I due pazienti e l’equilibrio psicologico: l’enigma per il dottor Pioli

Il dubbio non è solo tecnico: se davvero Pioli dovesse puntare nuovamente su Pjaca dall’inizio, si troverà inevitabilmente a gestire la voglia matta di giocare del belga

di Redazione VN

Centodiciannove minuti totali in campo con la maglia della Croazia (tra lo 0-0 di venerdì scorso in Nations League contro l’Inghilterra e la vittoria di ieri per 2-1 in amichevole con la Giordania) e tanta voglia di scrivere un’altra storia per Marko Pjaca. Diversa rispetto a quella dei suoi ultimi due anni di carriera, vissuti tra infortuni e delusioni. La voglia di riscatto del croato – non ancora al meglio a livello mentale – può far gioco alla Fiorentina, sì, ma cosa fare nel frattempo con Mirallas? Se davvero Pioli dovesse puntare nuovamente su Pjaca dall’inizio, si troverà inevitabilmente a gestire la voglia matta di giocare del belga.

Un dolce problema l’abbondanza tecnica, soprattutto per un reparto d’attacco che spesso ha stentato in questo inizio di stagione. Più complicato, semmai, spiegare ad un giocatore di 31 anni arrivato a Firenze per rilanciarsi che, nonostante le difficoltà evidenti del suo principale competitor ed i segnali incoraggianti mostrati quando è stato chiamato in causa, lo spazio per lui non c’è. Viceversa, mettere a sedere Pjaca in questo momento potrebbe essere una mazzata per il giocatore da un punto di vista psicologico. La chiave sarà ancora una volta l’abilità di Pioli nell’amministrare il gruppo, aspetto in cui – almeno fino ad ora – il tecnico viola è stato impeccabile. SENZA SCORDARSI DELL’IPOTESI TRIDENTE LEGGERO…

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  1. Il Viola di Gallipoli - 2 anni fa

    E’ una questione di convenienza.
    Allo stato attuale, forse, Pjaca inizierà a giocare giusto in tempo per tornare alla juve.

    Mirallas, invece, ha già dimostrato di essere più compatibile col resto dei compagni e col gioco della squadra.
    E’ molto dinamico, ha grinta, grande tecnica, capacità di trovare la porta (e sappiamo quanto ne abbiamo bisogno), non è un palo che sa fare solo il doppio passo e spesso neanche in maniera efficace.

    Francamente, fossi in Pioli e nella società, darei per persi gli 1,5-1,7 milioni di prestito e punterei su chi sta dimostrando qualcosa sul campo oltre che fuori, al contrario di Pjaca che non ha combinato nulla e dichiara di sentirsi pari a Neymar ed Hazard (roba da pazzi!).

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