Oliveira a VN: “Con Ranieri alcuni si addormentavano davanti alla tv. Robbiati stoppato col Barcellona, che rabbia!”

Oliveira a VN: “Con Ranieri alcuni si addormentavano davanti alla tv. Robbiati stoppato col Barcellona, che rabbia!”

Lulù Oliveira compie 51 anni. L’abbiamo intervistato nel giorno del suo compleanno tra presente e passato

di Stefano Niccoli, @stefanoniccoli3
luis-oliveira

Tanti auguri Lulù Oliveira, 51 anni. Il Falco è stato una colonna della Fiorentina di metà e fine anni novanta. E pensare che nel 1996 i tifosi lo accolsero mal volentieri: colpa della simulazione in Cagliari-Fiorentina 2-0 della stagione 1994-95. Violanews.com l’ha intervistato in esclusiva.

Il Coronavirus ha fermato la Serie A, ma tu che idea ti sei fatto della Fiorentina?

Lo stop del campionato è un grosso problema. Senza partite è come se ci mancasse l’ossigeno. Con Iachini la Fiorentina ha iniziato ad andare meglio. Evidentemente con Montella c’era qualcosa di sbagliato nello spogliatoio. Il cambio dell’allenatore è una perdita immensa per tutti. Iachini ha iniziato bene, è stato bravo a dare unità e un’impronta alla squadra. Speriamo che Commisso possa dare tante soddisfazioni ai tifosi.

L’estate scorsa Commisso confermò Montella. Così facendo non sono stati persi dei mesi?

La Fiorentina potrebbe aver commesso un errore. Presidente e dirigenti hanno deciso di dare un’altra possibilità a Montella. Ovviamente non potevano sapere che la squadra sarebbe finita nei quartieri bassi della classifica. Forse con un altro allenatore fin dall’inizio della stagione, i giocatori sarebbero potuti essere più vogliosi.

La Fiorentina è quasi sempre stato poco sopra la zona retrocessione. Ti aspettavi di più dalla squadra viola?

I tifosi si aspettano sempre qualcosa in più. E’ stato acquistato un campione come Ribery e alcuni giovani fino a poco tempo fa sconosciuti sono stati lanciati nel grande calcio. Quando c’era Montella mancava un uomo d’area di rigore. Non sono tutti come il Barcellona. Vlahovic deve avere la possibilità di crescere e, se è bravo, deve giocare per forza, così ci guadagnano la Fiorentina e il ragazzo.

Visto è il tuo compleanno parliamo della tua esperienza alla Fiorentina. Hai qualche aneddoto particolare da ricordare?

La Fiorentina di Malesani (1997-98, ndr) era molto competitiva. Rimasi sette giornate senza segnare. Un altro allenatore mo avrebbe sostituito. Avevo un rapporto bello con l’allenatore. Mi disse: ‘Lulù, stai facendo un lavoro straordinario, sei l’uomo assist. Per me sei fondamentale, resta tranquilla e vedrai che, prima o poi, il gol arriva’. Fu così. All’ottava giornata segnai e da lì non mi fermai più. E’ importante avere un allenatore che crede in te.

Malesani è stato l’allenatore con cui ti sei trovato meglio a Firenze o ce ne sono stati altri?

Con lui avevo un rapporto molto stretto. Ranieri mi ha voluto a Firenze. Ti vedeva non tanto come amico, ma come giocatore e basta. Quando eravamo in ritiro ci faceva guardare novanta minuti della partita precedente dei nostri futuri avversari. Ci dava fastidio perché dovevamo guardare tutta la gara di cui sapevamo già il risultato e con la luce spenta. Qualcuno a volte si addormentava. Altri allenatori, invece, ci facevano vedere solo spezzoni di partite. Trapattoni mi faceva giocare quasi da terzino destro. Alla fine di un allenamento mi disse: ‘Ho trovato il ruolo ideale per te’. Pensai: ‘Ma dove mi fa giocare? Io posso fare la prima, seconda punta, ala, centrocampista’. Mi chiese di giocare terzino destro perché, con l’infortunio di Heinrich, decise di spostare Torricelli a sinistra. Mi presi un paio di giorni per pensarci. Poi Trapattoni mi disse: ‘Lulù, la situazione è difficile. O giochi o resti fuori’. Per il bene mio e della Fiorentina accettai. Quando Batistuta si infortunò e Edmundo andò al Carnevale, mi schierò nuovamente attaccante insieme a Esposito, ma avevo perso quai tutte le mie caratteristiche da centravanti. Fui anche criticato dai tifosi. Un altro giocatore probabilmente avrebbe detto: ‘Che c.. me ne frega, vado in panchina, ma tanto mi pagano lo stesso’. Penso di aver dimostrato professionalità.

C’è una partita che vorresti rigiocare?

L’andata di Coppa delle Coppe contro il Barcell0na al Camp Nou. L’arbitro fischiò la fine della partita dopo l’assist di Batistuta per Robbiati lanciato a rete. Che rabbia! Mi piacerebbe rigiocare anche il ritorno quando perdemmo per 2-0 perché fui espulso. E mi piacerebbe rigiocare anche la parte finale della stagione 1998-99, con Edmundo e Batistuta cambiava tutto.

PS: nel video sotto la foto in evidenza Lazio-Fiorentina 1-4 del 10 maggio 1998, partita in cui segnò anche Luis Oliveira.

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