Pezzella a destra? Al centro c’è una sfida Vitor Hugo vs Dzeko da brividi

I mesi di studio e la tempra del battesimo di fuoco contro Icardi basteranno al difensore brasiliano per fermare il numero 9 giallorosso?

di Redazione VN

Cotta di maglia e corazza d’acciaio contro la Roma. Prende quota la soluzione “difesa pesante” per contrastare il temibile attacco della Roma. Pezzella spostato sulla destra, Vitor Hugo al centro insieme ad Astori e Biraghi confermato a sinistra: non si scende sotto i 185 centimetri di altezza. Al momento è questa la soluzione più gettonata in vista della gara di domani, anche se con qualche punto interrogativo. D’altronde, pure le altre due ipotesi (Gaspar terzino e difesa a tre) portano con loro un certo margine di rischio più o meno uguale. Forse maggiore.

Si dovrebbe dunque rivedere dall’inizio Vitor Hugo, prontamente rispedito dietro ai banchi di scuola dopo le lacune palesate alla prima di campionato contro l’Inter. Da allora, solo due fugaci apparizioni in maglia viola per il centrale brasiliano (12′ contro il Bologna e 15′ contro l’Udinese). Ne sono cambiate di cose negli ultimi due mesi e mezzo: gli interpreti, innanzitutto, con almeno 5-6 cambi da allora ad oggi nella formazione titolare. Ma non solo, perché – anche se che il lavoro da fare è ancora tanto – la Fiorentina è sicuramente più squadra rispetto all’esordio stagionale a San Siro. Negli automatismi, nella comunicazione e nello spirito.

In un contesto così profondamente mutato, forse, anche il brasiliano potrebbe rendere meglio. Senza contare che nel frattempo ha avuto modo di accrescere la conoscenza del calcio italiano. E dei suoi interpreti. Come Dzeko, ad esempio, suo avversario diretto domani pomeriggio e cliente scomodissimo, come confermano i numeri stagionali del bosniaco: 10 reti e due assist in 14 gare. I mesi di studio e la tempra del battesimo di fuoco contro Icardi basteranno a Vitor Hugo per fermare il numero 9 giallorosso?

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