Berenguer-Lukic falsi nueve: il piano B del Torino senza Belotti

Berenguer-Lukic falsi nueve: il piano B del Torino senza Belotti

Il Torino dovrà fare a meno di Belotti, ma al suo posto non ci sarà Zaza

di Redazione VN

Senza Belotti non c’è Zaza. E senza Zaza, il Toro sarà quello di Genova anche domenica contro la Fiorentina al Grande Torino. Non è uno scioglilingua, ma – scrive La Stampa – il risultato dell’analisi di un tecnico, Walter Mazzarri, che ha rivisto più volte il duello di Marassi e che da quel duello ha tratto alcune riflessioni utili per la sua agenda futura. 

A Mazzarri, del successo contro i ragazzi di Thiago Motta, è piaciuto il primo tempo perché ha rivisto il Toro dei trentasei punti nello scorso girone di ritorno: pressing alto e fatto con i giusti tempi, linee di passaggio disinnescate e marcature preventive, termine usato dagli allenatori per indicare il momento in cui incollarsi (o quasi) all’avversario per prevenire il pericolo. Tutto bene, se non fosse per quell’imprecisione nell’ultimo tocco che ha vanificato sotto porta il lavoro fatto.  

Questa è la lettura di parte e spiega il motivo dell’esclusione di Zaza, vice-Belotti naturale, ma non nelle ore in cui il Gallo si ferma e là davanti il tecnico granata scommette su un assetto inedito pur di non ricorrere all’alternativa più logica. Zaza non ha giocato contro il Genoa e non giocherà dal primo minuto contro la Fiorentina perché non ha la stessa gamba e la stessa tenacia nel rincorrere i difensori che hanno Berenguer e Lukic, candidati, i più seri e credibili, a comporre una linea d’attacco senza punti di riferimento insieme con Verdi.
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“Fiorentina buona squadra, ma incompleta. Spero vinca il Torino”

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