Archiviata la sosta per le Nazionali, chiusa con l’amarezza per l’ennesima delusione dell’Italia, la Serie A riparte. E lo fa con una sfida delicata in chiave salvezza: la Fiorentina infatti, sarà di scena a Verona, contro l’Hellas e tra i protagonisti attesi del match c’è anche Sandi Lovric, centrocampista che incrocia nuovamente il destino viola, questa volta da avversario. Un nome che a Firenze non è mai passato inosservato.

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Lovric contro la Fiorentina: storia di un interesse mai concretizzato
Lovric è stato più volte accostato alla Fiorentina, senza però che si arrivasse mai a una vera trattativa. Già nell’estate 2024, con la necessità di rinforzare la mediana di Raffaele Palladino, il profilo dello sloveno era finito sul tavolo della dirigenza viola. Alla fine, però, le scelte andarono su altri profili come Yacine Adli, Danilo Cataldi e Edoardo Bove, complice anche una valutazione ritenuta troppo alta da parte dell’Udinese.
L’apprezzamento, però, non è mai venuto meno. La Fiorentina ha infatti fatto un nuovo tentativo anche nella sessione invernale successiva, salvo poi virare su Nicolò Fagioli. Una storia che si è ripetuta anche più di recente: Lovric sembrava destinato a lasciare Udine e il suo nome è tornato nuovamente nei radar viola, senza però sviluppi concreti. Alla fine, il centrocampista ha scelto Verona, approdando in riva all’Adige per rinforzare la mediana gialloblù.
Ma cosa avrebbe portato Lovric alla Fiorentina?
—Il centrocampista sloveno è un profilo completo, capace di unire dinamismo e qualità. La sua visione di gioco gli permette di leggere in anticipo le situazioni, creando opportunità per i compagni grazie a passaggi filtranti e cambi di gioco precisi.
Lovric è anche una minaccia dalla distanza: dispone di un buon tiro, in grado di sorprendere i portieri e rendersi pericoloso anche fuori dall’area. A questo aggiunge una solida tecnica individuale, che gli consente di gestire il pallone sotto pressione e superare l’avversario nell’uno contro uno.
Domenica, dunque, sarà anche la sua partita. Non in maglia viola, ma contro quella Fiorentina che lo ha sfiorato più volte senza mai affondare il colpo. Un incrocio che sa di occasione mancata, ma anche di possibile rivincita: perché Lovric, a Verona, avrà l’opportunità di dimostrare sul campo quanto avrebbe potuto dare a Firenze.
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