"Come si pronuncia il mio nome? Dopo la partita lo saprete tutti", aveva detto il mister avversario alla vigilia. A poche ore dal fischio finale stiamo ancora aspettando che un qualche esperto di fonologia ci renda edotti, perché lo Jagiellonia si è squagliato come neve ai raggi del sole della Fiorentina versione 2. Di là ne mancavano un paio buoni per squalifica, ma sfidiamo a tirar fuori questo argomento.

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Siemieniec, chi era costui? Ecco la Strada Provinciale verso la salvezza
Buone risposte da parte di tutti i soldati semplici di Vanoli, l'ex "reietto" Ranieri che ormai, lo possiamo dire, si è riguadagnato almeno i gradi di Sergente, seconda vittoria di fila in tutte le competizioni. Roba che bisogna andare fino alle ultime due partite di Palladino, i 3-2 contro Bologna e Udinese a maggio 2025, per ritrovare sul ruolino di marcia gigliato.
E ora? Il calendario dice: Pisa, ritorno Jagiellonia, Udinese, Parma, possibilmente ottavi di finale contro una tra Strasburgo e Rakow e poi Cremonese. Lo vedete anche voi il percorso verso una decisa spallata alla lotta salvezza, vero? Certo, va imboccato: va assolutamente invertito il trend contro le squadre concorrenti, ma vengono in aiuto al nostro pacato ottimismo le parole di Mandragora, che ha certificato la svolta verso uno stile di gioco provinciale, da elmetto e carrarmato, per dirla con Paratici. Da provinciale, ha detto Rolando: una Strada Provinciale tutta da percorrere, prima del curvone contro l'Inter e poi del Verona, altra partita che se vinci sei un pezzo in là. Viviamo la nostra vita un quarto di miglio alla volta su questo asfalto parecchio scomodo, ma che sembriamo avere finalmente idea di come affrontare senza clamorose sbandate.
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