Fiorentina Primavera in fiore: il nuovo corso di Aquilani e i profili in evidenza

Il punto sui giovani viola quando entriamo nella fase cruciale della stagione

di Stefano Fantoni, @stefanto91

Premessa: quando si giudica il percorso di una squadra di settore giovanile, i risultati contano fino a un certo punto. Certo, se sei protagonista significa che la qualità c’è, ma non sempre chi brilla tra i giovani riesce a fare altrettanto nel calcio dei grandi. Questo discorso vale in generale e anche per la Fiorentina Primavera, che sta vivendo una stagione da centro gruppo, a mantenere le giuste distanze di vantaggio sulla zona playout e a provare a riprendere chi sta davanti. Ed è a caccia della terza finale consecutiva di Coppa Italia.

Quando siamo già nella seconda parte di stagione, però, è possibile iniziare a tirare un po’ di somme sul corso tecnico di Alberto Aquilani. Personalmente ero davvero poco convinto della sua scelta come allenatore della Primavera, sia per una inesperienza di base data dall’essere solo al secondo anno da allenatore, sia per i risultati tutt’altro che esaltanti ottenuti nella scorsa -complicata e dimezzata- stagione alla guida dell’Under 18. Devo cospargermi il capo di cenere, perché la Primavera viola ha una sua idea di gioco e cerca di portarla avanti indipendentemente dall’avversario e dagli uomini che scendono in campo.

Qualcuno si è dovuto adattare con risultati soddisfacenti, altri sono ancora in evoluzione, altri ancora hanno trovato la dimensione ideale in un 3-5-2 dinamico e piacevole da vedere. Certo, qualche errore di troppo in fase difensiva va sicuramente limitato, così come la propensione al cartellino (troppo spesso rosso), ma il gioco proposto merita di vedere settimanalmente questi ragazzi, al di là dei risultati ottenuti. Ed è soprattutto la scelta degli esterni che convince: non terzini come vediamo in prima squadra, ma un esterno completo e un ala capace di coprire l’intero out ma soprattutto creare superiorità numerica in attacco. Per intenderci, un Biraghi e un Callejon.

Visto che quando si parla di settore giovanile c’è anche l’attesa spasmodica da chi parte chi legge o ascolta per sapere se c’è qualche ragazzo pronto al salto, chiariamo subito: potrebbe esserci qualche profilo, ma molto dipenderà da chi sarà il prossimo allenatore dei grandi. Ad ogni modo, chi sta convincendo di più fin qui? Tre nomi su tutti: Alessandro Bianco, Mattia Fiorini e Samuele Spalluto. Il centrocampista classe 2002, di mestiere mezzala, è l’unico dei tre ad aver assaporato la prima squadra in gare ufficiali e uno dei profili già seguiti da squadre di Serie B nella prossima stagione. Il capitano, classe 2001, ha saputo arretrare di una decina di metri la propria posizione diventando un affidabile libero con compiti di impostazione. E veniamo al coetaneo centravanti, meno mediatico rispetto a Munteanu (che sta facendo bene, 7 reti e 3 assist), ma fondamentale nell’economia di gioco per lavoro sporco (6 assist) e concretezza in zona gol (10 centri in 15 presenze).

Meritano assolutamente una citazione Niccolò Pierozzi, fuoriquota in tutti i sensi quando è in giornata, Fabio Ponsi, altro over affidabile per rendimento, e Vittorio Alberto Agostinelli, che ha dalla sua un bagaglio tecnico sopraffino ma forse a volte pecca in continuità di rendimento (normale quando si è in fase di crescita, nda). Tra le sorprese, infine, ci sono Giovanni Corradini e Gian Marco Neri, che hanno saputo sfruttare a loro vantaggio le lunghe assenze di Krastev e Agostinelli per ritagliarsi uno spazio via via sempre più centrale nelle dinamiche tattiche: mediano il primo, interno il secondo, sono i polmoni che servono per dare equilibrio alla mediana.

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  1. Viola da Cremona - 5 giorni fa

    Adoro fiorini. Non so se sia da prima squadra ma è il tipo di giocatore che ci manca da anni e ce l’abbiamo in casa. Attenzione

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  2. mom - 5 giorni fa

    Agostinelli secondo me e’ il migliore. Poi gli altri menzionati.

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  3. damci - 5 giorni fa

    Apprezzo molto il lavoro di Aquilani che ha dato un gioco alla squadra,indovinando gli spostamenti di ruolo di alcuni interpetri.In quanto alle promesse,a mio parere,le più consistenti mi sembrano venire da Fiorini,che ha una tecnica molto elevata ed una grande visione di gioco, e Pierozzi,combattivo,veloce,di buona tecnica,valido ib difesa e pericoloso negli inserimenti.Comunque i giovani crescono e cambiano anche velocemente.Fino a qualche tempo fa giudicavo Spalluto solo un gran combattente e mi sto ricredendo.

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  4. BVLGARO - 5 giorni fa

    chissà che Aquilani non sia l’allenatore per il prossimo anno. Certo il disastro-Pirlo è di cattivo auspicio, ma uno come Alberto ha il carisma giusto e l’intelligenza per diventare un bravo allenatore.

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  5. Nicco - 5 giorni fa

    C’è gente in radio e siti internet che hanno massacrato il settore giovanile della Fiorentina ma ricordo a tutti che da quest anno è partito un nuovo percorso fatto da giocatori italiani e gran parte toscani, la primavera è l’unica squadra che schiera sempre 10/11 italiani, under 18 sono secondi e gli under 17/16/15 erano primi/ secondo tutti prima della sospensione del campionato. Bisogna dare tempo alle persone di lavorare soprattutto nel settore giovanile dove i risultati li vedi a lungo termine, concludendo con la primavera io seguo tutte le partite e le esprime un gran bel gioco, e vi ricordo a tutti che finora hanno dovuto fare a meno per moltissimo tempo di tre giocatori fondamentali, dutu krastev e agostinelli

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    1. Ry Codder - 5 giorni fa

      Sono tutti qua da prima di commisso eccetto agostinelli, corradini e monteanu che è costato più di Vlahovic, per la precisione!

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  6. bianco - 5 giorni fa

    Il più forte secondo me è Agostinelli senza ombra di dubbio

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