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VIOLA NEWS esclusive gli opinionisti Ecco chi sono i giocatori da confermare. Kean ha mercato, ma non a 60 milioni

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Ecco chi sono i giocatori da confermare. Kean ha mercato, ma non a 60 milioni

Enzo Bucchioni grafica Kean
E' già tempo di pensare al futuro, con un'estate che sarà bollente sul fronte mercato. L'editoriale di Enzo Bucchioni per Violanews
Enzo Bucchioni Editorialista 

Vanoli o non Vanoli? Lascio aperto l’interrogativo, anche oggi non ci sono certezze. In questi giorni ne abbiamo sentite di tutti i tipi, un continuo saliscendi di opinioni e sensazioni.

Continuo a pensare che se la Fiorentina l’avesse voluto confermare l’avrebbe già fatto e che Grosso sia il preferito, vedremo.

Non resta che aspettare la comunicazione di Paratici che, come promesso, arriverà a fine campionato quindi al massimo lunedì prossimo. Il ds viola di sicuro ha già deciso dopo due mesi di analisi e consultazioni (anche con Vanoli), aspetta a parlare solo per rispetto, ci sono ancora dei verdetti da definire.

La scelta dell’allenatore è fondamentale, ovviamente, ma sarà molto impegnativo anche il mercato con una cinquantina di giocatori da valutare (compresi i prestiti che tornano), moltissimi da vendere, per costruire una Fiorentina completamente nuova, o almeno profondamente rinnovata.

Ma Paratici chi confermerà?

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Ho già scritto proprio qui che a caldo, di pancia, avrei mandato via tutti i protagonisti di questa stagione disastrosa. Poi però deve prevalere il ragionamento e per evitare rimesse economiche, ma anche per provare a recuperare qualche buon giocatore che ha deluso, il rinnovamento non potrà essere totale.

In porta mi sembra scontata la fiducia a De Gea. Ha avuto un periodo di appannamento, qualche problema familiare, ma quando è tornata la serenità nello spogliatoio è tornato anche lui. E’ un campione dal grande carisma, ripartirei da lui. Tanto più che Martinelli ha bisogno di un altro anno da titolare altrove prima di prendersi la maglia viola.

Della difesa terrei Comuzzo e so di andare controcorrente. Molto dipende dall’allenatore che verrà, ma questo ragazzo ha ottime qualità e personalità, deve solo trovare qualcuno che gli insegni meglio i posizionamenti, che gli faccia fare l’ultimo step.

Pongracic andrà al mondiale, può avere un buon mercato. Troppo discontinuo, spesso in difficoltà, c’è di meglio. Ranieri è molto legato alla maglia viola e questo è un valore, in una rosa può starci.

Sugli esterni Gosens l’ho visto in difficoltà dal punto di vista fisico. Se davvero Gasperini lo vuole, mi metterei a sedere. Parisi rimesso nel suo ruolo può essere una soluzione.

E Dodò? Dipenderà molto dalle sue pretese economiche. E’ ottimo quando attacca, ma ha troppi difetti in marcatura, se arriva un allenatore che vuole imporre il gioco può essere ancora valido. Gli esterni sono merce rara.

A centrocampo terrei Fagioli e Mandragora. Il primo è cresciuto molto, sta tornando quello della prima Juve. Il secondo è duttile, sa fare tante cose in mezzo al campo e segna pure. Sicuramente Ndour è un fattore e un valore, ha margini di crescita, diventerà un punto fisso.

Invece Fazzini, Brescianini e Fabbian sono costati molto, ma non li immagino titolari. Hanno bisogno di giocare, cercherei una soluzione in prestito per un rilancio pensando a un ritorno futuro.

Harrison e Solomon, i primi colpi di Paratici, non hanno fatto impazzire nessuno. Una riflessione va fatta solo sull’israeliano, ma non a certe cifre.

In attacco ci sono i problemi più grossi e le scelte più difficili da fare.

Piccoli a certi livelli fa fatica, è evidente. Gli oltre venticinque milioni spesi sono un’enormità, c’è il rischio di minusvalenza, ma non è ipotizzabile una ripartenza con lui titolare e non è neppure uno da panchina. Ha bisogno di una squadra intermedia, urge trovare una soluzione.

Anche Gud è costato moltissimo a fronte di una resa bassissima. Va venduto saggiamente, ha mercato anche all’estero, a Firenze ormai è bruciato. Non si può ripartire portando dietro interrogativi come questo attorno ai quali ci incartiamo da due anni.

E Kean?

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Guadagna cinque milioni e già questo non aiuta nell’armonia di spogliatoio. La Fiorentina ha dato certe cifre solo a lui.

Non credo sia contento di non giocare le coppe, credo invece che sia difficile la sua gestione quotidiana. Oggi non vale la clausola da 62 milioni, ma è sempre un attaccante di grande valore, quando è in giornata fa la differenza. Lo so che i centravanti come lui sono preziosi, in giro ce ne sono pochi, ma la valutazione è semplice. E’ più quello che toglie o più quello che dà in una squadra che vuole immediatamente rilanciare attraverso il lavoro, l’energia, il bel gioco e l’intensità? Lo terrei soltanto se l’allenatore lo mette al centro del suo progetto calcistico e decide di voler tentare questa difficile scommessa.