Oggi stavo pensando a quale squadra paragonare la nostra Fiorentina alle squadre del passato, subito mi e' venuto in mente la nazionale tedesca degli anni ottanta, farcita da grandi campioni che badavano al risultato non preoccupandosi di fare un calcio champagne a tutti i costi. La squadra che affrontammo nella finale mondiale del 1982 aveva campioni come Shumacher in porta, Stielike a guidare la difesa insieme a Kaltz e Briegel, Breitner il fosforo del centrocampo, Littbarski a fare il funambolo e davanti capitan Rummenigge, il quale si fermò all'Anchetta (frazione alle porte di Firenze sud , sempre citata dal buon Mario Ciuffi) per poi prendere la strada di Milano.


Il tifoso
Una Bundes-Fiorentina irrompe sul campionato in punta di piedi
Anche quel team aveva un portiere e un centravanti da sogno, il calcio tedesco arriva sempre a lottare per i trofei che contano e cosi speriamo possa fare la nostra Fiorentina. Il Breitner di turno potrebbe essere il buon Adli, sempre con le dovute proporzioni, Kaltz lo incarna Dodo', Briegel il buon Gosens, per avere l'alterego di Pierre Littbarski ci stiamo lavorando, abbiamo il buon Gudmundsson anche se non è un'ala pura come lo era il tedesco ma garantisce fantasia e supporto alla prima punta in grande quantità e qualità.
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Questo calcio pratico che ha proposto mister Palladino piace molto al pubblico fiorentino, per chi ha vissuto la Fiorentina sempre del 1982 ha diverse similitudini, la forza di prendere pochissimi gol e di vincere le partite con il minimo scarto. Una caratteristica che mi ha molto colpito dei giocatori viola di quest'anno è l'educazione che hanno in campo, sempre poche proteste nei confronti dell'arbitro, quando sono da fare ci pensa sempre il capitano . Una sola espulsione subita da Pongracic a Parma nella prima giornata. Lo spirito di squadra porta tutti ad un obiettivo comune: LA VITTORIA. Restare in 10 sicuramente non aiuta e sono convinto che questo stare in campo in maniera composta e' stato assimilato dal mister Palladino da quell'ottimo dirigente di calcio che è Adriano Galliani, non proprio amatissimo sulle rive dell'Arno. Alla fine del campionato questo atteggiamento sicuramente aiuterà la squadra viola, gli arbitri si confrontano spesso sul comportamento dei giocatori, detestano soprattutto i simulatori e i protestatori seriali. Per arrivare a plasmare una squadra vincente questi sono dettagli da non sottovalutare.
Come vivere questo felicissimo periodo? Non metterei nessuna pressione al gruppo, lo accompagnerei con il solito amore che contraddistingue Firenze, ma non mi prefisserei al momento nessun obiettivo. Il tifoso è giustissimo che sogni, specialmente dopo otto anni di sofferenza, però non pronuncerei quella parola magica. La situazione più felice è che abbiamo ritrovato la vera Fiorentina, che lotta per i vertici del campionato, che ha un grande portiere ed un grande bomber, accompagnati in campo da buonissimi giocatori che non avendo più la stima dei loro vecchi club si sono ritrovati a Firenze per avere una grande rivincita. Brava la societa' a sterzare per il verso giusto e avere costruito questo bellissimo puzzle. AVANTI FIORENTINA!!!
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