Dopo l’Apoel, un’altra squadra cipriota, il Pafos, si presenta sulla strada della Fiorentina in Conference League giovedì alle 21 al Franchi. In vista dell’incontro, Violanews ha intervistato Giovanni Costantino, un allenatore italiano che conosce il calcio cipriota, avendo allenato nel settembre e ottobre scorso l’Agia Napa, nella Serie B cipriota, prima di passare all’FCU Craiova, dove è stato esonerato a marzo di quest’anno.


esclusive
Costantino a VN: “Pafos meglio dell’Apoel ma soffre fuori casa. Ecco i 3 migliori”
Rispetto all’Apoel, che squadra è il Pafos?
—«Il Pafos è più forte dell’Apoel, perché ha più qualità davanti, però la differenza la farà il fattore campo. Giocare a Firenze non è come a Nicosia contro l’Apoel, quindi questa è una discriminante importante».
LEGGI ANCHE
Come arriva il Pafos a questa partita?
—«Arriva dopo una vittoria contro l’Apoel per 2 a 1 negli ultimi minuti. Sta facendo bene, sta dominando a Cipro, e ha davvero la possibilità di vincere il campionato».
Che società è?
—«È una squadra relativamente nuova, nata solo dieci anni fa dall’unione di altre due società. Nella scorsa stagione ha vinto la Coppa di Cipro. Ha una proprietà russa che ha costruito un centro sportivo bellissimo. A Cipro ci sono tanti russi. La squadra è già di livello internazionale e può andare avanti in Conference, avendo vinto in Moldavia contro il Petroclub e in casa contro l’Astana. Un’altra dimostrazione che fanno sul serio è il loro direttore sportivo, Cristiano Giaretta, ex Udinese, di grande esperienza, avendo lavorato anche al Watford. È uno dei ds italiani più importanti all’estero. Se Giaretta ha scelto il Pafos, è perché gli è piaciuto il progetto e vede delle prospettive di ulteriore crescita».
Quali sono i giocatori più importanti e che modulo adottano?
—«Hanno qualità davanti con lo svedese Tankovic e il brasiliano Jairo. Inoltre, il rumeno Dragomir è un centrocampista molto forte. Sono calciatori capaci di giocate particolari: ricordo un gol di Tankovic dalla metà campo, quindi la Fiorentina dovrà fare attenzione a qualche colpo dei singoli. Questi sono i giocatori più pericolosi, schierati probabilmente nel 4-2-3-1 di Carcedo, un allenatore spagnolo».
Che partita si aspetta?
—«Dopo l’approccio sbagliato a Nicosia con l’Apoel, stavolta la Fiorentina non sbaglierà. Giocare a Cipro non è facile, ma in casa propria sono convinto che la Fiorentina metterà le cose in chiaro fin dall’inizio. Il Pafos non è abituato a recuperare da uno svantaggio, e inoltre ha qualche difficoltà in trasferta. Anche in campionato ha vinto, ma senza fare grandi partite. Non credo che Palladino farà lo stesso turnover dell’Apoel, memore di quanto accaduto. Sì al turnover, ma non così massiccio. In Conference, questa partita è decisiva per la Fiorentina, perché il Pafos è più forte del Lask, prossimo avversario dei viola il 12 dicembre. Meglio vincere per essere sicuri di arrivare tra le prime otto e, successivamente, contro il Lask, fare più turnover, dato che è una squadra inferiore».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il tuo commento verrà moderato a breve.
Puoi votare una sola volta un commento e non puoi votare i tuoi commenti.