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This is the end

Cosa succede adesso? Il durissimo sfogo di Della Valle che effetto potrà avere su Firenze e la Fiorentina

Saverio Pestuggia

This is the end

Beautiful friend

This is the end

My only friend

The end

Comincio questo mio commento con le parole iniziali tratte dal mitico brano dei Doors di Jim Morrison. Le parole sono facilmente traducibili e credo che non ci sia bisogno di scriverle. Diego Della Valle oggi con la sua lettera a La Nazione credo proprio che abbia messo la parola fine all'avventura della famiglia Della Valle in seno alla Fiorentina e a Firenze. Conosco bene la gente di Firenze dove sono nato e dove vivo da diversi decenni e ho altresì imparato a conoscere anche il carattere di Diego Della Valle, un uomo forte, un imprenditore di successo che ha raramente fallito i suoi obiettivi imprenditoriali e che non si nasconde dietro a paraventi e allusioni.

Ma i fiorentini, anche se lontanissimi parenti dei Ciompi, di Pier Capponi e di tutti i rappresentanti della Repubblica che osò sfidare l'imperatore Carlo V, hanno sempre conservato nel loro Dna l'orgoglio e la consapevolezza di essere gli abitanti di Firenze, una delle città più belle del mondo. A Firenze, venendo a cose più futili, c'è ancora chi rimpiange Cecchi Gori, c'è addirittura chi dice e scrive che meglio in una serie inferiore che soggiacere ad un padrone inviso. Insomma stiamo assistendo allo scontro di due personalità forti: da una parte Diego e dall'altra buona parte di una città unita sotto la bandiera della Fiorentina.

Preciso che non tutti i fiorentini la pensano così come dimostra anche il nostro forum in cui tutti i giorni leggiamo di scontri verbali fra pro e contro Dellavalliani e che finora una buona parte dei tifosi ancora sta dalla parte di Diego e Andrea, ma credo che il je accuse che abbiamo letto questa mattina  riuscirà a spostare una buona fetta di tifosi dalla parte dei contestatori. Intendiamoci, è solo una mia opinione che può essere fallace, ma il primo impulso mi porta a scrivere questo.

Voglio analizzare quanto scritto da Diego Della Valle dando il mio pensiero che non deve  essere preso per oro colato, ma solo come mia personale opponine. DDV scrive "Non so come faccia mio fratello a trattenersi, è per il suo attaccamento alla Fiorentina che in tutti questi anni è stata la sua passione". Il calcio è passione ed è per questo che Andrea si è trattenuto come si sono trattenuti fino a quando hanno potuto Berlusconi e Moratti che hanno vinto veramente tanto e sono stati contestati ugualmente.

"Chi grida che dobbiamo andarcene ha dimenticato che vi avevamo messo a suo tempo la Società a disposizione ma non si è visto nessuno, neanche lo scemo del villaggio". Vero, nessuno ha accettato la richiesta dei Della valle, ma chi grida è il tifoso che non ha certo la possibilità di trattare con i magnati, unici che potrebbero avere la possibilità di acquistare la società.

"Per quanto mi riguarda non vorrò mai più avere rapporti di nessun genere con quelli che hanno offeso pesantemente me e la mia famiglia”. Affermazione sicuramente condivisibile perché ognuno deve avere la libertà di scegliere chi frequentare o meno e le offese non sono un modi di contestare civile. Ma ricordo che per non avere più rapporti con quelli che hanno offeso l'unica chance è lasciare la società in mano ad altri, cosa che finora pare difficile e dopo questo sfogo a mio avviso lo è ancora di più.

"Mi auguro che tutti quelli che hanno messo in piedi questo casino assurdo abbiano delle soluzioni concrete da portare per il futuro della Società perché un minuto dopo la fine del campionato ci saranno molte cose che noi vogliamo affrontare con civiltà ma con assoluta chiarezza, determinazione e consapevolezza di quello che vogliamo fare". Trovare soluzioni concrete in tre settimane e da parte dei tifosi è impossibile. Se in questi anni non si è fatto avanti nessuno  forse anche le pretese sono state eccessive? E' una domanda che credo abbiamo una sua logica visto che prima o poi nel commercio una soluzione di compromesso, se si vuole, la si trova.

Infine la parte dedicata al suo stadio "noi lo stadio lo volevamo costruire insieme alle aree vicine per dare forza alla Società e per aiutarne la crescita, sia chiaro che pur dovendo investire una cifra enorme a noi personalmente non avrebbe portato nessun vantaggio economico”. Certamente l'intento è quello anche se sappiamo benissimo che uno stadio di proprietà darebbe un valore maggiore anche a ACF Fiorentina che al momento non ha proprietà da offrire agli acquirenti se non la rosa giocatori che è effimera. Infine credo che quando scrive "se viene considerato un così grande affare lo stadio dovrebbe farlo il Comune, noi saremmo più contenti" non mi trova d'accordo perché non avrebbe senso per il Comune di Firenze avere un doppione di proprietà del Franchi. Su questa affermazione proprio sono in disaccordo al 100%.

Infine un mio pensierino finale: quello scritto stamani è tutto lecito e consentito. Diego Della Valle ha avuto  la possibilità di far conoscere il suo pensiero, ma non poteva aspettare la salvezza matematica? La Fiorentina si salva di sicuro, ma l'affondo di stamani vale di più sui giocatori che 45 minuti di assenza dei tifosi allo stadio.

AD MAIORA

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