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David Guetta: “Da bambino la festa Scudetto, ma la passione la senti in altri momenti”
Nell’anno del centenario della Fiorentina, Violanews vi tiene compagnia con una serie di interviste con lepersone che, questi cento anni di storia, li hanno scritti e continuano a scriverli. In campo, sugli spalti, coi ricordi e con il tifo. In questa terza puntata, la nostra redazione ha contattato David Guetta, direttore di firenzedintorni.it e del Pentasport su Radio Bruno, una delle voci storiche della radio fiorentina, un punto di riferimento per tutti i tifosi viola.
Un commento sulla situazione attuale della Fiorentina?
“Una situazione unica nel suo genere perché siamo ad aspettare le decisioni della famiglia Commisso, di cui ci fidiamo e che speriamo tengano la Fiorentina al livello della precedente gestione di Rocco, perché, nonostante degli sbagli, la Fiorentina ha goduto di anni floridi sotto il profilo degli investimenti economici”.
Il ricordo più bello?
“Ne avrei tanti da giornalista, ma ne voglio raccontare uno da bambino tifoso viola. È stato quando sentii alla radio la Fiorentina campione d’Italia, avevo otto anni e mezzo nel maggio del ’69 e in quel campionato, nonostante l’età, ero stato molte volte allo stadio a vedere le partite. La domenica successiva allo scudetto conquistato a Torino contro la Juventus andai allo stadio e di quella giornata mi sono rimaste impresse le vetrine e i bandoni di garage viola per festeggiare lo scudetto, tutta la festa di quel Fiorentina-Varese che finì 3 a 1”.
L’augurio per il centenario?
“L’augurio è di non perdere mai questa passione che si sente anche e soprattutto quando le cose vanno male, perché della Fiorentina possiamo parlarne male noi che l’amiamo, ma se qualcuno prova a toccarla dall’esterno reagiamo subito. Ecco, vorrei che questo sentimento non andasse mai disperso nel corso dei prossimi cento anni”.
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