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Saturni (ex dir. viola) a VN: “Felice per Venuti, ricordo quando lo scovai. Corvino sbagliò con Piccini”

GERMOGLI PH: 8 LUGLIO 2020

L’intervista esclusiva allo scopritore di talenti viola

Alessandro Lilloni

Abbiamo parlato con Ilario Saturni, ex vicedirettore del settore giovanile viola, adesso responsabile alla Rondinella Marzocco. Uno che a Firenze ha portato tanti giocatori di talento come Bernardeschi, Venuti, Piccini, Camporese e tanti altri.

Il percorso in viola

"Ho lavorato in tante società prima di approdare alla Fiorentina. Era il 2002 quando ricevetti la chiamata del direttore Leonardi. La Fiorentina era in piena rivoluzione, la situazione non era semplice. Erano rimasti pochissimi ragazzi. Rifondare tutto il settore giovanile è stato un grande lavoro di squadra . Quando, tempo dopo, i risultati sono arrivati la soddisfazione è stata doppia. Abbiamo pescato da tutta la Toscana costruendo una grande coalizione di gemellaggi societari. A Commisso voglio bene, è un uomo di passione che vuole bene alla società. Mi permetto di dargli un consiglio, in Toscana ci sono grandi riserve di talento che aspettano soltanto di essere scovate. Non c'è bisogno di comprare dall'estero.

Percorsi simili per Chiesa e Bernardeschi? Sono entrambi giocatori importanti, di grande talento. Possono davvero fare la differenza in ogni squadra. Il futuro dipenderà da loro. In questa Fiorentina dispiace che Chiesa abbia giocato poco nel suo ruolo di esterno. Secondo me soffre quando non gioca largo, ha bisogno di spazi. Troppo spesso è stato costretto ad adattarsi.

La scoperta di Lorenzo Venuti? È un giocatore che finalmente sta facendo bene in viola. Sono davvero contento per lui, forse meriterebbe più spazio. Ricordo ancora quando lo abbiamo preso dall'Ideal Club Incisa. Con il presidente stipulammo un accordo molto vantaggioso, a prezzo quasi regalato. I club con cui lavoravamo erano formati da persone innamorate della maglia viola. Per loro era una soddisfazione mandare un ragazzo alla Fiorentina, non si cercava il guadagno. Ricordo che Lorenzo faceva ogni giorno grandi sacrifici per venire ad allenarsi a Firenze. Dopo la scuola arrivava grazie ad una navetta speciale.

Cosa non ha funzionato con Cristiano Piccini? È stato uno dei primi tre ragazzi che ho portato alla Fiorentina, e forse tra i tre era quello che mostrava meno potenziale. Tuttavia è l'unico che ha fatto carriera. Il motivo è semplice, dava sempre il massimo in allenamento. Purtroppo Corvino non si è comportato bene con il ragazzo. Meritava la possibilità di esprimersi con continuità in prima squadra, invece è stato lasciato al Betis Siviglia. Per fortuna la sua carriera è decollata ugualmente arrivando anche in nazionale. Tutto quello che ha ottenuto è meritato."

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