Piatek, ancora tu?

Piatek, ancora tu?

Il destino di Cutrone è legato inevitabilmente da quello dell’attaccante polacco, e non è la prima volta…

di Gabriele Moschini
Cutrone-Piatek

L’edizione odierna del Corriere dello Sport ha aperto alla possibilità di un ritorno di Krysztof Piatek in Serie A (Leggi). L’attaccante polacco sarebbe infatti il rinforzo ideale individuato da Beppe Iachini per la prossima stagione, in un ipotetico attacco a due con Kouame. Quel posto adesso però appartiene virtualmente a Patrick Cutrone, che in un finale di storia già visto potrebbe essere incalzato proprio dal nativo di Dzierzoniow.

Il Milan nel gennaio del 2019, portò a casa infatti quello che a detta di molti era considerato il colpo del mercato invernale, Piatek . L’impatto in rossonero del polacco  fu devastante, bellissima doppietta all’esordio in Coppa Italia col Napoli e tifosi rossoneri in completo delirio. Non a caso venne plagiato il coro tanto famoso “Pum Pum Pum” riferito alla classica esultanza dell’attaccante polacco. Finita la stagione, Piatek era uno dei cardini sui cui il Milan avrebbe fondato il nuovo ciclo con Giampaolo, proprio a discapito di Patrick Cutrone, costretto alla fuga in Inghilterra, senza grosso successo. L’ultima stagione però non è stata sicuramente delle più felici (per usare un eufemismo) per l’ex Genoa. Il feeling con i tifosi si è spezzato, il pistolero è stato individuato come uno dei maggiori responsabili del travagliato inizio di stagione del Milan. Fischi e critiche ad ogni sua uscita dal campo, con la società rossonera “costretta” a venderlo in fretta e furia per lasciare spazio all’intramontabile Zlatan Imbrahimovic. Sei mesi dopo quindi sia Piatek che Cutrone (oscurato dall’esplosione di Jimenez) erano sul mercato, e su entrambi la Fiorentina era vigile per costruire il proprio attacco. A spuntarla alla fine fu Cutrone, con Piatek girato in Germania per il bisogno del club rossonero di fare cassa e non attingere alla richiesta di prestito da parte della società viola

Così come Cutrone, la parentesi all’estero non è stata indimenticabile per il pistolero. Tanta panchina, con poche occasioni di mettersi in mostra. Soltanto sei mesi dopo, come il suo ex compagno in rossonero, è infatti pronto a ritrovare la gloria in Italia. In particolare ancora nella Fiorentina. Il destino dei due attaccanti sembra quindi legato da un filo invisibile ma decisivo. Dal futuro dell’uno ne dipenderà inevitabilmente l’altro. In questo momento ancora non si hanno conferme sul chi sarà il prossimo attaccante della Fiorentina. L’unica certezza sta nel fatto che l’arrivo di uno o la conferma dell’altro deciderà le sorti di entrambi

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  1. Franz - 2 mesi fa

    Devo capire perché invece di prendere tre mezzi giocatori non se ne prende uno decente, che a far le somme si spenderebbe anche meno…

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  2. 29agosto1926 - 2 mesi fa

    Mi limito a dire che il polacco (che a me non piace eccessivamente ma molto più dell’abulico Cutrone) insieme a Kouamè fece a Genova caterve di goals.

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    1. Daniele72 - 2 mesi fa

      Con la differenza che a Genova avevano Juric ed un gioco , con Iachini c è solo da sperare.

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  3. Violascuro - 2 mesi fa

    Teniamoci Cutrone, il pistolero ha finito le munizioni

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