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Pagnini a VN: “Kean, stai attento a Turpin. Si porta dietro un brutto ricordo”
Questa sera l'Italia di Gattuso si giocherà l'accesso ai Mondiali contro la Bosnia. Noi di Violanews.com abbiamo intervistato Simon Pagnini, noto esperto arbitrale e conduttore di "30° Minuto" su Italia 7, per analizzare la figura dell'arbitro Clément Turpin. Sarà lui, infatti, ad arbitrare la gara di questa sera:
Allora, Turpin è un grande arbitro internazionale, molto considerato da Roberto Rosetti e, in questo caso, anche da Pierluigi Collina. Ha 43 anni, è francese ed è, diciamo, un arbitro di grande esperienza internazionale. Ha poca empatia con i calciatori, è molto fiscale: fischia poco e ammonisce ancora meno, nel senso che le sue direzioni di gara lasciano molto giocare.
Questa, però, è una partita molto particolare, perché ci si gioca un obiettivo importante e naturalmente pesa anche il ricordo della Macedonia: è stato infatti lui ad arbitrare Macedonia del Nord - Italia, quando l’Italia perse 1-0. Per questo motivo, io non lo avrei mai designato per una partita del genere: avendo quel precedente, fossi stato Collina ne avrei scelto un altro con la sua stessa esperienza. Non sarei voluto tornare a quel ricordo. Detto ciò, su Turpin non si può dire nulla: quando un arbitro dirige sei partite di Champions League anche in questa stagione e ha arbitrato quasi tutte le gare più importanti — come Galatasaray-Liverpool, Real Madrid-Manchester City, Napoli-Chelsea, Atletico Madrid-Bruges e Manchester City-Real Madrid — cosa gli vuoi dire?
L'AVVERTIMENTO
Ha un curriculum di altissimo livello. Però, onestamente, per una partita del genere non lo avrei designato. C’è da dire che è molto pignolo sulle perdite di tempo e sulle condotte antisportive, aspetti su cui in campo internazionale si è molto attenti, soprattutto per quanto riguarda le proteste. È molto fiscale, quindi bisogna che Gianluigi Donnarumma, che lo conosce bene per aver giocato in Francia, lo faccia presente anche ai compagni. Giocatori come Sandro Tonali e Moise Kean, che spesso si trovano in situazioni di contatto con pochi falli fischiati, devono stare particolarmente attenti, soprattutto se sono già ammoniti.
Io mi aspettavo più un arbitro “gestore”, capace di equilibrare le decisioni, diciamo con un colpo al cerchio e uno alla botte. Turpin, invece, è un arbitro più decisionista. Tuttavia, questo può anche essere un fattore positivo perché, essendo un arbitro di grande livello, può comunque mantenere equilibrio nella gestione della gara.
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