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Il segnale tattico

Il controsenso: la Fiorentina gioca in attacco e segna in contropiede

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La Fiorentina ama il gioco d'attacco, ma segna in contropiede sbloccandosi dopo 450 minuti. Un segnale da prendere in considerazione.

Saverio Pestuggia

La Fiorentina porta a casa un solo punto contro la Juventus. Alla vigilia c'era chi, come il sottoscritto, avrebbe firmato per la spartizione dei punti dopo aver visto la partita di Udine, ma francamente al fischio finale di Doveri dobbiamo considerare di aver perso due punti. Troppo superiori sono stati i viola contro una Juventus ai minimi termini che nel secondo tempo non è mai uscita dalla propria metà campo. Il possesso palla della ripresa recita 68% per la Fiorentina e solo il restante 32% per i bianconeri. Qui sotto vi mostro la posizione media delle due squadre nella ripresa e si vede chiaramente quanto scritto sopra: Fiorentina in completo possesso della metà campo avversaria e Juventus passiva ad attendere e difendere con tutti gli undici.

La posizione media della ripresa

Il controsenso: la Fiorentina gioca in attacco e segna in contropiede- immagine 2

Il controsenso

Ma tutto il possesso palla e l'assedio nella metà campo avversaria ha partorito un totale di 17 tiri contro 4, ma solo 5 nello specchio della porta per i viola contro uno solo per gli ospiti che ha portato il gol del vantaggio. Ironia della sorte poi la rete della Fiorentina è arrivata in contropiede (sì, uso la parola vecchio stile) e non grazie al bel gioco avvolgente che ha prodotto solo la grande occasione allo scadere di Amrabat. Un caso? Anche no, perché spesso un contropiede condotto bene ha per gli attaccanti gli spazi giusti e la velocità di esecuzione necessari per poter segnare. Aggiungiamo poi che ieri gli esterni viola erano velocissimi: Kouamè ieri il più veloce con una punta di 33.45 km/h e Sottil che ha messo in difficoltà sia Cuadrado che De Sciglio. Ma nella rosa di Italiano ci sono altri sue esterni che fanno della velocità l'arma migliore: Ikoné (prima o poi speriamo che si svegli) e Nico Gonzalez che ha anche altre caratteristiche adatte come dribbling e forza fisica.

Capisco che Italiano abbia nel suo DNA di allenatore il calcio offensivo e aggressivo che gli ha sempre dato delle soddisfazioni e non pretendo certo che cambi il suo modo di vedere, ma a volte potrebbe anche valutare di modellare certe partite, o meglio fasi della stessa, agendo in velocità sfruttando questi esterni velocissimi che potrebbero anche essere accompagnati nelle ripartenza da mezzali dal grande dinamismo come Barak e Maleh.

Il bottino in campionato per ora risente dei troppi pareggi e delle troppe partite giocate dai viola con un turnover estremo, ma ieri ho visto una squadra determinata, ordinata e lucida che potrebbe dar del filo da torcere a chiunque a patto che la condizione fisica e mentale riesca a non calare. Questo campionato è molto strano come calendario e al momento anche equilibratissimo e la Fiorentina può fare la sua parte non dimenticando la Conference League che giovedì vedrà la Fiorentina impegnata contro il Riga. Per il momento non mi resta che dare il bentornato ai viola in Europa sperando che il cammino possa essere lungo e fruttuoso.

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