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Palla, palo, fuori: sfortuna. Palla, palo, dentro: gol

Massimo Sandrelli
Dall'aneddoto di Baglini alle parole di Vanoli e Allegri

Un giorno, a tavola, Nello Baglini, mitico presidente della Fiorentina ye-ye e poi del secondo scudetto, mi rivolse una domanda: "sa qual è la differenza tra un pallone che sbatte nel palo e va fuori e uno che invece va dentro? Nel primo caso è sfortuna, nel secondo è gol". Ecco quando Brescianini ha scaricato in quel calcio di mancino così tanta rabbia da far tremare la traversa mi sono tornate in mente quelle parole. Già perché tutti noi cerchiamo di individuare una “filosofia” al calcio: formule alfanumeriche, tattiche paramilitari, i quinti, i braccetti ma alla fine la valenza di un singolo episodio è devastante e capace di stravolgere tutte le analisi elaborate fino a quel momento.

Certo se una squadra gioca bene, se sa muoversi con disinvoltura è meglio ma il risultato finale è una cinica sentenza inappellabile e soprattutto spesso difficile da accettare perché determinato dal perfido rimbalzo di un pallone. Il Milan nel primo tempo ha avuto “chiare occasioni da gol”. I viola (questa è la vera novità} sono apparsi presenti in partita con vigore e reazione. Il gruppo dei giocatori appare compatto e finalmente convinto. Pulisic, che di solito non sbaglia, ha fatto cilecca. Comuzzo salta e realizza il suo secondo gol in carriera. Poi è stato come una pallina della roulette fino a quella traversa.

A questo punto si incrociano i commenti al condizionale. Vanoli: "avremmo meritato la vittoria", Allegri: "ci vuole più precisione". Di fatto i due tecnici sono coscienti dei rischi che hanno corso. Purtroppo la Fiorentina è terzultima al momento con la peggiore difesa del campionato. Fabio Paratici, pur se nell’ombra, ha dato movimento al mercato viola. L’unica via per uscire da questa pesante “crisi” e dalla assoluta dipendenza dagli “eventi negativi” è l’aumento della qualità. Allegri è stato costretto a tenere in panchina Leao, Modric, Fofana e Nkunku per un turn over, a suo avviso, inderogabile e ciò ha finito per condizionare la partita del Milan. Il miglioramento della Fiorentina può maturare proprio con intelligenti azioni di mercato e un Paratici a tempo pieno.