L’Atalanta è come… Atalanta. La Fiorentina sogna una notte da Ippomene

L’Atalanta è come… Atalanta. La Fiorentina sogna una notte da Ippomene

Una squadra a immagine e somiglianza del personaggio che le ha dato nome e simbolo. Quando l’ispirazione arriva dalla mitologia greca…

di Alessio Crociani, @AlessioCrociani

Un po’ di colore, per provare a smorzare la tensione dell’attesa: servirà tutta la determinazione di Ippomene e un piccolo aiuto divino stasera alla Fiorentina per domare l’infaticabile Atalanta. Probabilmente non è un caso che punti di forza della squadra di Gasperini corrispondano alle virtù dell’eroina che ha dato un nome e un simbolo al calcio bergamasco. Coraggio, estetica, destrezza e tanta corsa. Ma uguali possono essere anche i punti deboli nascosti tra le pieghe di un gruppo, quello nerazzurro, che viaggia sulle ali dell’entusiasmo.

Quindi, da dove nasce il mito di Atalanta? La narrazione greca ci racconta di una bambina allevata (e allattata) da un’orsa e cresciuta da un gruppo di cacciatori, talmente abile da superare con successo ogni sfida. Tranne l’ultima: Atalanta, per accontentare il padre – che la riconobbe dopo averla abbandonata alla nascita – promise di sposarsi, ma solo con chi l’avesse battuta in una gara di corsa. Il pretendente che ne fosse uscito sconfitto avrebbe pagato con la propria vita. La posta in palio era giustificata dalla rivelazione di un oracolo che predisse ad Atlanta la perdita delle sue abilità in caso di matrimonio.

Solo Ippomene riuscì a batterla, grazie all’aiuto di Afrodite. La dea donò al candidato marito tre mele d’oro tratte dal Giardino delle Esperidi ed egli, seguendone il consiglio, lasciò che cadessero una a una durante la corsa. Atalanta ne risultò irresistibilmente attratta e si fermò ogni volta a raccoglierle, finendo per perdere la corsa. E allora, cara Fiorentina, che tu possa vivere una serata da Ippomene, con volontà e astuzia. Del matrimonio facciamo volentieri a meno, della vittoria no. L’EDITORIALE DI RIALTI: ULTIMO APPIGLIO PER EVITARE IL NAUFRAGIO. LA FIORENTINA DI TORINO PUO’ FARE L’IMPRESA

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  1. emilio - 8 mesi fa

    … TRE MELE…? BASTEREBBERO TRE PERE… COME LA VOLTA SCORSA MA SENZA OFFRIRE IL LATO B ALLA DEA … CHE POTREBBE ANCHE ESSERE … UN PO’ STANCA… IL GOBBO GASPERINI E’ SEMPRE LO STESSO… MA MONTELLA NON E’ IL MAGGIORDOMO PARMESAN… FEDE … SPERANZA… MA NIENTE CARITA’ … AMEN

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