Viola News
I migliori video scelti dal nostro canale

esclusive

Tra campo e mercato: due mesi decisivi per le ambizioni della Fiorentina

Tra campo e mercato: due mesi decisivi per le ambizioni della Fiorentina - immagine 1
Manca sempre meno a gennaio, la Fiorentina sarà ancora lì? E la società si farà trovare pronta a questa eventualità?
Matteo Magrini

Se c'è una cosa che si fatica a sopportare (soprattutto quando le cose vanno bene) è la sosta per le nazionali. Vale in generale (basta farsi un giro sui social per rendersi conto di quale sia l'interesse per la squadra di Spalletti) e in particolare per la Fiorentina. Figuriamoci adesso, con sei vittorie di fila alle spalle e il secondo posto in classifica. Se non è un coitus interruptus insomma, poco ci manca. Eppure, le ultime partite e le notizie arrivate in questi giorni (Bove che ha abbandonato il ritiro dell'Under 21, Richardson costretto a fermarsi per un paio di mesi) ci dicono che il gruppo aveva un gran bisogno di fermarsi. Non a caso Palladino ha deciso di concedere una vera e propria vacanza ai giocatori, lasciandoli liberi per l'intera settimana. Una decisione sicuramente innovativa e, pensando a quello che c'è all'orizzonte, assolutamente condivisibile.

 

Dalla ripresa infatti, la Fiorentina sarà chiamata a giocare una gara ogni tre giorni fino al 23 dicembre per poi scendere in campo anche il 29 (a Torino con la Juve tra l'altro) e il 4 gennaio. Niente vacanze di Natale quindi ma, al contrario, un altro ciclo di partite al termine del quale si avrà un quadro definitivo su quella che potrà essere la stagione e, soprattutto, su quali potranno essere gli obiettivi. Quello dietro l'angolo insomma, rischia di essere il ciclo decisivo. Quello, almeno, che darà un indirizzo chiaro. L'obiettivo, va da sé, è provare a restare in quel gruppone di sei che si è staccato dal resto della concorrenza e che almeno per ora si sta giocando scudetto, Champions ed Europa League. Essere lì, anche a fine anno. E' questo l'obiettivo che Palladino e i suoi ragazzi si sono messi in testa. “Restare in alto dipende solo da noi”. Lo ha detto lui stesso ,e state sicuri che da parte sua (e del gruppo) niente verrà lasciato al caso.


 

A quel punto, toccherà (toccherebbe) alla società. Con una speranza: che stavolta, al contrario di quanto successo in passato (ricordate lo scorso gennaio?) si alimentino sogni e speranze, si cavalchi l'onda, e si investa sul serio. Traduzione: che si faccia di tutto per ritoccare la rosa e renderla ancora più competitiva. Mica semplice, sia chiaro. Perché si sa, e nessuno l'ha mai negato, il mercato di gennaio è complicatissimo e, soprattutto, il pericolo di farsi prendere per il collo (e quindi spendere più del giusto/necessario) è altissimo. Il rischio però, se davvero si vuol dar corpo al percorso di crescita iniziato in estate, va corso. Come? Dal mio punto di vista c'è una priorità assoluta: un esterno d'attacco che faccia fare un salto di qualità. Un titolare, per intendersi, che alzi il livello rispetto a Sottil e agli altri che si sono alternati in quel ruolo. Sempre che il mister, e non è da escludere che sia così, non voglia definitivamente puntare sulla soluzione Bove. In quel caso, va da sé, la valutazione cambierebbe.

 

L'altro giocatore da prendere è il vice Kean. Uno affidabile, che si sappia far trovar pronto, ma che arrivi a Firenze con la consapevolezza di essere un'alternativa e che accetti questo ruolo senza far “casino”. Missione complessa, non ci nascondiamo. Il tempo però non manca (la società lo sa da settembre di aver lasciato scoperta quella casella) e sarebbe sinceramente difficile accettare che si arrivi all'apertura del mercato senza una soluzione. Esterno, centravanti, e poi? Certo i problemi di Cataldi (ancora non è detto che sia pronto per la ripresa a Como) e il guaio di Richardson impongono come minimo una riflessione anche sul centrocampo. Prima però, il resto.

 

Nel frattempo, per una volta, facciamo finta di “goderci” questa pausa. Sperando che dai ritiri delle nazionali non arrivino altre brutte notizie e che la vacanza concessa da Palladino serva per fare il pieno di energie. Fisiche, e mentali. Da quando si ripartirà infatti sarà una volatona senza fine e, per restare nel gruppo di testa, serviranno testa lucida e gambe forti. Soltanto allora, diciamo dopo la trasferta allo Stadium, si capirà quali potranno essere le reali ambizioni della Fiorentina.

tutte le notizie di