Quarta a centrocampo? Colpani nel mezzo? No, grazie. Palladino adesso ha altre priorità. Gudmundsson più Beltran? Chissà...

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Se una squadra funziona già perfettamente, perché intervenire? L'esempio ideale è la Fiorentina di Palladino. Da quando l’ex Monza ha abbandonato la difesa a tre, la squadra viola ha trovato il proprio equilibrio, e su questa linea Palladino e il suo staff vogliono proseguire.

L’infortunio di Richardson, però, ha fatto scattare un campanello d’allarme a centrocampo, dove la Fiorentina può contare solo su Cataldi, Adli, Bove e Mandragora. In un reparto così cruciale, potrebbe essere necessario qualche rinforzo a gennaio. Tuttavia, nella mente di Palladino ci sono altre priorità. E una di queste non è certo quella di adattare Quarta a centrocampo o arretrare Colpani. Non perché siano considerate opzioni tatticamente inadeguate, ma perché la Fiorentina ha bisogno di puntare sulle certezze. Non è il momento per esperimenti.

palladino

Questo non significa escludere eventuali cambiamenti tattici in futuro. Anzi, durante la settimana di preparazione alla sfida contro il Como, Palladino lavorerà su ciò che ha reso la Fiorentina una delle sorprese di questo campionato: Cataldi e Adli in mezzo al campo, con Bove a sinistra e Colpani a destra. Contro Fabregas, questi saranno i protagonisti.

Gudmundsson e Beltrán insieme? Vale lo stesso discorso. Potrebbe essere una soluzione in futuro, certo. Ma per ora, le possibilità di vederli contemporaneamente in campo sono ridotte. E in futuro? Chissà, mai dire mai. Per adesso, però, la Fiorentina sta andando a gonfie vele: perché cambiare?

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