Anche oggi è stato assoluto protagonista con una tripletta che ha steso la Roma al Viola Park (la cronaca). Parliamo di Federico Croci, promessa e bomber dell'U15 gigliata di cui qualche mese fa avevamo tracciato un profilo. Ve lo riproponiamo qua sotto.


croci? no, solo delizia
Una “Scarpa d’Oro” nell’Under 15: Croci, il bomber che non gioca da punta
Ha solo 4 anni quando inizia a giocare a calcio nella squadra di provincia del Subbiano; al suo nono compleanno riceve l'interesse del Montevarchi nel quale gioca solamente un anno, da sotto età, con i suoi amici classe 2009. Non c'è molto altro tempo: all'inizio della stagione successiva arriva il grande salto, la chiamata della Fiorentina, della quale ormai è il bomber indiscusso da 3 anni. Questo è in breve il percorso di Federico Croci, che quest'anno marca (è proprio il termine giusto da usare) i campi del Viola Park.
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Pallone, primo amore
—Croci, nato a Bibbiena il primo luglio 2010, professa dalla più tenera età un amore incondizionato verso il pallone. Ma è grazie ai centri estivi che ha capito di poterne fare qualcosa in più di un semplice hobby. E' fiorita così, tra i campetti della provincia di Arezzo, tra un paio di passaggi ed una risata con gli amici, la mentalità dell'attaccante che sta spazzando via le difese di tutta Italia. Nella testa di Federico c'è sempre stata solo una domanda: "Come faccio a fare del calcio il mio lavoro?". Nessun altro sport lo ha mai attirato, tranne qualche lezione di nuoto, è sempre esistito solo il pallone. La risposta a quella domanda potrebbe essere arrivata da Firenze.
Un ciclone
—La vera e propria esplosione del Federico Croci che stiamo seguendo tutte le settimane in questa stagione è arrivata nel 2023/24: 55 gol e 34 assist, con una media di quasi 2 gol a partita, numeri impressionati per la giovane età del ragazzo. Lui, però, sembra non farci neanche caso, non controlla le statistiche, tiene i piedi per terra e pensa a lavorare per migliorarsi ogni giorno. La mentalità e la costanza sono fondamentali per giocare a questi livelli e Federico, da quando vive a Firenze, concentra le proprie energie nel raggiungimento del suo sogno, per sé e per gli sforzi della sua famiglia, alla quale il pensiero corre ogni volta che ha il privilegio di scendere in campo. La vita di una giovane promessa viola? Semplice: sta in convitto con altri ragazzi nelle camere del Viola Park. La mattina frequenta una scuola privata insieme ad altri compagni ed il pomeriggio si allena, la sera torna in convitto ed il giorno dopo si ricomincia, con le partite nel weekend. Nei corridoi di Bagno a Ripoli circola un soprannome per Croci: "Scarpa d'oro". Questo grazie alla fenomenale media tenuta nella scorsa stagione, ma anche per via di quella attuale: sì, perché quest'anno Federico ha già segnato ben 25 gol in 15 partite (gli ultimi tre proprio oggi).
Croci... e delizia!
—Ok, ma che tipo di giocatore è? Le sue caratteristiche sono la rapidità e la conclusione, doti che gli hanno permesso di registrare la mole di reti spaventosa degli ultimi mesi, ma non si limita a questo. Preferisce giocare sull'esterno, ma si allena ogni giorno per diventare il più duttile possibile, qualità che gli viene spesso richiesta anche da mister Cristiani. Il profilo a cui si ispira, quello che ha studiato di più, è quello di Neymar. Può giocare anche punta, ma non si sente fisicamente pronto (63kg per 175cm di altezza) per ricoprire stabilmente quel ruolo, quindi, confrontandosi con l'allenatore, spazia dalle fasce alla trequarti. Ovviamente è arrivata anche la chiamata della Nazionale giovanile: per il momento solo raduni, con dozzine di convocati, volti ad individuare 22 profili adatti da portare nel prossimo torneo che verrà svolto in Portogallo. Sarà una stella nel firmamento viola? È presto per dirlo, ma di sicuro c'è che ormai Firenze è casa sua: se son rose, fioriranno al Viola Park. E chi lo sa, magari nel nuovo stadio Artemio Franchi...
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