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Ferma Wharton e fermi il Crystal Palace: chi è lo “scanner vivente” delle Eagles

Ferma Wharton e fermi il Crystal Palace: chi è lo “scanner vivente” delle Eagles - immagine 1
Adam Wharton è la chiave del gioco di Oliver Glasner. Ecco il genietto di Blackburn
Niccolò Meoni
Niccolò Meoni Redattore 

Parlare di Premier League significa farlo soprattutto esaltando le doti fisiche del campionato inglese. Chi meglio dei centrocampisti rappresenta il dinamismo, l'aggressività e l'elettricità del calcio britannico? Non a caso l'Inghilterra nel corso degli anni ha sfornato decine di grandissimi centrocampisti. L'ultimo di questa grande lista sembra essere Adam Wharton, mente e anima del Crystal Palace avversario della Fiorentina in Conference League.

L'erede dei grandi

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Gerrard, Lampard, Gascoigne, Robson, Scholes, il grande Bobby Charlton e tanti altri. L'Inghilterra è la patria del centrocampo, e Wharton sembra raccogliere al meglio questa legacy, ossia eredità. Classe 2004, Wharton è legatissimo a Blackburn, città dove è nato e cresciuto. A 6 anni entra nelle giovanili dei Rovers, eccellendo però anche in un altro sport, il cricket. A 16 anni entra per la prima volta, nel giro della prima squadra. "Sembrava sempre avere il tempo di gestire il pallone, anche sotto pressione, e non lo perdeva mai", così parlava il suo ex compagno di squadra Ayala. L'ascesa di Wharton è rapidissima, come quella dei predestinati. Alla prima da titolare in Championship (la seconda lega inglese), è mvp, migliore in campo, contro il Blackpool. Nel gennaio 2024 il Crystal Palace mette le mani sul suo talento, pagandolo 21 milioni (per inciso, adesso secondo Transfermark ne vale minimo 60).

L'ascesa

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Pronti via, Wharton al Palace esordisce in modo disastroso. Perde un brutto pallone al limite, ed il Brighton segna, ma questo non lo scalfisce. 3 mesi dopo Gareth Southgate lo chiama in nazionale, ed addirittura la convoca per l'Europeo. Con Tuchel la musica non cambia di molto, anche se il tedesco vorrebbe qualcosa in più come atletismo. Nell'ultima tornata di convocazioni il suo nome era in lista, e la sua presenza al Mondiale non sembra essere in dubbio. Nel Palace, manco a dirlo, è un elemento cruciale per Glasner, grazie alla sua visione di gioco.

https://twitter.com/premierleague/status/1976649418473603482

Un genietto

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Rispetto ad alcune mezz'ali classiche inglesi, non ha l'atletismo dalla sua, non ha la corsa di un Gerrard o la costanza di Lampard sottoporta, ma vede il gioco come pochi. "Posso giocare una partita e avere il 100% di successo se passo la palla ai miei difensori centrali e terzini ogni volta. Ma chiunque può farlo", questo il suo credo. Wharton nonostante giochi nei due di centrocampo si prende spesso dei rischi, che siano un filtrante azzardato o un dribbling per saltare la pressione. Il suo compito è quello di innescare i trequartisti e Mateta, cosa che gli riesce spessissimo. Come detto, non ha una grandissima forza nelle gambe, ma è uno scanner vivente (un suo video in riscaldamento è diventato virale proprio per questo). Un dato intrigante riguarda i tocchi: Wharton gioca il 61% dei suoi passaggi o di prima, o in modo rapido. Per questo Glasner gli accoppia una mezz'ala diversa, come Lerma, Hughes o l'ex Lazio Kamada, giocatori in grado di coprire più campo orizzontalmente. Con il tecnico austriaco è migliorato anche negli intercetti (2.2 a partita), ma deve lavorare. Il livello del ragazzo è altissimo. Secondo AS, su Wharton ci sono: il Real Madrid, il Chelsea, il Liverpool ed il Manchester United, serve aggiungere altro? Cercare di arginarlo sarà una delle priorità della Fiorentina di Vanoli, ma non sarà semplice. Per concludere, ecco la sua stagione fin qui nei dati forniti da Sofascore.