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PAGELLE VN – San Dragowski è un muro, Vlahovic cecchino. Callejon in crescita

Pier F. Montalbano

MILENKOVIC 6  - Un paio di sortite offensive alla Toloi, per supportare l'azione dal lato debole d'attacco viola. Recupera alla grande su Simeone dopo esser scivolato pericolosamente ad inizio azione.

PEZZELLA 6 - Al 28' rischia di portare in vantaggio la Fiorentina con un colpo a metà tra testa e spalla che aveva messo fuori causa Cragno. Poi si arrende dopo un problema fisico dietro la coscia. Sfortunato... Dal 38' Martinez Quarta 6 - Un brivido lungo la schiena dopo l'errore che manda in porta Simeone, che lo grazia. Poco dopo Godin lo anticipa sul primo palo, poi rimedia alla grande con l'anticipo sulla trequarti che dà il via al gol dell'1-0 e cambia il volto del match. C'è comunque ancora molto da lavorare sull'inserimento nel calcio italiano, Prandelli lo sa e lo usa solo in caso di emergenza.

IGOR 5,5 - Falcia Joao Pedro, arrivando in netto ritardo sul n° 10  del Cagliari che lo perdona sbagliando il rigore. Va in confusione e pochi minuti dopo va vicino al bis nella propria area su Sottil. Nella ripresa si scuote, chiude la porta e dalle sue parti non passa più nulla.

CACERES 5,5 - L'uruguaiano non è propriamente del mestiere, ma quando può si inserisce in qualche modo in fase offensiva. Di palloni sul secondo palo però non ne arrivano. Impegna Cragno ad inizio ripresa per quello che è il primo tiro in porta della Fiorentina, ma più passano i minuti e più che si perde in giocate poco sensate e traversoni fuori misura. Dal 73' Venuti 6 - Entra quando il Cagliari si sgonfia e accusa lo svantaggio. Lui non si scompone.

AMRABAT 6,5 - Per intensità, grinta e capacità di recuperare il pallone, è decisamente il più in palla della Fiorentina. Uno dei pochi a dettare i tempi in mezzo al campo, con buoni cambi di campo e poca paura di ricevere il pallone.

BIRAGHI 5,5 - Tanti cross, nessuno recapitato dai compagni di squadra, al 57' si inserisce bene ma calcia alto da posizione molto favorevole. Ma soprattutto tutti i pericoli del Cagliari arrivano dalla sua parte, dove Sottil sgasa e gli prende il tempo. In occasione del rigore è proprio il terzino viola che si perde l'ex, bravo poi a crossare e trovare Joao Pedro.

CALLEJON 6,5 - Ci prova, e col passare dei minuti cresce d'intensità e mette in crisi Lykogiannis. Dopo un primo tempo a corrente alternata, sale in cattedra nella ripresa con giocate degne del suo nome. La fiondata per Vlahovic da campione stappa la partita, a togliere credito achi lo dava già per finito. Dall'82' Borja Valero s.v.

BONAVENTURA 6 - Tante iniziative personali, un po' troppo confusionarie. Ci mette l'anima, spesso non fa la cosa giusta. Cragno gli dice di no coi piedi e complessivamente non ha paura nel tentare conclusioni da fuori (che vengono sempre rimpallate dai difensori cagliaritani). Offre anche a Biraghi un pallone non facilissimo da controllare e da brio ad una manovra spesso troppo statica.

VLAHOVIC 7 - Ai grandi centravanti basta un pallone per sbloccare un match da 0-0. Dusan studia per diventarlo, e si fa trovare ancora una volta pronto all'appuntamento siglando il quarto gol nelle ultime cinque. In precedenza bravo a intuire il retropassaggio errato di Pisacane, meno nella conclusione a tu per tu con Cragno. Al 25' Giacomelli lo premia col rigore, il Var non è d'accordo e decreta che il fallo è dell'attaccante viola. Dall'82' Kouamè s.v.

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