Il Soprintendente: “No al restyling del Franchi, ecco perché. Commisso li chiama ostacoli…”

Il Soprintendente: “No al restyling del Franchi, ecco perché. Commisso li chiama ostacoli…”

Le parole di Pessina: “Abbattere il 30-40% della struttura è troppo. A questo punto credo che Commisso preferisca costruire un nuovo stadio”

di Redazione VN

Il Soprintendente dei Beni Culturali Andrea Pessina è intervenuto ai microfoni di Lady Radio. Queste le sue parole sull’ipotesi restyling del Franchi: “La possibilità, per come ci è stata proposta dalla Fiorentina attraverso l’unico progetto visionato, è saltata. Chi mette le mani sul Franchi deve tenere conto del fatto che in ballo c’è un monumento progettato da un figura importante come Nervi. Le richieste non sono state ritenute accettabili perché le demolizioni non sono possibili. Era accettabile costruire le due nuove curve, ma a patto di mantenere anche le vecchie. E Commisso ha scartato quest’ipotesi fin dall’inizio.

Incontri con Commisso? Sono stati due. Devo dire ci siamo sempre confrontati in un clima di grande rispetto, ma da due mesi non ho più sentito nessuno. Anche perché noi abbiamo avviato la verifica dell’interesse culturale che si concluderà con una proposta di vincolo e sostanzialmente con i paletti entro i quali muoversi se si vuol mettere mano al Franchi. Ho fatto un sopralluogo con Nardella ad inizio settembre e ha convenuto che le nostre richieste fossero congrue: abbattere il 30-40% della struttura è troppo. A questo punto credo che Commisso preferisca costruire ex novo uno stadio che risponda alle sue esigenze piuttosto che mettere mano ad una costruzione che poi lo vincola inevitabilmente. Lui li chiama ostacoli; capisco che in America le cose funzionino diversamente, ma noi difendiamo molto di più la nostra identità”. LA PROVOCAZIONE: “NO AL RESTYLING DEL FRANCHI? ABBATTIAMOLO”

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  1. el_sup - 3 settimane fa

    visto che siamo alle chiacchiere da barre….
    la soprintendenza fiorentina è quella che non si è “accorta” che per il “tramme” stavano consentendo di piantare 70 pali in piazza della stazione(…) affiancandoli ai già esistenti:
    14 pali di semafori,
    50 lampioni,
    35 segnali stradali.
    ognuno con i suoi colori rigorosamente diversi e di fattura completamente estemporanea.
    roba che un si vede nemmeno ner canneto di Monteciuccoli
    (l’autorizzazione a piantalli l’ho firmata io???)

    pps.: pe’ completare i’qquadro, i pali della soprintendenza fanno il pari con i pini der comune… ma come??? hai sfondato i cabasisi per levare i pini da p.zza della vittoria perchè rovinano le pavimentazioni (si sà da secoli)… e ne ripianti 10 alla nuova fermata der tramme…

    secondo me siamo su scherzi a parte o ner Truma’ Sciò.

    o spiegalo a Rocco!

    😉

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  2. Axel - 3 settimane fa

    Gli usa funzionano perché non hanno i Pessina. Sono un paese senza attrazioni storiche ed hanno più turisti di noi…

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  3. claudiog197_3585294 - 3 settimane fa

    Già mi immagino i milioni e milioni di turisti che verranno a Firenze solo per vedere il franchi. …

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  4. Gasgas - 3 settimane fa

    Il Franchi un monumento, basta questo per capire con chi si ha a che fare… Povera Italia…
    Inoltre quella D rappresenta la tua identità, non certo la mia.

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  5. Fungaccio_VIOLA - 3 settimane fa

    …vorrei ricordargli il Flaminio a Roma a Pessina. Forse, architettonicamente, anche più bello e particolare, con le curve rialzate… Sta facendo la fine della carta assorbente in riva al mare….

