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Moreno Roggi: “Firenze è così, un ricordo continuo. Ma ora serve personalità sul mercato”
Nell’anno del centenario della Fiorentina, Violanews vi tiene compagnia con una serie di interviste con le persone che, questi cento anni di storia, li hanno scritti e continuano a scriverli. In campo, sugli spalti, coi ricordi e con il tifo. In questa quattordicesima puntata la nostra redazione ha contattato Moreno Roggi. Nato a San Miniato, difensore della Fiorentina dal 1972/73 al 1977/78 con 110 presenze e 6 reti (82 con 4 reti in Serie A, 3 con 1 rete in Coppa delle Coppe, 2 in Coppa UEFA, 1 in Coppa Mitropa, 5 nel Torneo Anglo- Italiano, 1 in Coppa di Lega Italo-Inglese, 16 con 1 rete in Coppa Italia). Ha vinto una Coppa Italia nel 1975 e una Coppa di Lega Italo-Inglese nel 1975, oltre che il Torneo di Viareggio nel 1973 e 1974. Presenze in Nazionale: 7. Esordio a Firenze in Serie A il 12.11.1972: Fiorentina-Milan 3-1.
Un commento sulla situazione attuale della Fiorentina?
“La sconfitta con il Crystal Palace è stata netta, però sono gare di 180 minuti. La gara di ritorno davanti al proprio pubblico potrà avere un altro riscontro. Tutte le partite sono da giocare, quindi si può recuperare. Quanto alla partita con la Lazio, credo che possa essere alla nostra portata”.
Il ricordo più bello?
“Sono stato sei anni nella Fiorentina, due dei quali passati in infermeria per il mio infortunio, ma i primi quattro sono ricchissimi di ricordi meravigliosi. Potrei dire naturalmente l’esordio in Serie A col Milan a diciotto anni nel ‘72 e la Coppa Italia vinta contro il Milan, i rossoneri ancora nel mio destino, a Roma per 3-2: un ricordo meraviglioso, non tanto al momento ma perché distribuito nel tempo dato che anche dopo cinquant’anni sono state fatte delle celebrazioni di quel successo. È un ricordo continuo. La gente di Firenze è fatta così: ha a cuore quella squadra, tutti i giocatori che hanno vestito quella maglia”.
L’augurio per il centenario?
“È una data importante. Dovrebbe essere l’anno per resettare tutto e ripartire bene dopo un anno così sofferto, soprattutto nella parte iniziale. Da giugno in poi mi aspetto un mercato con l’arrivo di giocatori che diano impulso e nuova linfa alla squadra. Non tutto è da buttare, ma quello di buono che c’è va integrato con giocatori di forte personalità per raggiungere gli obiettivi che la piazza merita”.
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