E' da dodici anni che l'Italia non si qualifica ai Mondiali. Quasi un'eternità. Tanti bambini italiani e fiorentini non hanno mai visto l'Italia giocare la Coppa del Mondo. Il Giglio sa che l'argomento della nazionale divide il popolo Viola. Una parte dei tifosi della Fiorentina tifa Italia, e un'altra parte dei tifosi Viola prova indifferenza, o anche antipatia, per la squadra azzurra.

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Il Giglio tifa l’Italia contro la Bosnia
Tuttavia il Giglio non ama le divisioni tra "guelfi" e "ghibellini". E, infatti, lo scopo di scrivere la storia e i pensieri del Giglio è di provare a unire Firenze attorno alla Fiorentina. La critica è l'essenza della democrazia, però a volte la critica può anche fare del male, a giocatori ancora giovani che dubitano delle loro capacità (Piccoli ne è solo un esempio, o lo stesso Parisi che è diventato una pedina fondamentale della squadra di Vanoli era stato definito "non da Fiorentina" solo pochi mesi fa). Inoltre, quando un allenatore viene criticato con troppa veemenza (come nel caso di Italiano, di Palladino, e ora di Vanoli), può anche rendere il suo lavoro più difficile. E' per questo che è talvolta più facile per realtà come l'Atalanta o il Como compiere imprese: in quelle piazze, la squadra viene sempre applaudita. Allora che a Firenze, il pubblico è molto piu' severo ed esigente. Questo fa la bellezza e la difficoltà di giocare per la Fiorentina, dove il livello di pressione è molto alto.
Però in stagioni sciagurate come quella attuale, bisogna fare un passo indietro e porsi domande. Aver criticato un sesto, settimo o ottavo posto appare quasi vano e deleterio quando la Fiorentina lotta da mesi per tirarsi fuori dai bassifondi della classifica. Chi non avrebbe pagato per lottare per il sesto o il settimo posto nel campionato attuale?
Il Giglio che sta per compiere cento anni ha una saggezza che nessun essere umano può vantarsi di avere. Vede le cose con più chiarezza e lungimiranza, al di là di quelle emozioni negative (rabbia, tristezza, depressione...) che possono a volte accecare i tifosi.
Ed è per quella ragione che il Giglio ha fatto la scelta di tifare per l'Italia, invitando tutti i tifosi Viola a farlo. Nell'interesse della competitività del campionato italiano, è importante andare ai Mondiali, e giocarli da protagonisti. Tutte quelle promesse italiane che non sbocciano mai interamente, e che credono solo a metà nei loro mezzi troverebbero più forza e consapevolezza se l'Italia riuscisse a ridiventare sé stessa (una delle squadre piu’ forti al mondo, che ha già vinto quattro mondiali). Anche se quei giocatori non giocano nella Fiorentina, permetterà di alzare la qualità del campionato italiano, e avrebbe quindi effetti positivi per la Fiorentina.
Poi, per la prima volta da tanto tempo, il centravanti titolare della nazionale è anche quello della Fiorentina: Moise Kean. Molti tifosi viola sono arrabbiati con Kean, e delusi dal suo rendimento in campionato. Anche il Giglio prova delusione. Però per molteplici ragioni se Kean trascina l'Italia, la Fiorentina ne gioverà.
Quando Kean è stato comprato dalla Fiorentina, era una scommessa. Ha fatto una valanga di gol nella sua prima stagione, e ha avuto una seconda annata molto più travagliata. Tuttavia, a 26 anni Kean è ancora giovane. Fare bene ai Mondiali potrebbe permettergli di affermarsi come un giocatore fortissimo, e, a quel punto, la Fiorentina potrà tenerlo un'altra stagione approfittando dei suoi gol, o venderlo a un prezzo più alto...
Al Giglio non piace molto fare calcoli economici: nell'ideale, ogni giocatore forte dovrebbe diventare una bandiera della Fiorentina. Però aspettando che i vari Braschi e Croci crescano (sperando che diventino campioni e dimostrino attaccamento alla maglia), giocatori come Kean possono fare molto comodo.
Inoltre, ci sono ancora otto partite di campionato, e la Fiorentina deve cercare di salvarsi al più presto. E, c'è da andare avanti in Conference League (anche se sarà difficilissimo) e mantenere vivo il sogno di vincere un trofeo per il Centenario. Se Kean ritrovasse un po' di fiducia in se stesso, potrebbe aiutare la Fiorentina a raggiungere traguardi che fino a poche settimane fa sembravano impossibili.
E' per questa ragione che il Giglio chiama Boscolino, uno dei suoi amici gatti che abitano nella Foresta della Speranza in Libano.
"Boscolino mio," il Giglio dice, "credi di poter portare fortuna all'Italia contro la Bosnia? E' da dodici anni che non si qualifica ai Mondiali..."
"Miao," Boscolino risponde, "però noi tifiamo solo Fiorentina e riconosciamo solo la tua autorità, Giglio!"
"E fate bene, figliolo mio. Tuttavia ve lo chiedo come favore. Aiutate l'Italia ad andare ai Mondiali. Ho quasi cento anni, e vorrei come regalo vedere il centravanti della Fiorentina trascinare l'Italia fino in finale!"
"Chiedi troppo, egregio Giglio! Ci vorrà molta, molta fortuna che ciò che chiedi accada veramente. Però, come sempre, cercheremo di fare del nostro meglio."
Nota sull'autore:
Erik Vincenti Zakhia, è uno scrittore, poeta, ingegnere, esperto di permacultura e attivista per la pace, oltre che un tifoso della Fiorentina. Ha 34 anni, ed abita Amchit, in Libano, con la sua famiglia (tutti tifosi viola). E’ titolare di un master in ingegneria nello sviluppo sostenibile dall’Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne, e parla quattro lingue. Potete seguire il suo lavoro su https://www.linkedin.com/in/erik-zakhia/
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