Ex viola, Laudrup racconta: “Dopo dieci anni ho sconfitto il cancro”

Ex viola, Laudrup racconta: “Dopo dieci anni ho sconfitto il cancro”

Laudrup ha vinto la sua battaglia contro il cancro

di Redazione VN

Una bella notizia che riguarda una vecchia conoscenza del calcio italiano: Brian Laudrup ha annunciato attraverso Instagram di essere guarito dal cancro. Dopo 10 anni di trattamenti il danese ha finalmente vinto la sua battaglia contro il linfoma follicolare che lo aveva colpito. 51 anni, Laudrup ha calcato i campi di Serie A giocando con Fiorentina e Milan e ha fatto inoltre parte della nazionale danese che nel 1992 vinse contro ogni pronostico gli Europei. “Dopo dieci anni di trattamento finalmente ho vinto la mia battaglia. Un enorme grazie al personale medico” ha scritto l’ex viola su Instagram.

COMMISSO: “NESSUNO HA PIU’ VOGLIA DI ME DI VINCERE. CHIESA, IL MERCATO E LO STADIO…”

7 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

  1. ForzaViolaSempre - 1 settimana fa

    sono contento sia guarito, come chiunque ce la faccia. Di Brian ricordo il coro:”dov’è la palla, dov’è la palla, ce l’ha il danese ce l’ha il daneseeeee”. E mi faceva divertire quando partiva spostando il busto di lato e nascondendo la palla agli avversari

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  2. johan14 - 1 settimana fa

    Sempre detto che Brian Laudrup è nella mia personale top ten dei giocatori tecnicamente più forti che io abbia mai visto giocare in quaranta anni di stadio, insieme ad Antognoni, Daniel Bertoni, Kubik, Edmundo, Rui Costa, Jovetic, Salah, Ilicic e Muriel. Ricordo ancora un dribbling fatto soltanto con finte di corpo, senza mai toccare il pallone, con l’avversario che cadde a sedere per terra. Grande Brian.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  3. Murcielago - 1 settimana fa

    Grande Brian! Come lui non dribblava nessuno, sterzate che il difensore rimaneva fermo sbigottito. Giocò in una delle Fiorentine più competitive di sempre – finché c’era Gigi Radice allenatore.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
  4. Dellone68 - 1 settimana fa

    Tecnicamente era molto forte, quando arrivò, nel 91 (mi pare o forse l’anno dopo), avevamo una squadra con la quale sognavamo, c’era anche un certo Effemberg. Poi clamorosamente scendemmo in serie B.

    Rispondi Mi piace Non mi piace
    1. alesquart_3563070 - 1 settimana fa

      Marione litigò con Radice, la squadra perdette la sua guida e finì come non si sarebbe immaginato nessuno. Fu l’anno in cui, se non ricordo male, Carnevale con la Roma sbagliò apposta un gol contro l’Udinese, tirò talmente piano a porta vuota che il difensore riuscì a spazzare il pallone. Noi vincemmo 5 a 1 col Foggia (allenato da Zeman con cui CG aveva un accordo che saltò perché si andò in B). Miseria che incazzatura quel giorno

      Rispondi Mi piace Non mi piace
      1. fornamas63 - 1 settimana fa

        No, fu ***** a litigare con Radice subito dopo la sconfitta casalinga con l’Atalanta.
        L’ennesimo capolavoro di un genio che successivamente ci ha portato al fallimento.
        Da lì una china verticale, impossibile da spiegare fino al triste e rabbioso epilogo della pappina di Carnevale che salvò l’Udinese, la squadra in cui sapeva già di andare a giocare l’anno seguente.
        Naturalmente nessuno sussulto di indignazione o critica da parte della federazione o della stampa e il sentimento anti-federazione e anti-nazionale cominciò a crescere (a ragione)in tutta la tifoseria.

        Rispondi Mi piace Non mi piace
        1. fornamas63 - 1 settimana fa

          redazione… cotonato si può dire?

          Rispondi Mi piace Non mi piace

Recupera Password

accettazione privacy