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  6. Bottegaio - 3 settimane fa

    Pessina è un burocrate a cui è demandato di fare rispettare le leggi in vigore. Il problema è politico!
    Fantasioso chiedere a lui di farsi carico di responsabilità decisionali.
    L’importante è che dopo anni e anni di spiegazioni, la cittadinanza è consapevole che quel “monumento” se non utilizzato comporterà tasse o taglio servizi per il mantenimento.
    Argomento che tutti i responsabili politici si guardano bene dall’affrontare.
    Così come quello della sicurezza dello stabile.
    Chi certifica la struttura Franchi?
    Rispetta tutte le direttive o ci sono deroghe?
    Si può essere certi della tenuta del cemento vecchio di 100 anni.
    Un cittadino questo chiede alla sua amministrazione locale.

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    1. el_sup - 3 settimane fa

      condividendo il senso generale del tuo discorso:
      mi permetto di dissentire leggermente e integrare,
      la soprintendenza ha potere decisionale!
      e’ un organo ministeriale, non comunale come invece lo sono i comparti edilizia/urbanistica
      sono due mondi diversi che spesso e volentieri sono in conflitto, anche peso.
      il soprintendente, tra le altre cose, è colui che segnala, perora e in seguito tutela beni culturalmente e ambientalmente significativi nella sua area.
      Spesso lo fa senza lungimiranza, pensando all’oggi e mai a cosa potrà accadere al bene in oggetto nel domani.
      tradotto in soldoni non è detto che un burocrate o un amministratore debba essere un doddo per antonomasia (anche se ce ne danno spesso motivo di crederlo) semplicemente non si assume certe responsabilità e non va’ al di là delle normative (del loro naso),
      e tarabaralla de il flaminio vien giù o il franchi sta sù …la colpa non sarà certo loro.
      Il problema è tipicamente italiano: chi sta in sedie decisionali, non riesce ad avere una visione ampia e globale delle varie tematiche presenti e soprattutto future, il suo lavoro si limita appunto all’ormai mitico orticello, sbattendosene delle erbacce dintorno che prima o poi diventano rovi e … gineprai
      tutto questo per impossibilità organizzativa (burocratica), si sà.
      ma spesso, anche, per incapacità cerebrale, si sà ma ‘un si po’ dì.

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      1. VIKINGO - 3 settimane fa

        purtroppo e’ proprio cosi…e aggiungo…pensa se avesse accettato la demolizione delle curve , quante procedure di infrazione e /o inquisizioni penali e civili gli avrebbero attaccato l avversari…
        per questo i burocrati si limitano molto…

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        1. el_sup - 3 settimane fa

          … e allora se la vogliamo dir tutta.. 😉
          … quando poi per congiunzioni astrali particolarmente favorevoli,
          durante l’equinozio estivo di un anno bisestile,
          ci saranno tutti i presupposti per costruire e/o ristrutturare e i dobloni americani saranno lì luccicanti… taaac…per magia appariranno professionisti e imprenditori,
          di dubbia fama e di provenienza certa,
          che faranno man bassa di incarichi e commesse,
          allungando tempi, papponi e curriculum.
          e la melma continuerà a ristagnare sovrana.

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      2. Bottegaio - 3 settimane fa

        La soprintendenza decide si, ma in base a leggi. In questo caso un decreto legislativo del 2004.
        La figura del soprintendente deve mediare tra la componente oggettiva e soggettiva di quella cosa che noi chiamiamo Arte.
        Una professione difficile.Senza quelle leggi, che normano una soprintendenza interi quartieri di grande pregio architettonico a prescindere dall’era storico/politica di costruzione sarebbero spianati.Se pensiamo al Coppedé a Roma costruito a cavallo tra la prima guerra e il fascismo, se prevaleva la componente ideologica forse oggi ci rimaneva ben poco. È un esempio virtuoso del soprintendente. Ce ne sono anche di negativi come i parchi eolici in distretti ambientali di grande pregio o il famoso Sacco di Palermo…È un mestiere difficile.
        La nostra Firenze poi è una città delicatissima e al tempo stesso deve vivere la contemporaneità e possibilmente il futuro. Lo Stadio Franchi incarna questi due sentimenti e il suo fine vita è ormai giunto così come credo sia stato nella visione di Nervi e mi permetto di chi si occupa di arte, L’immortalità di un’opera il più delle volte lo decidono gli altri. Detto questo, lo spazio attuale occupato dal Franchi deve essere destinato a altro. O un nuovo stadio o altro, con la condizione dell’abbattimento.

