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Il Giglio chiede calma e umiltà per affrontare la Cremonese (VIDEO)
Il Giglio intravede uno spiraglio di luce all'orizzonte dopo la partita contro il Rakow, vinta nel recupero. Per la prima volta questa stagione la Fiorentina è stata capace di ribaltare una partita e di vincerla. E considerando la mancanza di carattere, di personalità e di concentrazione della squadra, non è poco. Alcuni dicono che la Fiorentina avrebbe dovuto vincere con molta più facilità contro il Rakow, ricordandosi della gloriosa storia del Giglio. Tuttavia il Giglio sa che i tempi sono cambiati: non esistono più le partite facili in Europa, e il Rakow era imbattuto nella fase a girone, avendo incassato solamente due gol in sei gare, prima della partita contro la Fiorentina. Questo ritorno alla vittoria arriva dopo il pareggio della Fiorentina contro il Parma, che ha permesso alla squadra di uscire dalla zona retrocessione per la prima volta dopo più di venti giornate trascorse nella zona rossa.
C'è però da affrontare la Cremonese, che è diciottesima, ad un solo punto della Fiorentina. E il Giglio sa che non sarà affatto facile. Per ottenere un risultato positivo contro la Cremonese, a Cremona, la Fiorentina dovrà lottare contro i propri demoni, le proprie paure, che le avevano impedito finora di allontanarsi dalla zona retrocessione. In effetti, in molte partite, i giocatori della Fiorentina hanno mancato di grinta, di garra, e di quella mentalità infuocata che i giocatori del Genoa, del Lecce, della Cremonese e del Verona, per fare solo alcuni esempi, hanno.
Il Giglio si ricorda di altri momenti bui della sua storia quasi centenaria: le squadre in basso alla classifica lottano nel fango, e, se non mantengono la calma, questo fango si trasforma in sabbie mobili che ti fanno scivolare sempre più in giù. La Fiorentina ha troppo spesso peccato di frenesia contro le squadre che si chiudono, sprecando le sue occasioni (a causa dell'imprecisione dei suoi attaccanti), incassando un gol alla prima ripartenza degli avversari. E, a questi momenti di frenesia alterna fasi di apatia dove paura e terrore rendono i giocatori incapaci di pensare e di muoversi come una squadra.
E' questo che bisogna evitare contro la Cremonese: la Fiorentina non deve né essere frenetica, né apatica, che sono le due facce della stessa medaglia. I giocatori devono assolutamente mantenere la calma, la lucidità, frenando gli assalti della Cremonese con ordine, spirito di sacrificio e cura del dettaglio, per cercare di colpire i grigiorossi in contropiede.
Una squadra che lotta per la salvezza deve cercare di giocare in modo efficiente, ricordandosi che ogni punto è prezioso, e che il più importante è di non perdere. Il fatto di avere due risultati su tre a disposizione può dare per la prima volta alla squadra questa calma, e questa lucidità, che erano mancati finora. Il Giglio guarda nella lontananza, al di là della nebbia che circonda la squadra dall'inizio della stagione e intravede Amaranto, il gatto fenicio che tifa Viola. Amaranto è un gatto libero, che abita vicino al mare sulla sponda orientale del Mediterraneo, vicino all'antica Byblos.
E' a Byblos che il primo alfabeto moderno è stato inventato, dai Fenici, e dal quale è stato derivato l'alfabeto greco, e poi l'alfabeto latino. Il Giglio sente un brivido: i luoghi pieni di storia gli piacciono tantissimo, lo emozionano. Byblos significava libro, o papiro, in greco. Il fatto che Amaranto faccia il tifo per la Fiorentina da così lontano, in un posto così antico, dà forza e vigore al Giglio, che si sente ringiovanito di fronte a questi millenni di storia. E' attraverso la conoscenza e la comprensione di se stessa che la Fiorentina uscirà dal buco nero nel quale era finita. E il primo passo per farlo è di accettare il fatto di essere una squadra modesta, lottando con ferocia e umiltà.
Nota sull'autore:
Erik Vincenti Zakhia, è uno scrittore, poeta, ingegnere, esperto di permacultura e attivista per la pace, oltre che un tifoso della Fiorentina. Ha 34 anni, ed abita Amchit, in Libano, con la sua famiglia (tutti tifosi viola). E’ titolare di un master in ingegneria nello sviluppo sostenibile dall’Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne, e parla quattro lingue. Potete seguire il suo lavoro su https://www.linkedin.com/in/erik-zakhia/
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