Respirate gente, respirate. Questa era la partita fondamentale e la Fiorentina l’ha vinta. Non serviva altro, non interessava altro, solo un minimo di concretezza, praticità e i tre punti. Era uno spareggio e come tutti gli spareggi andava soltanto vinto, non c’era altro risultato accettabile e finalmente questa strana squadra l’ha capito. Adesso la zona salvezza è davvero alle spalle e anche se i punti di vantaggio sono pochi, lasciarsi dietro Lecce e Cremonese significa davvero che il peggio è alle spalle. In tutti i sensi.

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Vittoria fondamentale, finalmente si respira. Stanno già cercando un grande allenatore
Non mi fido di questa Fiorentina, non ci si può fidare, e il calendario è difficile, ma continuando a fare il minimo, anche senza guizzi (ormai non li aspetto più) soprattutto con questa Cremonese staccata di quattro punti mi sento parecchio tranquillo. Purtroppo per loro, la squadra di Nicola è ampiamente la peggiore del campionato. Non vince da quindici partite (undici perse), non ha niente che possa far pensare alla possibilità di salvezza. Con tutto il rispetto, gioca peggio di Pisa e Verona, ha perso anche quel minimo di grinta e corsa che aveva. Ieri sera in campo c’erano gli ex viola Maleh e Ceccherini, tanto per dare un altro elemento di valutazione. Se il campionato cercava la terza per la serie B, quasi sicuramente l’ha trovata. Un portiere che regala, difensori che non difendono, mezzo campo lasciato vuoto per gli avversari…
E allora torno alla straordinaria importanza della vittoria di ieri sera, con questo avversario alle spalle il gioco è quasi fatto. Mancano otto punti o giù di lì, ma alla Cremonese ne mancano almeno dodici e non ha più modo di farli. Non parlo neppure delle prestazioni dei Viola, qualcuno ci ha messo l’anima, altri hanno mostrato i soliti difetti, niente di trascendentale, la squadra continua a latitare nella fase difensiva, ma almeno ha sfruttato tutto quello che la Cremonese ha messo sul piatto. Non era scontato. Ovviamente fino alla fine nessuno dovrà mollare di un centimetro, l’atteggiamento della Fiorentina non dovrà cambiare, ma adesso la prospettiva è completamente diversa. Anzi, se fossi Vanoli giovedì in Polonia metterei i migliori, le seconde linee le lascerei per l’Inter, perché più si avvicina la salvezza più la Conference deve tornare ad essere un obiettivo.
Intanto ho sentito con piacere il collaboratore tecnico Goretti parlare finalmente di calcio con concretezza. Ha annunciato che Paratici sta già pensando alla squadra del futuro, stanno cercando di rifondare la Fiorentina, stanno lavorando sodo. Siamo contenti. L’ex dirigente bianconero sa che il suo mercato di gennaio è stato un flop e sa anche che in futuro non potrà sbagliare nulla, sono alte le aspettative su di lui. La Fiorentina ha il direttore più pagato della Serie A non a caso, deve tanto. I tifosi si aspettano grandi cose perché non ne possono più di questa sofferenza, di anni di non calcio, vogliono cancellare immediatamente una delle più brutte stagioni della storia della Fiorentina. E per cancellare questi orrori calcistici bisogna cambiare tutto o quasi. I giocatori che hanno sfiorato la Serie B non sono più spendibili e credibili. Quasi tutti, il novanta per cento. Lo stesso discorso vale per l’allenatore, ha lavorato duro, s’è dato da fare, alla fine gli andrà detto grazie, ma il livello si alza cominciando dalla panchina. Girano i nomi di allenatori che mi piacciono, da De Zerbi a Maresca (costa tanto), passando per Grosso che sta facendo benissimo a Sassuolo dopo aver vinto due volte la serie B. Vorrei aggiungerci anche Sarri che si sta superando alla Lazio nonostante quello che sta succedendo. Alla Juve con Paratici non andò benissimo, ma la stima credo sia intatta. Non è più giovanissimo, forse per aprire un ciclo serve un tecnico diverso, ma io uno come Sarri me lo gioco sempre.
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