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VIOLA NEWS esclusive gli opinionisti Salvare la stagione si può: il futuro passa dal rapporto (diretto) fra Paratici e società

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Salvare la stagione si può: il futuro passa dal rapporto (diretto) fra Paratici e società

Matteo Magrini
L'editoriale che si concentra sui nuovi assetti societari e sugli effetti che possono avere sul campo

Prima di tutto, il Cagliari. Concetto che definir banale è poco ma del resto, si sa. Se una considerazione diventa o risulta banale significa che porta con sé un gran carico di verità. E allora, in un momento nel quale si parla (comprensibilmente) di tutto meno che del campo, sarà bene riportare tutti con la testa sulla gara di domani. Perchè sia chiaro: la risalita è appena cominciata e ogni singolo inciampo vorrebbe dire ripartire da capo. E' questo il peso (enorme) di una prima parte di campionato terrificante e che, ancora per un bel po', peserà sulle spalle di Kean e soci. Per quanto? Dipende solo da loro. Vincere anche domani per esempio, dando seguito e continuità (possibilmente anche di prestazione, non solo di risultato) vorrebbe dire muovere altri, importantissimi passi verso una zona un minimo più tranquilla. Dev'esser quello l'obiettivo: tirarsi fuori dalla melma, mettersi “al sicuro” il più rapidamente possibile e, sperando di averlo fatto in tempo, buttarsi anima e corpo sulle due coppe. 

Sembra incredibile ripensando a tutto quello che abbiamo alle spalle ma la stagione si può ancora raddrizzare. Senza che nessuno si azzardi a esaltarsi o ancor meno a cancellare il ricordo di quello che è stato, ma con la consapevolezza di avere ancora l'opportunità per rendere quantomeno accettabile l'avvicinarsi al centenario. Tanto per spiegarmi: vincere un trofeo, e salvarsi senza patemi. E' quello l'unico modo per rendere “digeribile” questo fin qua disastroso e disgraziato '25/'26. Mica semplice, pensando a Coppa Italia e Conference, ma nemmeno impossibile. Sarebbe, tra l'altro, il modo migliore per onorare la memoria del presidente appena scomparso. A proposito. Domani arriverà in città la sua famiglia e lunedì Firenze dimostrerà (zero dubbi su questo) per l'ennesima volta quanto amore è in grado di offrire. E chissà. Magari da questa tragedia nascerà un rinnovato feeling e la moglie Catherine, assieme a suo figlio, si farà travolgere dalla passione e dalla voglia di coronare i sogni di Rocco. Utopia? Ai fatti, come sempre, l'ardua sentenza. Di certo c'è che una vera svolta sarà possibile solo e soltanto se Fabio Paratici avrà sul serio un filo diretto (e non mediato e filtrato) con la proprietà. Allora si, che la Fiorentina potrà pensare a qualcosa di bello.

Nel frattempo, non resta che vedere come si chiuderà un mercato che fino ad oggi mi ha convinto soprattutto per la voglia di puntare sempre più su calciatori italiani (Brescianini, Fabbian...) e funzionali alle idee dell'allenatore. Manca ancora almeno un difensore (Coppola, altro ragazzo giovane e di casa nostra, il favorito) e probabilmente un calciatore offensivo che sappia giocare un po' su tutto il fronte. Uno alla Maldini, per intendersi, anche se sul figlio d'arte c'è tanta, forse troppa concorrenza. Si vedrà. Prima però, il Cagliari. Una partita da vincere senza se, senza ma e, perché no, continuando ad offrire un bel calcio come fatto a Bologna.