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Paratici, direttore ombra, tra un centrocampista e lo stadio

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Fabio Paratici (magari usando la pausa pranzo), continua a “ispirare” il mercato viola.
Massimo Sandrelli

Paratici, direttore ombra

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Pur stando nell’ombra, nel suo ufficio di Tottenham a nord di Londra, Fabio Paratici (magari usando la pausa pranzo) nonostante le dispute della dirigenza inglese che ne vuole frenare la partenza, continua a “ispirare” il mercato viola. Dopo Manor Salomon (israeliano) giunto alla Fiorentina in prestito dal Tottenham appunto, ora tocca a Marco Brescianini, prestito, dall'Atalanta. Il centrocampista, che compirà 26 anni il 20 di gennaio, era considerato un top da Gasperini. In questa stagione, invece, sia Juric che Palladino non l’hanno accolto nelle proprie grazie così che il suo procuratore Giuseppe Riso (GR Sports) gli ha trovato una nuova sistemazione.

Baldanzi e gli sbuffi del Gasp

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Brescianini è un centrocampista con corsa e tecnica anche se non ha un buon rapporto con il gol. Ma non finisce qui. Paratici ha suggerito un’altra variante: si tratta di Tommaso Baldanzi (ora Roma ex gioiello dell’Empoli). Claudio Ranieri ha dovuto placare gli sbuffi di Gasperini mediando con la proprietà. Così l'accordo per Raspadori e un tentativo per Zirkzee, quindi Baldanzi potrebbe partire. Tra l’altro l’agente del romanista è il solito Giuseppe Riso. Insomma. Paratici, pur dovendolo considerare per ora a mezzo servizio o un semplice consulente o quello che volete voi, non sta fermo un minuto. E c’è giurare che abbia anche altre idee.

Lo stadio del Tottenham

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Mercato a parte, ci piacerebbe che Paratici portasse a Firenze l’esperienza del nuovo stadio del Tottenham. Il progetto è del 2008, lui non c’era però è considerato un capolavoro. È stato deciso di ristrutturare il vecchio impianto del 1889 nel quadro di riqualificazione dell’intero quartiere, piuttosto che costruirne uno da un’altra parte. Dopo un decennio di discussioni i lavori sono partiti nel 2015 e terminati nel 2019. Oggi l’impianto, che grazie a strutture retrattili può ospitare più discipline (perfino il Football americano) è il secondo di Londra, con una capienza di 62mila spettatori oltre a una ragguardevole area commerciale, con un supermercato e con 61 punti vendita per cibi e bevande e oltre 8mila posti “premium”. Il costo dell’intera costruzione (stadio più area circostante) è stato oltre un miliardo e mezzo di euro ma è prevista una ricaduta sull’economia della zona per oltre duecento milioni di sterline all’anno. Purtroppo sarà tardi per far tesoro di quella esperienza, ma magari Paratici qualche idea la potrebbe suggerire. Che ne dice, Signora Sindaco?