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Il tifoso e i gatti magici

Dall’incubo della guerra alla speranza di passare il turno contro il Crystal Palace

Redazione VN
Crystal Palace-Fiorentina, come vede la partita il tifoso viola che abita in Libano, martoriato dalle bombe di Israele

Quando vivi una guerra, ti senti chiuso dentro a un incubo. Il passato assomiglia sempre più a un sogno sbiadito e inaccessibile, e il futuro non c'è proprio. C'è solo il presente; però non è un presente né felice, né soddisfacente. C'è paura, c’è incomprensione, c’è disperazione. Come l'essere umano può arrivare a così tanta sciocchezza? Siamo nel 2026, abbiamo la possibilità di comunicare in tempo reale con cittadini nel mondo intero. Com'è possibile che nonostante ciò sia ancora così difficile mettersi d'accordo in modo educato e rispettoso? E perché c’è così tanto odio? Perché?

I lettori assidui di Violanewsconoscono bene la storia del Giglio e dei gatti magici, raccontata dalla sponda orientale del Mar Mediterraneo, più precisamente dal Libano, dove cuori viola battono, e soffrono, per la loro amata Fiorentina, e, per la guerra. Una guerra che non dovrebbe proprio riguardarci in realtà, perché di tutte le persone che conosco, nessuno ha mai toccato un’arma in vita sua, e tutti si auspicano la pace, nel rispetto di ogni popolo e ogni religione (e anche assenza di religione). Quando Papa Giovanni Paolo II visitò il Libano, descrisse questa nazione come "un messaggio di pace al mondo", perché nonostante tutte le difficoltà e tensioni geopolitiche, diciassette comunità diverse riescono a convivere in un piccolissimo paese, che fa la metà della misura della Toscana.

Il Rinascimento tra Firenze e Beirut

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C’è però un legame tra Firenze e Beirut che poca gente conosce. Il Rinascimento ebbe origine a Firenze. E, nel milleottocento la Nahda (il nome che è dato al Rinascimento Arabo) iniziò a Beirut, dove tutti i libri che erano proibiti in altri paesi venivano stampati. Il Libano è il paese nel Medio-Oriente con la più lunga tradizione di libertà di stampa. Il Libano è anche la terra degli antichi fenici, esperti navigatori, inventori del primo alfabeto (da cui l’alfabeto greco e quello latino sono poi stati derivati), ed è questa terra che ispirò il mito della Fenice, che rinasce dalle sue ceneri.

Per tutte queste ragioni, decisi il 20 dicembre 2025, quando la Fiorentina aveva solo 6 punti in classifica, di iniziare a scrivere storie dove realtà e fantasia si incontrano, per cercare di incoraggiare i tifosi viola offrendo a loro un punto di vista diverso, nuovo, fresco. Se guardate il Duomo da vicino, o dal Forte del Belvedere, lo vedrete diversamente. Dal Libano, i problemi della Fiorentina mi sembravano un po’ diversi rispetto a quel che si credeva. Poi, avendo conosciuto mille difficoltà nella mia vita, immaginavo e speravo che il fatto di battagliare nelle sabbie mobili della zona retrocessione potesse, un giorno, dare molta più forza e consapevolezza a questa squadra.

Un centenario speciale

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Ora, il Giglio sa che la Fiorentina è a un bivio (siamo tornati nei suoi pensieri). Questa stagione è stata disastrosa; tuttavia, piano piano, la Fiorentina è uscita dalla zona retrocessione, e ora, per la prima volta, ha un margine di 5 punti sul terz’ultimo posto. Il Giglio celebra il suo centesimo compleanno, e avere soltanto la salvezza da festeggiare sarebbe un po’ triste. La Fiorentina è una squadra nobile, che non si può accontentare di un quindicesimo, o decimo posto. Infatti, il Giglio non è neanche entusiasmato dai settimi posti.

C’è tuttavia un modo di rendere il Centenario davvero speciale. Da un quarto di secolo, la Fiorentina non vince il minimo trofeo. Andare fino in fondo alla Conference League permetterebbe di vincere un trofeo, di qualificarsi in Europa League e di riportare un po’ di felicità ai tifosi che hanno vissuto una stagione orribile. Però, il Giglio sa che passare il turno contro il Crystal Palace sarà molto difficile. Il Crystal Palace è stato capace di vincere due trofei nel 2025, battendo il Liverpool e il Manchester City in finale. E’ quindi una squadra solida, abituata a vincere, che milita nel campionato più competitivo e intenso d’Europa.

La Fiorentina dovrà fare una partita di grande determinazione e concentrazione a Londra per ottenere un risultato positivo. Dovrà giocare da squadra vera. Moise Kean, il simbolo della Fiorentina, dovrà fare prova di generosità: fare passe decisive è importante quanto segnare. Il Giglio sa che se Kean capisce quest’idea, potrebbe ritornare ad essere il giocatore inarrestabile ammirato nello scorso campionato, e trascinare la Fiorentina verso traguardi insperati. E, chissà se il nostro freddo islandese, Gudmundsson, non sia galvanizzato dal cartellino rosso che potrebbe aver rotto il ghiaccio che gli impedisce di prendersi responsabilità, e fare ciò che sa fare il meglio: tirare da lontano, centrando la rete.

Rimane però una cosa da fare prima della partita. Il Giglio chiama i suoi amici gatti portafortuna e sente parecchi miagolii che gli rispondono, da lontano.

“Miao! Sono Albetta, sorella di Boscolino! Siamo in parecchi a voler seguire la squadra nella trasferta di Londra! Ci sono anche i nostri nipotini, Filibustiere che conosci già, e Brigante…"

“Ciao Albetta! Che piacere incontrarti… Sembri una gatta molto dolce,” il Giglio dice, “ma come mai siete venuti così numerosi?”

“Giglio mio, vogliamo passare il turno contro il Crystal Palace, che è inglese. Gli inglesi sono ricchissimi e fortissimi e il loro stadio è molto caldo. La Fiorentina avrà bisogno di essere incoraggiata e sostenuta da tutti i suoi tifosi.”

“Lo so Albetta mia, lo so. Qual è il tuo piano?”

“Io accecherò gli avversari concentrando la luce dell’alba che porto in me sul loro palazzo di cristallo. Boscolino proverà a disorientarli nella foresta immaginaria che farà apparire. Filibustiere e Brigante ci aiuteranno a derubare le loro certezze e sorprenderli nelle nostre ripartenze.”

“In effetti, sarà molto importante concretizzare le occasioni che avremo, cercando anche di stregare la nostra porta.”

La squadra deve avere un solo obiettivo. Quello di dare un senso a questa stagione così sofferta. Dal Libano ci aspettiamo una grande prestazione da parte della Fiorentina, sia all’andata che al ritorno, e speriamo che la squadra addolcisca un po’ il nostro quotidiano superando il Crystal Palace e passando il turno.

Nota sull'autore:

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Erik Vincenti Zakhia è uno scrittore, poeta, ingegnere, esperto di permacultura e attivista per la pace, oltre che un tifoso della Fiorentina. Ha 34 anni, ed abita Amchit, in Libano, con la sua famiglia (tutti tifosi viola). È titolare di un master in ingegneria nello sviluppo sostenibile dall’Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne, e parla quattro lingue. Potete seguire il suo lavoro su Linkedin.