Ex oss. Fiorentina: “A Firenze situazione complicata per Corvino. C’erano due anime”

Il commento di Fabrizio Bertuzzi sull’operato dell’ex direttore generale viola: “Il primo anno si trovò in panchina Paulo Sousa…”

di Redazione VN
Pantaleo Corvino

L’ex osservatore di Fiorentina e Bologna, Fabrizio Bertuzzi, ha parlato al portale zerocinquantuno.it. Queste le sue parole sulla seconda avventura di Pantaleo Corvino a Firenze: “Un conto credo sia giudicare il sul suo anno a Bologna: critiche o complimenti che siano, i giocatori li prendeva lui e ne rispondeva solo lui. Un po’ diverso il discorso per quanto riguarda Firenze. Il primo anno si trovò in panchina Paulo Sousa, uno che aveva lanciato o favorito la definitiva esplosione dei vari Bernardeschi, Chiesa, Alonso e Vecino, un signor allenatore che però non andava più troppo d’accordo con la proprietà, quindi Pantaleo prese a malincuore la decisione di cambiarlo nonostante avesse sfiorato un’altra qualificazione in Europa League e potesse essere l’uomo giusto per la sua politica dei giovani.

L’estate successiva la Fiorentina decise di fare cassa cedendo i suoi pezzi pregiati, e lui tentò una strada diversa acquistando elementi magari non conosciutissimi ma di ottimo valore come Milenkovic, Pezzella, Veretout e Vitor Hugo, che si andarono però a mescolare con giocatori non altrettanto validi, con tutto il rispetto, voluti dal d.s. Freitas. Insomma, c’erano due anime che non sempre procedevano all’unisono, una situazione complicata”. SCONCERTI: “DISPIACIUTO PER COME HANNO LASCIATO I DELLA VALLE E CORVINO”

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10 Commenta qui

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  1. Horsenoname - 1 anno fa

    Cara redazione , articoli come questo purtroppo fanno solo intendere che siete ancora molto legati al vecchio ; Firenze e i fiorentini vogliono aria fresca , certe situazione le abbiamo vissute e sopportate per troppo tempo , la vecchia proprietà fortunatamente è già dimenticata dalla maggior parte di noi , certo qualche nostalgico c’è ancora non possiamo negarlo , ma per fortuna tutti stiamo guardando al futuro con persone nuove al comando . Ricordare l’operato di questi personaggi non si capisce bene perchè venga fatto , non penso abbiano bisogno di pubblicità per trovare un lavoro dopo Firenze perciò a cosa serve ? Sarebbe giusto di più supportare la nuova Fiorentina perchè a noi quella interessa i DV e Compagnia Cantante non ce li ricordiamo e non vogliamo ricordarli più !!!!!

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    1. Saverio Pestuggia - 1 anno fa

      caro Horse non siamo legati proprio a nessuno se non alla Fiorentina. Per fare bene in futuro dobbiamo sempre ricordare il passato e non solo nel mondo del calcio. Buona domenica

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  2. MixViola - 1 anno fa

    Prese a malincuore la decisione di cambiarlo???? Cos’è un pezzo per Zelig?? Corvino, in balia degli eventi, succube di don Diego, non decise proprio nulla!! Incapace e arrogante di suo, devastò la squadra di Montella – Sousa, portò alcuni buoni, bisogna ammetterlo, e una marea di bidoni.
    Che sollievo parlarne al passato, sia egli dimenticato insieme a tutta la banda.

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  3. rudy - 1 anno fa

    Che uno come Corvino si facesse comandare da uno come Freitas è buona come novella.

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  4. Hap Collins - 1 anno fa

    Si, comunque anche di freitas parliamone

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  5. alesquart_3563070 - 1 anno fa

    Questo lavora con Corvino. Guarda caso ha citato, Milenkovic, Pezzella e Veretout…ma Oliveira, Tehraou, Gerson Edmilson? Pijaca?

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    1. Johan Ingvarson - 1 anno fa

      Se mi citi un Ds che ha un margine di errore dello 0% ti stringo la mano.

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      1. AntonioViola - 1 anno fa

        Un margine d’errore dello 0% non sarebbe umano. E uno con un margine d’errore del 90%?

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  6. Etrusco - 1 anno fa

    Un tempo gli OSS erano gli aiuto infermieri, ora grazie a voi si scopre che son pure gli osservatori di giocatori.

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  7. batigol222 - 1 anno fa

    COrvino e Paulo Sousa, due che non ci incastravano proprio niente uno con l’altro

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