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Femminile, vergogna Pomigliano: denunce, schiaffi e discriminazione di genere

Femminile, vergogna Pomigliano: denunce, schiaffi e discriminazione di genere - immagine 1
Emergono fatti davvero sconcertanti sul Pomigliano, squadra che oggi non esiste più ma che fino allo scorso anno militava in Serie A
Redazione VN

"Pomigliano, storia di un club da incubo". E' il titolo di un report esaminato dalla FifPro, il sindacato internazionali di calciatori e calciatrici: al centro del dibattito quel che è successo nel Pomigliano femminile negli ultimi mesi. Si tratta di una formazione che fino alla passata stagione militava nella Serie A femminile, retrocedendo in B e decidendo successivamente di non iscriversi per questioni economiche.

Sono diverse le testimonianze e le denunce raccolte dalle giocatrici, che hanno portato a galla una serie di violazioni contrattuali e comportamenti del tutto inappropriati in un luogo di lavoro. Si va dagli stipendi non pagati a contratti modificati dopo aver pattuito condizioni completamente differenti – ma le tesserate hanno conservato copia degli originali per poter provare le proprie contestazioni – oltre ad una gestione dell'assistenza medica fuori da ogni regola. Quando le calciatrici di Pomigliano subivano un infortunio, le spese per curarsi erano prevalentemente a loro carico, senza che il club se ne facesse carico.


Si arriva infine alle accuse più gravi e sgradevoli, quelle legate a comportamenti del tutto lontani dalla professionalità e dal rispetto delle atlete che alcuni dirigenti avrebbero messo in atto. Sul tavolo di FifPro sono arrivate infatti denunce di avances di natura sessuale e visite non preannunciate negli appartamenti, motivate dal dover mostrare le abitazioni a futuri inquilini. C'è pure una testimonianza tristemente inequivocabile che rende l'idea della gravità delle contestazioni mosse dalle vittime: "Un giorno un dirigente colpì una giocatrice con uno schiaffo in volto e le diede della p****a!".

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