Coronavirus, verso il nuovo Dpcm: no a ulteriori restrizioni per sport di vertice

Verso il nuovo Dpcm: i campionati di vertice vanno avanti, ma Serie D e Primavera…

di Redazione VN
Giuseppe Conte

Non si è parlato di ulteriori misure restrittive nel settore dello sport. La marcia di avvicinamento verso il Dpcm sulla doppia corsia dei provvedimenti nazionali e di quelli per singole fasce territoriali, non ha prodotto in questo campo nuove decisioni dopo la chiusura di palestre, piscine e parte dell’attività dilettantistica degli sport di contatto, disposte dal provvedimento attualmente in vigore. Si dà per certo che non ci sarà nessun effetto sul professionismo e in generale sui campionati di vertice. Da verificare, invece, la possibilità che nelle regioni più a rischio si possa procedere con più limitazioni, in particolare la possibilità di proseguire con gli allenamenti distanziati per i dilettanti. Bisognerà vedere anche se si resterà alla formula dell’attività “di interesse nazionale riconosciuta” dagli organismi sportivi, dalle federazioni agli enti di promozione, o se invece il recinto dei permessi potrà essere più ristretto.

In campo calcistico, ci sono campionati però sempre più in sofferenza. Nell’ultimo turno, in serie D, ben 48 gare su 83 sono state rinviate per la presenza di positivi nelle squadre. La scorsa settimana i club avevano deciso a larga maggioranza (74%) in un referendum di andare avanti. Ma la valutazione su un’eventuale sospensione torna inevitabilmente all’ordine del giorno. Si discute su un possibile stop anche nel campionato primavera 1, quello delle squadre di serie A e di serie B, che osservano il protocollo dei dilettanti e non dei professionisti. L’ultimo weekend ha portato al rinvio di sei partite su otto e il dilemma sull’andare avanti o no prescinde da ciò che potrebbe accadere in sede di Dpcm. (gazzetta.it)

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