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        1. el_sup - 3 settimane fa

          Non metto in dubbio la sacrosanta necessità di tutelare, critico il metodo e le persone. che sono sbagliate, lo si sà ma la melma non ti fà muovere.
          Facile vincolare il Coppedè o Ponte Vecchio… 🙂
          il difficile sta proprio nel resto della casistica che richiede lungimiranza e sincronie impensabili. perchè siamo in Italia è il nostro è uno delle civiltà più antiche del mondo e l’80 % del patrimonio edilizio italiano è considerabile “storico” o quanto meno parte di un paesaggio naturale o architettonico….da tutelare.
          Quindi o viviamo di passato idolatrandolo e ripicchiettandolo a mo’ di museo o guardiamo al futuro rispettando il passato, ripicchiettando i musei.

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  7. 29agosto1926 - 3 settimane fa

    Grazie Crociani per la considerazione.

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  8. damci - 3 settimane fa

    Io sinceramente penso che in Italia si vada sempre per esagerazioni e si facciano sempre i conti senza l’oste.Qualcuno dovrebbe spiegare chi riuscirà ad evitare la decadenza del Franchi(per me discutibile anche dal punto di vista artistico e storico),una volta abbandonato dal calcio.Dove si troveranno i soldi e chi pagherà alla fine

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  9. Tagliagobbi - 3 settimane fa

    Sempre più perplesso… abbattono Wembley e per 2 scale non si può toccare uno scatolone di cemento armato…

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    1. 29agosto1926 - 3 settimane fa

      TE LO SPIEGA VECCHIO BRIGA DEL PERCHE’!!!

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  10. 29agosto1926 - 3 settimane fa

    Ha ragione Pessina. Se Rocco da il nuovo Stadio altro che file degli Uffizi per visitare il Franchi. Dovranno studiare un sistema di vendita di biglietti on line per le visite perché altrimenti il Viale dei Mille sarat intasato per gli afflussi. Già vedo le agenzie di viaggi inserire nel Tour di Firenze “visita allo Stadio Artemio Franchi” monumento progettato da un figura importante come Nervi e dedicato al Duce. Una domanda. Pessina lo pagano? Vaia vaia vaia

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    1. vecchio briga - 3 settimane fa

      Se tu usassi il cervello qualche volta capiresti che Pessina applica le norme che probabilmente non ha neanche scritto lui. Le Belle Arti sono un ente che conserva, ma non valorizza. È assurdo che edifici costruiti nel 900 e ancora utilizzati non possano essere modificati, nei secoli passati sai quanti ponti, piazze e palazzi sono stati cambiati a seconda delle esigenze? Quasi tutti. Quindi andrebbero riformate le Belle Arti e solo per questo ci vogliono anni. Possiamo aspettare anni? Non direi proprio. Sull’utilizzo del Franchi si spremano, le soluzioni ci sono e se chiude o si trasferisce qualche bar, AMEN.

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      1. 29agosto1926 - 3 settimane fa

        Meno male ci sei te con il tuo dei cervelli altrimenti il sito disvolorizzerebbe. Copriti dà retta comincia a fare freddo potrebbe risentirne e noi rimarremmo orfani di tanta erudizione.

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      2. 29agosto1926 - 3 settimane fa

        Mi spieghi il senso del tuo erudito discorso?
        A me non interessa quello che fanno le Belle Arti o Pessina ho fatto una considerazione di quello che sarà il Franchi tra dieci anni. Usalo tu il cervello e leggi prima di scrivere.
        Ma è tanto difficile da capire senza mai cercare di fare polemica e voler passare per colto. Tu l’unica cosa che hai, appunta è la capacita di intendere la COLTURA (CON LA O).

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  11. vecchio briga - 3 settimane fa

    Oh Pierguidi, che hai capito??

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