Maio e Okaka. Ora, magari qui a Firenze tornerà a non sbagliare nulla (ma senza Macia ci credo poco), ma io sono per natura contrario ai grandi ritorni. Corvino e Montella per ora non hanno fatto che avvalorare quest’idea. Su Bati la mia idea l’ho già espressa: grande giocatore, ma in 15 anni non ha accumulato neanche un’esperienza da dirigente. A che pro fargli un contratto? Come uomo immagine? Ok, ma c’era già Antognoni per quello, con molta più esperienza tra l’altro (e si sa che troppe teste in società alla fine combinano poco, vedi in casa Roma). Come quadro operativo? E per fare cosa?
    Ecco, a me molte scelte di Commisso mi sembrano fatte più che altro per accontentare il tifo, per fare felici i tifosi, invece di guardare alle competenze specifiche che servono. Pradé senza Macia riuscirà a fare quello che ha fatto precedentemente? Batistuta si accontenterà di sorridere alle tv durante le interviste? Solo il tempo ci dirà se Commisso ha fatto bene o meno (e magari poi lui avrà ragione su tutto e sarò io che dovrò fare mea culpa, ma sarò lieto di farlo in quel caso), ma la mia paura è che facciamo la fine del Milan del 2017, quando la dirigenza cinese spese e spanse guardando solo ai nomi, trattenne Donnarumma facendogli un contratto fuori da ogni logica, e fece una stagione anonima. Ora, Commisso è all’inizio, lui stesso ha detto che potrà sbagliare, quindi se succederà guai a fargli un processo, ma accontentare sempre la pancia delle persone alla lunga può essere controproducente. Bisogna anche fare scelte logiche, e spero che Commisso le faccia.

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    1. diecibarra12 - 5 mesi fa

      Ha presente la personalità enorme di Batistuta? Ecco, se affiancato all’allenatore, da team manager, può essere il fuoco che alimenta lo spirito battagliero dei calciatori, il senso di identità e appartenenza all’ACF, e l’ombrello quando sarà necessario proteggerli nei momenti difficili. In questo credo nessuno meglio di lui.

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  7. 29agosto1926 - 5 mesi fa

    Non vedo come non debba essere rivoluzionata questa squadra a cui mancano due terzini,tre centrocampisti un centrale due esterni alti e un centravanti

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    1. Fabio - 5 mesi fa

      HAI DETTO NIENTE 7 UNDICESIMI .
      SALUTI

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      1. alessandroviola - 5 mesi fa

        Ha ragione! In questo momento abbiamo una squadra da lotta per la serie B

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    2. bati - 5 mesi fa

      è la verità, a questa squadra manca quasi tutto. C’è un solo esterno, Chiesa, zero centrocampisti che possano essere definiti tali ed in grado di sviluppare il gioco di Montella, ci sono tre centrali Pezzella , Milenkovic e Hugo che secondo me con un centrocampo vero a protezione costituiscono una buona difesa. Dei terzini Hancko e Biraghi non so cosa ne pensi Montella.

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